Il governo ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica. È un testo prudente, nell’attesa di capire se Bruxelles aprirà spazi di maggiore flessibilità sulla spesa. Le regioni chiedono 18 miliardi in più per la sanità nei prossimi tre anni. Al di là delle cifre, che potrebbero essere giustificate, la richiesta non è accompagnata da un disegno chiaro di come sarebbero impiegate le risorse. Mancano in particolare riferimenti alla medicina territoriale. Riguarda solo qualche centinaio di studenti il decreto del governo sulla soglia del 30 per cento di stranieri in classe. Il problema della segregazione scolastica è però reale, dipende anche dalle scelte delle famiglie italiane e meriterebbe di essere affrontato seriamente. Politiche europee pensate per sostenere la decarbonizzazione e l’economia circolare finiscono sempre più spesso per penalizzare l’industria europea, a beneficio di importazioni extra-europee. emblematico il caso delle plastiche. Continua su lavoce.info il dibattito su due temi diversi, ma entrambi di grande attualità. Il primo è la perdita di salario reale in Italia, che resta qualunque misura si adotti per calcolarla, e le responsabilità della contrattazione collettiva. Il secondo è la questione della possibile sottovalutazione dell’economia italiana nelle prime stime del Pil, riaperta dalla conferma da parte dell’Istat del 3,1 per cento di deficit per il 2025.
Il “grafico per capire” di oggi mostra l’andamento dei conti pubblici italiani secondo le previsioni contenute nel Dpfp. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.
Mercoledì 7 ottobre sarà online il secondo episodio della seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre, il format di divulgazione de lavoce.info affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella seconda puntata, con Alberto Bisin, professore di Economia alla New York University, parliamo del declino italiano, analizzando come le norme sociali radicate nel tessuto italiano possano aver influito sulla condizione economica del nostro paese.
“Salvare lo stato sociale” è il tema dell’edizione 2026 del Festival Internazionale dell’Economia, che si svolge a Torino dal 22 al 25 ottobre. Anche quest’anno lavoce.info vi collabora organizzando i “I dialoghi della voce”, articolati in questa edizione in tre dialoghi e un evento specifico sul declino italiano. In altri appuntamenti i nostri autori dialogheranno con gli ospiti del Festival. Il programma dell’edizione 2026 del Festival è disponibile qui.
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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.
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