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Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 12 Settembre

Per gestire le politiche dell’immigrazione bisogna guardarsi attorno. Vedere cosa fanno gli altri paesi da dove vengono e dove vanno gli immigrati. Esattamente l’opposto di quanto fatto in questa legislatura e di quanto sta avvenendo all’inizio di questa campagna elettorale. Cerchiamo di documentare quanto avviene negli altri paesi dell’Unione Europea e poniamo un quesito: dobbiamo anche noi adottare politiche dell’immigrazione differenziate a seconda del livello di istruzione e delle qualifiche degli immigrati? Ci vuole anche molto pragmatismo.  L’atteggiamento opposto di quello che ha ispirato la legge Bossi-Fini.

La riforma della Banca d’Italia presentata dal Governo rinuncia a introdurre una disciplina transitoria in grado di garantire un rapido ricambio nella conduzione della Banca d’Italia: è questo il vero segnale istituzionale di cui ci sarebbe stato bisogno.Un bel pasticcio è poi quello creato dalla norma sul trasferimento della proprietà che per risolvere un inesistente conflitto di interessi rischia di tradursi in un inutile regalo alle banche. Fra gli emendamenti presentati al Senato al ddl sul risparmio diversi  riprendono le proposte de la voce. Tra questi, appunto, quelli che separano proprietà e controllo, rendendo inutile il trasferimento della proprietà al Tesoro.

Tra meno di venti giorni sarà presentata la legge finanziaria 2006. Iniziamo a occuparcene lanciando un allarme sullo stato della finanza comunale, alle prese con compiti più ampi cui non corrispondono entrate tributarie adeguate.

Estate

Poteva farlo in un modo più sbilenco?
Dopo mesi di melina in questo squasso
Al battesimo del figlio di Shevchenko
Re Tentenna ha fatto il grande passo.

Don Antonio dovrebbe favorire
Nel rispetto che pur non gli si nega
Seguendo il suo devoto e pio sentire
Ora che lÂ’ha mollato anche la Lega.

In zona Cesarini Siniscalco
è riuscito con un paio di svolazzi
a strappare gli applausi dal suo palco
evitando le rampogne di Giavazzi

Degna fine di un estate alquanto strana
Coi furbetti e il loro quartierino
Pronti a eriger la Gran Banca Padana
Con lo stile di chi gioca a un pokerino.

Tra Ricucci che scala ErreCiEsse
e Annafalchi in comunion di beni
La morale che scuote un poÂ’ i Diesse
E Parisi che li scalcia nelle reni.

Un teologo neofita e maldestro
Che somiglia al Presidente del Senato
Ha profuso molta grinta e scarso estro
Contro i rischi di un diffuso meticciato.

Ma le grida son durate poco,
che la scena è stata presa in grande stile
dai sospetti che si attrezzi un bel trasloco
tutti in corsa verso il Centro del cortile

certo Monti era mosso da altri intenti
un richiamo al pensiero liberale
ma qualcosa vorrà dir se ai quattro venti
lo hanno interpretato tutti male.

E così l’estate va a finire
In un clima limaccioso e senza attese
Italia in panne, gran voglia di dormir
 Speriam che regga ancora qualche mese.

Gli emendamenti che vorremmo

Il “problema Fazio” va risolto cambiando le regole che hanno portato alla crisi di Banca d’Italia e applicando le nuove norme fin da subito. Senza fare leggi ad-personam. Ma gli emendamenti approvati dal Consiglio dei ministri di venerdì lasciano tutto come prima perché i mutamenti apportati alla governance della nostra banca centrale sono per lo più cosmetici. Niente impedisce al Governatore attuale o a chi lo sostituirà di continuare nella gestione monocratica dellÂ’istituzione. Per ridare credibilità alla Banca d’Italia non basta che l’attuale Governatore se ne vada: è necessario avere subito nuove norme che pongano fine alla gestione monocratica.  Eccole.

Sommario 5 settembre 2005

L’uragano Katrina pone nuovi interrogativi sui cambiamenti climatici indotti del riscaldamento globale, per la prima volta riconosciuto da tutti all’ultimo vertice del G8. Sei paesi, tra cui Usa e Giappone hanno stipulato un “contro-accordo”, secondo il quale la riduzione delle emissioni si ottiene attraverso lo sviluppo di tecnologie pulite, come l’energia eolica. La quota più rilevante delle emissioni proviene dal settore dei trasporti, dovuta all’impiego di petrolio e gas nella produzione dei carburanti. Una crescente attenzione, anche a livello europeo, sta attirando la possibilità di produrre biocombustibili: se utilizzati dai mezzi di trasporto, consentirebbero un abbattimento significativo delle emissioni inquinanti. Ma meritano davvero gli incentivi che la Commissione Europea si appresta a dar loro?

All’Ecofin di giovedì ci saranno probabilmente o Fazio o Siniscalco, non tutti e due. Sarebbe spiacevole che l’Italia fosse rappresentata da un governatore sfiduciato da tutti. Ma il governo ha perso una nuova occasione per cambiare le regole e il Governatore. Ecco gli emendamenti che avremmo voluto vedere approvati dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso.

Innocenzo Cipolletta commenta le nostre proposte. Federico Ghezzi e Donato Masciandaro aggiungono alcune riflessioni.

Sommario 29 Agosto 2005

Centinaia di articoli sulla stampa internazionale testimoniano il danno inferto all’immagine dal nostro paese dal comportamento del Governatore. Le prese di posizione dell’ultimo mese misurano la distanza abissale che si è aperta tra Banca d’Italia e gli economisti italiani (se c’è un economista che vuole prendere le parti del Governatore, batta un colpo!).  

Per i lettori che hanno perso qualche puntata riassumiamo i punti oscuri delle vicende Banca Popolare Italiana-Antonveneta e Unipol-BNL, e mettiamo a disposizione lÂ’autodifesa di Fazio al CICR, il testo delle intercettazioni telefoniche e altri documenti utili a formarsi un’opinione. Il Governo ha tempo sino allÂ’8 settembre per evitare la resa, presentando gli emendamenti al ddl sul risparmio, ma sembra incapace di decidere. L’auspicio è che il ministro Siniscalco riesca a far sentire la sua voce. Ci poniamo due domande: puo’ Ciampi intervenire nella vicenda per accelerare una soluzione della crisi? E la BCE può far finta di nulla?

 

Il Senatore Franco Debenedetti commenta l’intervento di Carlo Fusaro.

Sommario 22 agosto 2005

Troppi pochi antivirali e gravi ritardi nella preparazione dei vaccini per fronteggiare lÂ’influenza aviaria e il rischio di contagio umano. Un nuovo esempio del fallimento del principio di precauzione secondo cui gli organismi sovranazionali e nazionali, in presenza di una domanda di mercato incerta, dovrebbero contribuire a sostenere la ricerca e la produzione di farmaci necessari a scongiurare eventi catastrofici.

 

I dati demografici testimoniano un forte ritardo del nostro paese rispetto al resto d’Europa su molti fronti.  L’Italia rimane l’unico paese europeo a non offrire alcun riconoscimento giuridico alle coppie di fatto, sia etero che omosessuali, nonostante siano in costante crescita.  Utile prendere spunto dal Pacs francese. I tempi dei divorzi e affido dei figli sono troppo lunghi, il che rende più difficile l’avvio delle eventuali nuove famiglie e ritarda la ridefinizione dei rapporti e delle responsabilità verso i figli.  Non abbiamo strumenti di assistenza agli anziani “fragili” nonostante gli anziani vittime della calda estate del  2003 siano stati almeno tre volte quelli dichiarati allora.  Infine sono molto elevati i tassi di povertà fra i minori e il lavoro minorile.

 

Aggiornamenti:

La via dell’autoriforma è obbligatoria? di Francesco Vella, 25/08/2005

Antitrust e concorrenza

Riproponiamo ai lettori una serie di interventi che lavoce.info ha offerto in tema di concorrenza e antitrust.

Anagramma

 

Quattro libri per l’estate

Troppi luoghi comuni animano il dibattito sulla globalizzazione. Benessere, democrazia e libertà personale sono variabili che si rinforzano reciprocamente. Per battere disuguaglianza e povertà, allora, di integrazione economica ne serve di più e non di meno. E può essere utile uno sguardo alla percentuale di popolazione mondiale che vive con meno di un dollaro al giorno, anche per capire a che punto siamo con il raggiungimento dei Millennium Goals. E poi una analisi sull’intreccio tra mafia, legalità debole e sviluppo del Mezzogiorno; infine una riflessione sul significato della democrazia, sul suo legame con la natura dell’uomo e della società umana. Quattro letture estive suggerite da Luigi Cavallaro, Jacopo Allegrini, Amy Heyman e Stefano Tasselli.

Sommario 11 Agosto 2005

Speriamo che la pausa di Ferragosto permetta al Governatore della Banca d’Italia di prendere atto dei danni che con la sua condotta sta arrecando al paese. Documentiamo come la scalata ad Antonveneta sia avvenuta violando tutte le regole possibili di funzionamento del mercato finanziario e bancario e l’autorizzazione di Antonio Fazio, contro il parere degli ispettori,  abbia avallato violazioni molto gravi.
Finalmente buone notizie sull’economia italiana. Il rimbalzo nell’andamento del pil dopo la recessione e’ stato superiore alle aspettative. Ma e’ troppo presto per parlare di consolidamento della ripesa e rimangono forti preoccupazioni sullo stato dei nostri conti pubblici. A questo proposito, Vito Tanzi discute un rapporto di Faini, Giannini, Gros, Kostoris e Pisauro sulla sostenibilità del debito pubblico.
Giuseppe Pennisi commenta lÂ’analisi sulla convenienza economica della Torino-Lione e dei lavori di ampliamento del tunnel del Frejus  di Francesco Ramella. La controreplica dell’autore.
Nel fare gli auguri a tutti i lettori di buone ferie, come di consueto, formuliamo alcune proposte di lettura. Ci prendiamo anche noi una pausa, ma terremo gli occhi ben aperti, anche sott’acqua. Ci rivediamo il 22 agosto.

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