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Categoria: Investimenti e innovazione Pagina 1 di 38

Cosa resterà del Pnrr?

Il Pnrr non sarà giudicato solo sulla base degli effetti di breve periodo sul Pil. La questione decisiva è se risorse tanto straordinarie abbiano prodotto cambiamenti permanenti nelle istituzioni e nel funzionamento della pubblica amministrazione.

Dall’IA nuovi metodi per la finanza pubblica

Ogni anno le amministrazioni pubbliche approvano bilanci composti da migliaia di voci. Sono archivi dettagliati delle scelte pubbliche. E con l’aiuto dell’IA possono permettere di costruire nuove misure utili per la ricerca e per le decisioni pubbliche.

Anche di fronte all’IA la partecipazione è libertà

L’intelligenza artificiale sta assumendo le caratteristiche di un’infrastruttura sociale. Le sue applicazioni influenzano comportamenti, decisioni e relazioni. Dall’innovazione tecnologica il focus si sposta così alla governance dei sistemi digitali.

Fondi europei di coesione: non un bancomat, ma investimenti per l’autonomia energetica

La proposta di Raffaele Fitto sui fondi di coesione ha suscitato proteste. Ma delinea un’opzione strategica di medio-lungo periodo, più che essere una misura emergenziale. Sembra infatti ridefinire le priorità verso cui orientare le risorse disponibili.

La difficile scommessa di Anthropic *

Il fatturato 2026 di Anthropic è sui 30 miliardi di dollari e poggia su una scommessa: una politica di prezzo mai usata prima su scala così larga. Se la scelta non paga, il problema non investe solo l’azienda, ma il modello finanziario dell’intero settore.

La scelta europea tra IA open source e sovranità *

Usa, Cina ed Europa hanno approcci diversi all’IA e al finanziamento del suo sviluppo. Per l’Unione europea è però arrivato il momento di decidere se la dipendenza tecnologica dai modelli americani è un fatto da gestire o un problema da affrontare.

L’IA agentica in azienda funziona se c’è organizzazione

Se non si ripensano governance, competenze e processi di lavoro, l’IA non genera valore per le imprese. La diffusione di quella agentica accelera, ma con risultati incerti. Il nodo non è la tecnologia, bensì la capacità delle organizzazioni di governarla.

Un fondo europeo contro le crisi: perché serve pensarci ora

Con la fine dei Pnrr, la Ue è di fronte a una scelta: dotarsi di una capacità fiscale permanente o tornare a strumenti solo nazionali. Un fondo anticiclico automatico, nel rispetto dei Trattati, può contribuire a riequilibrare occupazione e stabilità.

Perché l’autonomia tecnologica è una scelta strategica per l’Europa

Sono in aumento le iniziative per rendere l’Europa autonoma dai monopoli tecnologici americani. Non si tratta solo di una risposta alle tensioni geopolitiche, ma di una scelta strategica per costruire un futuro digitale sovrano, sicuro e inclusivo.

Arrivano al pettine i nodi del Pnrr *

A pochi mesi dalla scadenza del Pnrr sono sempre più chiare tre criticità strutturali che rischiano di comprometterne l’efficacia: le continue revisioni del piano, il mancato avvio di una quota significativa di progetti e i ritardi nella fase di collaudo.

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