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Categoria: Investimenti e innovazione Pagina 1 di 39

Due ostacoli per le riforme Pnrr

Il Pnrr originario prevedeva varie riforme. Alcune sono state realizzate, altre no. Gli ostacoli principali sono stati due, uno di natura politica e uno prevalentemente economico. E ora il Piano, rivisto più volte, misura sempre più gli atti formali.

Che cosa resta della ricerca ai tempi dell’IA?

L’intelligenza artificiale entra in tutte le fasi della ricerca. Se produrre un paper diventa più semplice, aumenterà la quantità degli studi e potenzialmente anche la loro qualità. Su quali basi dovrebbe allora essere valutato il ricercatore?

L’IA serve se entra nei processi

L’IA si diffonde nelle imprese italiane, restando però spesso confinata a singole attività. Mentre ha effetti sulla produttività e li propaga lungo le filiere solo se è integrata nei processi. È poi necessaria la disponibilità di dati e competenze.

L’onda lunga inaugurata dall’intelligenza artificiale

La teoria delle onde lunghe porta a interpretare le grandi trasformazioni degli ultimi anni come il segnale dell’emergere di un nuovo paradigma tecnologico. La competitività futura di Europa e Italia dipende dalla capacità di partecipare al suo sviluppo.

Per il Pnrr la campanella non è ancora suonata

Il quadro dell’avanzamento lavori a pochi giorni dalla conclusione del Pnrr appare problematico. Ma anche se tutto dovesse chiudersi nei tempi previsti, resta l’esame più difficile: trasformare gli investimenti in servizi per i cittadini e le imprese.

Al Sud le gare pubbliche corrono più che al Nord *

Il Pnrr ha dimezzato i tempi di affidamento delle opere pubbliche al Sud, oggi più veloci rispetto al Centro-Nord. Ma le condizioni che hanno portato a questo risultato scadono il 31 agosto, mentre il Fondo sviluppo e coesione non è pronto a raccoglierle.

Un metodo da preservare*

Il Pnrr lascia in eredità un metodo fondato su obiettivi misurabili, tempi certi e monitoraggio. Che potrebbero diventare una pratica ordinaria all’interno del Piano strutturale di bilancio a medio termine. A patto di trasformarlo in uno strumento attuativo.

Pax Silica: la firma europea passata sotto silenzio

La Commissione europea ha aderito a Pax Silica, l’accordo voluto dagli Usa su chip e IA. Nessun media ha dato notizia della lunga discussione tra i governi della Ue. E l’opinione pubblica europea ha scoperto un’alleanza tecnologica strategica a cose fatte.

Rilanciare l’ambizione italiana per l’industria tecnologica

Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale dà l’occasione per comprendere come gli stati hanno speso le ingenti risorse messe a disposizione dall’Ue. Per l’Italia diventa urgente ripensare la sua politica industriale nel settore dell’Ict.

L’altra faccia della medaglia Pnrr

Il Pnrr volge al termine. Ha certamente sostenuto la crescita, ma ha anche rallentato l’assorbimento dei fondi strutturali 2021-2027, specie in Italia. La sovrapposizione tra strumenti richiede semplificazioni coraggiose nella programmazione dei fondi.

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