Alla farraginosità e lunghezza della procedura per il riconoscimento dell’invalidità non contribuiscono solo i falsi invalidi, ma anche tutte quelle persone che presentano domanda senza averne i requisiti. I presunti invalidi non ottengono l’assegno dell’Inps, ma costano tempo e risorse amministrative nell’iter di verifica, a scapito di coloro che sono realmente bisognosi. Accade perché alcuni attori del sistema hanno incentivi a proporre comunque la domanda di invalidità . Primi fra tutti, i medici di famiglia e i patronati. Ed è lì che bisognerebbe agire.