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I sussidi alle imprese: troppi, e fuori controllo

Un censimento dei sussidi alle imprese in Lazio rivela una proliferazione di  programmi, enti gestori, e beneficiari. Tra le sorprese, quasi una ventina di programmi per startup, alcuni con una dotazione di 400 mila euro. O un bando per l’internazionalizzazione di 150mila euro.

Il Punto

L’Ocse certifica quanto avevamo già segnalato.  Se nei prossimi due trimestri la crescita fosse pari a zero, il Pil nel 2014 calerebbe dello 0,3 per cento. E la crisi in Ucraina fa pensare che anche il terzo trimestre sia col segno negativo.
Riusciranno i mini-bond a spingere le piccole e medie imprese a investire e indebitarsi? Non è ovvio. Meglio se fosse il governo europeo a farlo, sostenendo l’economia. Un nuovo intervento nel confronto sulla proposta di ridurre le tasse per evitare la stagnazione europea pubblicata su questo sito. Questa settimana la Bce effettua la prima operazione di prestito alle banche Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations). Per capirne in senso, bene rileggersi quanto abbiamo pubblicato oltre due mesi fa.
Si chiamano Mooc (massive online open courses) e sono piattaforme gratuite di corsi universitari e materiale didattico per la scuola secondaria. Hanno pregi e molti difetti, ma 9 milioni di studenti in tutto il mondo vi sono iscritti. Peccato che il progetto del Governo Renzi sulla scuola li ignori del tutto.
Quali sono i migliori e i peggiori allenatori delle squadre di calcio italiane? Abbiamo fatto una classifica applicando lo stesso metodo usato per valutare i manager dei fondi d’investimento. In testa c’è proprio Conte. E non mancano le sorprese.

 

L’inguaribile ottimismo dei gufi dell’Ocse

Nelle stime diffuse nell’Interim Report di settembre del suo Economic Outlook, l’Ocse vede il Pil dell’Italia in calo dello 0,4 per cento per il 2014 e quasi piatto per il 2015. E’ un netto calo rispetto alle stime diffuse in precedenza. Solo 9 mesi fa nel dicembre 2013 si stimava una crescita 2014 pari allo 0,5 per cento e un robusto +1,4 per cento per il 2015. La revisione al ribasso ha i suoi motivi: in sostanza, tiene conto dell’andamento dei primi due trimestri del 2014. Alla luce di quanto già avvenuto, se ci fosse crescita zero negli ultimi trimestri del 2014, la variazione del Pil sarebbe del -0.3 per cento. In più il terzo trimestre potrebbe avere anch’esso il segno negativo a seguito della crisi in Ucraina.
L’Ocse non è nuovo a revisioni al ribasso nelle sue previsioni nel corso dell’anno. Come si vede dalla tabella e dal grafico qui sotto, ciò era già avvenuto nel 2012 e nel 2013. Sulla base dell’esperienza passata e dei dati attuali, gli economisti dell’Ocse più che gufi appaiono inguaribili ottimisti.

 

TABELLA FINAL BATTLE GRAFICO FINAL BATTLE

Un popolo di santi e poeti? Non proprio…

Il Punto

L’Istat ha rivalutato il Pil in base alle regole dettate da Eurostat con stime alquanto controverse.  Le attività illegali avrebbero da noi dieci volte il peso che hanno in Germania. Rischiamo di alimentare vecchi pregiudizi oltre che fare un’operazione molto discutibile sullo stesso piano concettuale.
Non è possibile gettare il cuore oltre l’ostacolo e tagliare le tasse prima delle spese. Perché queste tasse in meno non sarebbero credibili, come ci insegna anche la lezione del bonus di 80 euro non finanziato. Continua il dibattito sulla proposta pubblicata su questo sito di un taglio alle tasse in tutta l’area euro per far ripartire l’economia europea.
Aperto il mercato del credito alle compagnie d’assicurazione. La norma che offre alle imprese una fonte alternativa di finanziamento è nel “Decreto competitività”. Il meccanismo escogitato, però, lascia alle banche la selezione delle aziende più meritevoli di credito. Così sulle assicurazioni verranno scaricate quelle a maggiore rischio d’insolvenza.
In Gran Bretagna per aiutare le famiglie a comprare casa e sostenere il mercato immobiliare, si sono introdotte nuove misure per abbassare interessi sui mutui ed evitare pignoramento quando debitore è in difficoltà. Indicazioni utili anche per noi.
È uno spreco la spesa dei fondi strutturali europei che spettano alle regioni italiane anche perché è polverizzata su una miriade di iniziative. Uno studio ci fa vedere quanto lo sia e come questa dispersione cambi tra regione e regione.
Durante l’estate abbiamo lanciato un gioco tra i lettori perché ci segnalassero i film italiani più significativi del momento economico-sociale per ogni decennio dal dopoguerra a oggi. Molti i partecipanti. Tra loro abbiamo selezionato i sette che hanno dato le risposte migliori e li premiamo con la partecipazione al convegno de lavoce.info del 17 settembre. Grazie a tutti coloro che hanno risposto!

Convegno de lavoce.info
“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.

Il Punto

I convegni di Cernobbio (o del World economic forum a Davos o del Bilderberg group) brillano per la superficialità della discussione e dell’informazione che generano. Qualcuno potrebbe dire che non fanno male a nessuno. Ma in realtà hanno dei costi sociali da non sottovalutare.
Includendo nel calcolo del Pil anche pezzi dell’economia criminale (contrabbando, prostituzione e droga), oltre che l’economia sommersa, si rendono i rapporti deficit/Pil e debito/Pil irrilevanti nel giudicare la capacità di un paese di ripagare il proprio debito. Il Pil dovrebbe misurare la capacità di un paese di produrre reddito imponibile.
Alcune idee buone nell’ennesima riforma della scuola proposta dal Governo. Sui due temi fondamentali, però, rischia di fallire. Uno è l’assunzione di 150 mila precari che assegna priorità ai loro diritti rispetto al diritto degli studenti di avere insegnanti capaci. L’altro è la valutazione delle scuole che si accompagna all’autonomia degli istituti: sbagliato il metodo e nebulose le conseguenze. Pochi gli studenti delle superiori che studiano economia (quelli degli istituti tecnici economici, ex ragioneria). E la studiano male con insegnanti di norma poco competenti. Non stupisce che siamo agli ultimi posti nelle classifiche internazionali sulle conoscenze economiche e finanziarie. Cosa si può fare per adeguarci?
È boom del car sharing nelle grandi città del Nord e del Centro. Ma è proprio vero che tra i vantaggi che offre ci sono anche benefici ambientali? A ben guardare no.

Convegno de lavoce.info
“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.

Sei mesi di Governo Renzi

Molti annunci e pochi provvedimenti. Ecco, in sintesi, un bilancio dei primi sei mesi del Governo insediatosi il 22 febbraio, sui più importanti temi dell’economia e della società. Un dossier preparato dalla redazione.

Il Punto

Difficile fare il watchdog -vocazione de lavoce.info- se si può lavorare solo su slides anziché su testi di provvedimenti. Ma la politica del Governo Renzi in questi primi sei mesi è piena di raffiche di annunci ben presentati in powerpoint nelle conferenze stampa e molto avara di articolati, relazioni tecniche e decreti attuativi. Unica eccezione le riforme istituzionali che hanno consumato non poco capitale politico del premier e del Parlamento. I decreti sulla pubblica amministrazione e sul lavoro sono aggiustamenti marginali non sempre coerenti con le riforme prospettate. Tracciamo un bilancio di questo primo periodo in un Dossier della redazione che esamina brevemente i diversi temi.
Sorpresa sui mercati perché la Bce ha tagliato i tassi d’interesse già vicini allo zero. Ma non è questa la mossa di Draghi più significativa. Maggiore importanza ha l’acquisto di asset backed securities e covered bonds che aumenterà la dimensione del bilancio della banca centrale. È finalmente un passo verso il quantitative easing? Forse sì. È letale la tenaglia stagnazione-inflazione in cui rischia di essere schiacciata l’Europa. Come uscirne? Abbiamo aperto un confronto e ne discuteremo anche al nostro convegno con un opinion maker tedesco. Intanto, pubblichiamo un’altra proposta.
Per la scuola in Italia non spendiamo meno che negli altri paesi: spendiamo male. E gli insegnanti non sono pochi, ma male assortiti. Il Governo Renzi, però, mentre proroga il blocco dei contratti nella PA, ha deciso di stabilizzare 150 mila precari senza una valutazione di questi docenti.
Quali saranno i lavori più richiesti e meglio pagati tra dieci anni? Difficilissimo fare previsioni. Vediamo alcuni suggerimenti utili. Con qualche sorpresa.

Convegno de lavoce.info
“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.

Il Punto

Tutta l’area euro è in stagnazione. Non basta più la sola politica monetaria per farla ripartire. E il piano d’investimenti pubblici di Juncker è troppo lento. Ecco una proposta: un taglio del 5 per cento delle tasse in tutti i paesi, estensione di un anno degli obiettivi di contenimento dei deficit pubblici, emissione di titoli di stato a lungo termine e loro acquisto da parte della Bce. Potrebbe funzionare? Il confronto è aperto.
Renzi parla del modello tedesco come riferimento per il Jobs act. In verità per riaprire la strada della democrazia industriale in Italia riprendendo il modello concertativo tedesco esiste già una legge delega in materia. Basta attuarla. E bene che il Jobs act non crei trappole come in Germania. Le trasformazioni dei contratti di lavoro a tempo determinato in tempo indeterminato diminuiscono. Il decreto Poletti può aumentare la precarietà. Vediamo i numeri.
Bocciati dall’Ocse in educazione finanziaria: ai giovani italiani mancano conoscenze sufficienti per meglio orientarsi nelle scelte che condizioneranno il loro futuro. Per avvicinarci agli standard internazionali sarebbe ora di inserire l’insegnamento dell’economia (separata dal diritto) in tutte le scuole superiori.

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“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.

Il Punto

In sei mesi di Governo Renzi, moltissimi impegni assunti con scadenze categoriche. Ma molte di queste non vengono rispettate come si può constatare nella nostra tabella. E il semestre europeo dell’Italia non sembra neanche iniziato: nessuna importante iniziativa e adeguamento alla linea tedesca. Un gioco tutto in difesa, salvo l’attacco sulla discutibile nomina a Bruxelles della Mogherini.
Continua il racconto delle regole di finanza pubblica che l’Europa si è auto-imposta. Le abbiamo raccontate in quattro articoli che ora sono raccolti in un Dossier.
Che cosa sblocca lo “Sblocca Italia”? Il provvedimento che il Governo sta per varare dovrebbe far uscire dallo stallo alcuni grandi progetti per rilanciare gli investimenti pubblici e contribuire alla crescita. È una lunga lista della spesa in parte irrealizzabile. Bisognerebbe riscriverla partendo da serie analisi costi-benefici.
Dove conviene andare ai giovani in fuga dall’Italia per lavorare? Combinando diversi fattori viene fuori una classifica dei paesi più desiderabili. In testa Qatar, Australia, Svezia, Kuwait, Singapore, Usa, Olanda.
Si parla di diritti acquisiti da tutelare a ogni costo solo quando si deve intervenire sulle pensioni. In realtà i diritti acquisiti sono stati intaccati tantissime volte in questi anni, spesso a danno dei giovani.
Come una balena finita sulle secche, l’Enea ha bisogno di ritornare in vita. Il Governo ha nominato un nuovo commissario straordinario (anziché un Cda) scegliendolo, con una procedura opaca, dalla politica. È davvero quello che serve all’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile?
Mario Centorrino, economista siciliano, assiduo collaboratore di questo sito, è scomparso pochi giorni fa. Le sue qualità umane, civili e di studioso nel ricordo di chi ha lavorato al suo fianco.

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