Per tenere in piedi l’unione monetaria ci vuole più Europa ma anche più democrazia. È una riforma istituzionale che andava fatta introducendo la moneta unica e avrebbe evitato molti dei problemi degli ultimi anni. Una nuova puntata dello speciale “€uro pro e contro”.
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Diplomatici e dirigenti della Farnesina continuano a godere da anni di ingiustificati privilegi. I politici hanno lasciato fare. Documentare come e perché questo è avvenuto è importante per evitare gli stessi errori in futuro.
Davvero “entrando nell’euro abbiamo perso la sovranità monetaria”? Ci si dimentica che prima era comunque il marco la moneta di riferimento. E oggi la valuta di riferimento non è governata solo dalla Bundesbank. Come spieghiamo in una nuova puntata dello speciale “€uro pro e contro”.
Il nuovo libro di Luigi Zingales è una lunga riflessione sul passato e sul futuro dell’euro e dell’economia italiana. Errori di partenza e problemi dovuti a una specializzazione produttiva impermeabile alla rivoluzione delle nuove tecnologie.

Fonte: Oecd
I cittadini dell’Eurozona sono in maggioranza a favore della moneta unica, a differenza dei cittadini dei paesi della UE fuori dall’unione monetaria. Non sembrerebbe perciò che l’euro sia un’imposizione delle élite. Un nuovo capitolo del nostro speciale “€uro pro e contro”.
Dopo l’approvazione del decreto Irpef riproponiamo alcuni nostri interventi sul tema e le cinque domande che abbiamo posto al Governo Renzi sul Def. Aspettiamo ancora una risposta.
Si fa presto a dire “torniamo alla vecchia lira e staremo tutti meglio”. Proviamo a immaginare che cosa succederebbe nella fase di passaggio. In particolare per chi ha debiti o crediti. Un brutto sogno. Descritto in una nuova puntata del nostro speciale “€uro pro e contro”.
Molti particolari importanti sul bonus deciso nel primo venerdì santo del governo Renzi sono ancora imprecisati. Ma sin d ora si sa che gli incapienti, dunque i lavoratori più poveri, non vedranno gonfiarsi le loro buste paga. Peccato perchè erano le persone con la propensione al consumo più alta, quelli da cui sarebbe perciò venuto il maggiore stimolo alla domanda.
Al parlamento di Strasburgo col fumo negli occhi
Di Davide Vittori
il 08/05/2014
in Commenti e repliche
Il 25 maggio si vota per eleggere i rappresentanti al Parlamento europeo. Presentare le elezioni come una sorta di referendum sull’euro è fumo negli occhi dei cittadini, perché i parlamentari europei non possono proporre l’uscita del loro paese dall’Unione. Slogan e azione dei Governi nazionali.
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