La crisi ucraina riporta l’attenzione sulla nostra dipendenza energetica. Una questione da contestualizzare tra offerta e domanda: la prima è aumentata, la seconda continua a ridursi. Un articolo e un dossier sul tema.
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Le province non sono state affatto abolite. E i risparmi del disegno di legge approvato (con fiducia) dal Senato non supereranno i 150 milioni. La fretta di esibire trofei (e di evitare nuovi interventi della Consulta sul blocco delle elezioni provinciali) prevale su riordino vero.
Cosa accade quando si liberalizzano i contratti a tempo determinato come nel decreto sul lavoro appena varato, come primo atto del Governo Renzi? L’esperienza della Spagna è molto utile a riguardo. Nel 1984 il governo spagnolo liberalizzò i contratti a tempo determinato eliminando il requisito che l’attività svolta nell’ambito di questo contratto dovesse avere natura temporanea e rendendo ammissibili ripetute proroghe dello stesso contratto.
Mentre si rafforzano le spinte alla separazione e alla secessione in Europa, utile guardare all’esperienza  della piccola ma molto variegata Confederazione Svizzera. Nel corso del tempo si è sviluppato un processo decisionale pragmatico e condiviso, né ideologico né verticistico e ben diverso dai complicati e oscuri patteggi che si svolgono a Bruxelles.
Lo scoppio della Grande Recessione ha evidenziato, semmai ce ne fosse stato bisogno, tutte le inefficienze del nostro mercato del lavoro e non c’è governo che non sia intervenuto per modificarne il funzionamento.
Le promesse vanno ben ponderate. Modificando le detrazioni Irpef per far trovare i mille euro in più all’anno promessi in busta paga ai lavoratori dipendenti a basso reddito, il Governo Renzi peggiorerà la giungla fiscale che soffoca i contribuenti italiani.
Tutti a discutere l’atteggiamento più o meno rigido della cancelliera dopo il viaggio a Berlino del premier Renzi munito della maglia del centravanti Gomez. Ma la rigidità ce la siamo creata da soli con l’inclusione nella Costituzione dell’obbligo di pareggio del bilancio.
Siamo ancora alla fase dei titoli. Il Governo ha adesso meno di un mese di tempo per passare dalle presentazioni in powerpoint agli atti, rendendo possibile il taglio delle tasse. Su questo sito molte proposte su come tagliare la spesa pubblica.
Il regime fiscale di favore concesso alle rendite finanziarie non fa che accentuare la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: è giunto il momento che la politica spezzi questo tabù. Un dossier con i nostri contributi sull’argomento