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Perché calano le assunzioni

I dati mostrano un calo di assunzioni con contratti parasubordinati dopo l’entrata in vigore della riforma Fornero. Ma ne evidenziano anche l’aumento nel semestre precedente. E uno degli obiettivi era rendere più difficile il ricorso al lavoro precario. Il peso dell’incertezza sulle sorti della legge.

Rigore ai bilanci del calcio

Peggiora la situazione finanziaria delle squadre di serie A italiane. Se fossero normali imprese private molte di loro avrebbero già portato i libri in tribunale. Le misure di contenimento dei costi sono insufficienti e soprattutto non accompagnate da un aumento e da una diversificazione dei ricavi. Nel frattempo i vertici del calcio, sotto i quali si è prodotto il dissesto, vengono riconfermati. Da solo il sistema non è in grado di autoriformarsi.

Quando la burocrazia rovina le vite

A Civitanova Marche una famiglia si toglie la vita. Sembra che la notizia che ha destabilizzato una situazione già tesa sia connessa all’arrivo di una cartella esattoriale di Equitalia. E’ una tragedia che si poteva evitare?

I costi del non fare

L’articolo pubblicato da Stefano Clerici e Alessandra Garzarella, collaboratori del prof. Gilardoni, sui “costi del non fare” propone una metodologia talmente originale e innovativa che non ci si può che augurare che la comunità scientifica internazionale ne venga edotta, e sia presentato nelle maggiori sedi preposte. Vi saranno certo vasti echi e dibattiti.

Il Punto

I partiti hanno invaso tutto e oggi c’è una ribellione contro di loro. Ma sono utili e bisogna ripensarli. M5s e le stesse evoluzioni interne al Pd fanno pensare che si stia andando verso forme leggere, all’americana.
Dall’inizio della grande crisi le banche sono nude come l’imperatore della celebre favola. Occorre rivestirle, cioè ricapitalizzarle. Non è vero che questo aumenta il costo della provvista e quindi dei prestiti. Per ogni euro di credito deteriorato, le banche italiane hanno meno di 40 centesimi di accantonamento per far fronte all’eventuale perdita. Una situazione rischiosa che tende a peggiorare. Per questo la Banca d’Italia ha imposto scelte più prudenti.
Il mercato delle case è bloccato. Utile allineare il valore storico a quello di mercato degli immobili delle società pagando una ragionevole imposta. Così i proprietari che hanno creato società per contenervi i loro investimenti in mattone non andrebbero incontro a tassazioni troppo gravose sulle plusvalenze realizzate e sarebbero invogliati a vendere.
Margaret Thatcher è stata una di quei politici che lasciano il segno. Per questo se ne discute a 30 anni di distanza. Le sue politiche sembrano e avere avuto due effetti: uno recessivo immediato e uno espansivo di lunga durata. E hanno aumentato le disuguaglianze.
Per capire le cause della disoccupazione giovanile italiana è utile partire dalla Campania, dove il fenomeno è particolarmente rilevante e drammatico.

L’errore capitale delle banche

Le banche hanno avuto un ruolo cruciale nella crisi di questi anni. Cosa si può fare per rendere il sistema bancario più sicuro, senza tuttavia sacrificare la sua capacità di concedere credito a famiglie e imprese? Lo spiegano in un libro due economisti, Anat Admati e Martin Hellwig.

Il Punto

Due affermazioni sono ricorrenti in questa già fin troppo lunga crisi politica. La prima è che “il drammatico aumento dei licenziamenti è colpa della riforma Fornero”. La seconda è che “il Belgio ha potuto fare a meno di un Governo per due anni senza contraccolpi sull’economia”. Nessuno ha provato a trovare riscontri di queste due tesi. Noi l’abbiamo fatto. E la realtà sembra molto diversa: sin qui la riforma Fornero ha ridotto le assunzioni, ma non ha aumentato i licenziamenti; e il Belgio ha pagato la mancanza di un governo con quasi un punto di Pil.
Al prossimo sindaco di Roma toccherà occuparsi con urgenza del trasporto urbano al collasso che oggi fa gravare sulla collettività un miliardo e mezzo di costi. La strada dello stimolo della concorrenza è ineludibile anche per via dei regolamenti europei.
L’Eurogruppo discute della crisi di Cipro. Il pericoloso precedente del prelievo sui conti correnti, ha portato a galla le debolezze dell’attuale architettura istituzionale dell’area euro. Che è incapace di prendere le decisioni indispensabili.
Nel libro dei sogni delle promesse elettorali, la non pignorabilità della prima casa è stata cavalcata sia da liste di destra sia dal Movimento 5 stelle. Applicarla affosserebbe il mercato dei mutui e il credito ipotecario, aggravando il credit crunch. Si può invece pensare di proteggere l’abitazione se Equitalia vuole accendervi un’ipoteca.
Da quattro mesi i premi per l’assicurazione Rc-auto sono uguali per uomini e donne. Per capire chi perde e chi guadagna abbiamo messo a confronto 2500 preventivi di varie compagnie. Le giovani donne pagano di più, anche per gli altri.
In un nuovo Dossier gli interventi pubblicati su lavoce.info dei sondaggisti che spiegano perché i risultati del voto di febbraio sono così distanti dalle loro rilevazioni durante la campagna elettorale. Abbiamo loro posto alcune domande. Attendiamo adesso le risposte.

Il Punto

Il governo vara il decreto sui debiti commerciali delle amministrazioni pubbliche. Ma continua a non sapere di quale cifra si tratti. Girano le cifre più disparate: 70 miliardi, 90, più di 100. Possibile che in tutti questi anni non si sia riusciti almeno a quantificarne l’ammontare? Il disordine contabile regna nelle nostre amministrazioni pubbliche.
Un radicale cambio di politica monetaria del Giappone è stato annunciato dal nuovo governatore della banca centrale. È il più grande esperimento mai visto per espandere la quantità di moneta. E sfuggire alla trappola deflazionistica. Vediamo in cosa consiste, quali dubbi sorgono sulla sua riuscita, che differenze ci sono rispetto alle nuove strade imboccate dalla politica monetaria della Fed americana e al conservatorismo della Bce.
Davvero eliminando livelli intermedi di decentramento -come le province– si risparmia denaro pubblico? In realtà non è così scontato. Vari esempi nel mondo suggeriscono il contrario.
Continua il nostro confronto sull’attendibilità dei sondaggi elettorali. Utile capire la ragione degli enormi errori di previsione nell’ultima tornata anche perché tra poco si rischia di tornare al voto. Ne parleremo anche al prossimo Festival Economia di Trento, dal 30 maggio al 2 giugno al 2013.
Margaret Thatcher rimarrà una figura molto controversa. Ma senza dubbio ha traghettato il Regno Unito in una nuova fase storica. Politica ed economica.

Grazie, signora Thatcher

Per chi come me studiava in Inghilterra alla fine degli anni Ottanta la signora Thatcher era una specie di spaventapasseri. Era diventata lo zimbello dei gruppi rock e punk che andavano per la maggiore come i Clash. Era anche lo zimbello degli economisti più bravi (come Steve Nickell a Oxford e Charlie Bean a LSE) che studiavano tutti economia del lavoro e con i loro studi evidenziavano i costi sociali delle politiche fiscali e monetarie restrittive della Lady di Ferro e della sua vittoriosa battaglia contro i minatori.

L’Aquila, quattro anni dopo

Qualche settimana prima del terremoto, mi svegliai di soprassalto avendo sognato che un braccio mi veniva strappato alla spalla. Nella prima scena del film “Salvate il Soldato Ryan” tra i tanti marine massacrati durante lo sbarco in Normandia si coglie la scena pietosa di un soldato che ha appena perso un braccio e con l’altra mano stringe l’arto tranciato quasi a volerlo riattaccare alla spalla.
Questo è, forse, l’abito mentale nei quale mi ritrovai da terremotato di fronte a casa mia lesionata dalle scosse. La disperazione della perdita porta a rimanere attaccati anche ai ruderi di quello che è irrimediabilmente danneggiato oltre ogni possibilità di recupero.

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