Molti commentatori hanno in questi giorni sostenuto la necessità di separare nettamente il management delle banche dalla politica. Siamo d’accordo. Come mostrano gli studi di Paola Sapienza, non è chiaro quali siano gli obiettivi di banche in cui continua a esserci una forte influenza della politica. Il loro comportamento è influenzato da interessi locali e cicli politici più che dal desiderio di garantire redditività ed efficienza.
Il vero problema è: come?
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Renato Brunetta, Otto e mezzo (La 7), 21 gennaio:
“Noi abbiamo ridotto di 155000 il numero di dipendenti pubblici”.
VERO
L’orizzonte temporale entro il quale sia avvenuta questa riduzione non è specificato. Per svolgere la nostra analisi abbiamo preso in esame gli anni del Governo Berlusconi IV(8 maggio 2008-16 novembre 20011), di cui Brunetta è stato ministro. Ci siamo basati sui dati forniti dall’Istat sulle unità di lavoro impiegate nelle amministrazioni pubbliche. Abbiamo ignorato la variazione relativa al 2008, in quanto difficilmente imputabile all’operato del governo insediatosi in estate. Come si può evincere dalla tabella sottostante, la diminuzione di dipendenti pubblici si è effettivamente verificata ed i numeri corrispondono a quelli forniti dall’ex ministri.
Fonte: Istat, http://www.istat.it/it/archivio/78376, Tavola 21.
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Sulla vicenda Monte dei Paschi bene non fare di tutta l’erba un fascio e individuare le cause primarie delle distorsioni affinché episodi di questo tipo non si ripetano. Il nodo centrale sembra essere la governance delle banche italiane, con l’intervento della politica nella gestione degli istituti di credito per via delle fondazioni bancarie. Una ragione in più per completare il processo di privatizzazione delle banche separando da queste nettamente le fondazioni. Un dossier raccoglie nostri interventi sul tema.
Poche -e perciò care- le abitazioni in affitto in Italia rispetto al resto d’Europa. A pagarne il costo sono le categorie più deboli che non possono comprarsi un immobile. Chi promette di abolire l’Imu sulla prima casa vuole rendere queste iniquità ancora più stridenti. Bene invece tassare il reddito figurativo della prima casa e assoggettarla all’Imu al pari delle abitazioni in affitto.
Fact checking: Proseguiamo nel controllo dei dati che i politici citano -talvolta a sproposito- nei loro interventi pubblici.
David Cameron lancia un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea. Ma non subito, tra cinque o sei anni. Il rinvio lascia pensare che in realtà voglia soltanto utilizzare l’argomento per fini interni oltre che per rinegoziare la posizione del paese nella UE.
Dopo questa recessione l’economia italiana difficilmente riuscirà a recuperare il potenziale produttivo distrutto, come era successo all’indomani delle altre crisi. Soprattutto se il credito alle imprese continua a essere inceppato.
Irene Tinagli (lista Monti), Otto e Mezzo (La7), 21 gennaio:
“L’attuale gettito dell’Imu è solo per il 20% sulla prima casa”.
VERO
Il gettito Imu, misurato su prima casa e altri immobili, è misurato -alla prima rata del 2010- rispettivamente in 1,6 miliardi di euro versati e 7,4 miliardi di euro versati.
| Prima casa | 1.693.159.537 | |
| Altri immobili | 7.378.807.330 | |
| Totale | 9.071.966.867 | |
| Percentuale prima casa | 18,66% | |
L’elaborazione è già stata realizzata dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Fonte: http://www.finanze.gov.it/export/download/Redditi_e_immobili/Immobili_2012_Cap6.pdf
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
Il caso Monte dei Paschi chiama in causa, ancora una volta, il ruolo delle fondazioni, istituzioni non profit grandi azioniste degli istituti di credito. Farebbero meglio il loro mestiere se non si occupassero di banche. Qui sono raccolti i nostri recenti interventi sul tema.
Nichi Vendola, Ballarò (Rai3), 22 gennaio:
“Nel periodo 2005-2012, l’occupazione in Italia è diminuita del 3%. In Puglia è aumentata del 4.4%, con un aumento di 22mila occupati”
“Nel periodo 2005-2012, l’occupazione in Italia è diminuita del 3%”
FALSO
Nel complesso, in Italia si è registrata una crescita dell’occupazione, con un aumento del 1,5% rispetto al terzo trimestre 2005.
“In Puglia è aumentata del 4.4%, con un aumento di 22mila occupati”.
VERO
Il grafico riportato, mostra che il numero degli occupati tra i 15 e 64 anni in Puglia è aumentato del 4,4% nel periodo considerato, in accordo con la dichiarazione. L’affermazione addirittura sottostima l’aumento del numero di occupati. Nel periodo considerato il numero di occupati è cresciuto di 53.000, che rappresenta circa il 16% della crescita complessiva del numero di occupati nel paese.
Pierlugi Bersani, Lo Spoglio (SKYTG24), 21 gennaio:
“Le ristrutturazioni edilizie delle case ai fini di efficienza energetica [le introducemmo noi]”
VERO
Bersani fa riferimento all’operato del governo Prodi II (2006-2008) che con la legge finanziaria 2007 promosse incentivi alla riqualificazione energetica di immobili preesistenti. In particolare, per incoraggiare le ristrutturazioni, fu introdotta una detrazione d’imposta lorda pari al 55% delle spese sostenute per gli interventi di rinnovamento
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
Fonte:
Legge 27 dicembre 2006, n. 296
I commi in questione:
344. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.
345. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, della Tabella 3 allegata alla presente legge.
346. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative all’ installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.
347. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fmo a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.
Silvio Berlusconi, Italia Domanda (Canale 5), 18 gennaio:
“La disoccupazione con il governo tecnico è passata dall’8% all’11,1%”
VERO MA…
Silvio Berlusconi, Italia Domanda (Canale 5), 18 gennaio:
“È successo che la Germania, con la sua principale banca privata – la Deutsche bank – abbia deciso da gennaio a giugno di vendere l’88% dei titoli del debito pubblico italiano che aveva nel suo bilancio, e a questo si aggiunge la Commerzbank con un altro 8-9 mld di titoli e altre banche ancora […] A questo fecero seguito i fondi americani e i fondi internazionali […] e quindi sul mercato secondario questi titoli si abbassarono di valore e quello che era l’interesse di emissione, per esempio per l’Italia il 4,3% su un titolo che valeva l’80% dell’emissione diventò pressapoco il 5,5 – 6%”
Silvio Berlusconi, Italia Domanda (Canale 5), 18 gennaio:
“Nel 2001 l’obbiettivo del mio governo era di aumentare l’occupazione di 1 milione di unità. Dopo 5 anni l’occupazione era aumentata di 1,5 milioni di unità”
FALSO MA…

