Roberto Maroni, Radio Anch’io (Radio 1), 17 gennaio:
“Mario Monti non ha ridotto la spesa pubblica, abbiamo superato i 2mila miliardi di debito pubblico”
VERO

Dichiarazione rilasciata a Radio anch’io il 17 gennaio.
Matteo Salvini, Piazza pulita (La7), 14 gennaio:
“Nell’anno di governo Monti le banche hanno guadagnato il 70% di valore di mercato… gli altri titoli sono scesi e le banche ci hanno guadagnato”
FALSO
Ecco i grafici che illustrano le performance da metà novembre 2010 alla stessa data del 2011 confrontati a quelle tra metà novembre 2011 e fine 2012:

Durante l’anno di governo Monti, dal 16/11/2011 al 21/11/2012 il valore di mercato dei titoli bancari è cresciuto in media del 5,69% contro una crescita dell’indice FTSE Mib del 5,9%. Vi sono naturalmente differenze all’interno del settore ma, anche nei casi migliori, l’aumento del valore dei titoli è lontano dal 70% prospettato da Matteo Salvini (con un massimo toccato dalla Banca Popolare di Milano, con un aumento del valore del titolo pari al 47.8%).

Confrontando poi i titoli bancari con alcuni titoli del comparto manifatturiero appare chiaro che la crescita del valore di questi titoli è stato molto superiore alla crescita del valore dei titoli bancari.
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
“Hanno chiuso 650.000 aziende in due anni, 35 piccole/medie imprese falliscono ogni giorno».
Dichiarazione tratta da un comizio di Grillo e ripresa da Servizio Pubblico del 17 gennaio
La frase, tratta da un comizio di Grillo e ripresa da Servizio Pubblico del 17 gennaio è divisa in due parti.
Parte 1: “Hanno chiuso 650.000 aziende in due anni”. VERO. Ma è necessaria un’importante precisazione.
Ecco i dati:
Da cui si ricava l’affermazione vera di Grillo (338206 + 341081 = 679.287, più o meno 650 mila).
PRECISAZIONI
Nel 2006 la trovata della campagna elettorale era stata l’abolizione dell’Ici, oggi, essendo privi di idee, ce la si prende con l’Imu. È un’imposta persino più impopolare di tante altre tasse, ma fondamentale per avere una finanza locale. Bisogna solo renderla più equa. Con la riforma del catasto. E anche prima. Veri o falsi i numeri che i politici sparano a raffica per sostenere le loro tesi? Questa volta il nostro fact checking è sulle dichiarazioni di Berlusconi, Grillo, Maroni e Salvini.
L’economia sommersa, in tempo di crisi, stimola la crescita o l’ostacola? Il Governo Berlusconi all’inizio della crisi l’aveva esplicitamente favorita riducendo i controlli sui posti di lavoro per evitare di aumentare l a disoccupazione. Ma i dati ci dicono che il “nero” frena lo sviluppo.
Aumentano le tariffe delle autostrade, del gas e aumenta il canone Rai. Sono provvedimenti approvati dalle autorità dei vari settori eccessivamente benevole nel regolare aziende tuttora pubbliche: dopotutto è lo stato che regola lo stato. Per questo meglio le privatizzazioni.
Non si concentra solo sulla capitalizzazione delle banche l’accordo di Basilea 3 ma anche sulla loro liquidità, divenuta cruciale in questa crisi. E allora, quali sono le attività liquidabili a breve senza grosse perdite? I titoli dei debiti sovrani che possono anche andare in default? Le obbligazioni private con alto rating assegnato da agenzie sospette di essere in conflitto d’interessi? Difficile trovare una soluzione credibile.
Con il rinnovo del sito, è iniziata la consueta “campagna d’inverno” di sostegno finanziario a lavoce.info. Vi chiediamo di continuare a contribuire tangibilmente (o di farlo per la prima volta) a questa impresa che ha le donazioni dei lettori come risorsa indispensabile. E vi ringraziamo!
Matteo Salvini, Servizio Pubblico (La7), 17 gennaio:
«La Lombardia e il Veneto sono le regioni che, in termini assoluti, ricevono minori trasferimenti dallo Stato».
FALSO
Per quest’analisi abbiamo utilizzato i dati della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale del ministero dell’Economia e delle finanze (Copaff) relativi al 2010, i più recenti a nostra disposizione. Abbiamo ritenuto opportuno selezionare gli importi relativi alle voci “Trasferimenti correnti da enti dell’amministrazione centrale” e “Trasferimenti in conto capitale da enti dell’amministrazione centrale”, rintracciabili assieme a tutte le loro sotto-voci nella tavola n° 5 del documento. Abbiamo inoltre omesso dal confronto le regioni a statuto speciale in quanto i meccanismi di finanziamento delle stesse risultano strutturalmente differenti rispetto alle regioni a statuto ordinario.
Se si considerano i trasferimenti statali verso le Regioni in valore assoluto, la Lombardia si classifica al secondo posto mentre il Veneto al settimo.
Per completezza, abbiamo analizzato i trasferimenti pro-capite verso le regioni nello stesso anno (naturalmente anche i dati relativi agli abitanti sono valutati al 2010). In questo caso, la Lombardia si segnala quartultima nella ricezione dei trasferimenti, mentre il Veneto si posiziona quintultimo.
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
Silvio Berlusconi, Italia Domanda (Canale 5), 18 gennaio:
“Prima di me tutti i vari governi che si sono succeduti, […] hanno durato in media 11 mesi”
VERO
La durata media dei governi che si sono succeduti dal 1946 al 2001 (anno di inizio del governo Berlusconi II) è di 11.83 mesi.

La durata media dei governi prima del 1994, quando Berlusconi è entrato in politica, era di 11.55 mesi.
I governi italiani durano in media più a lungo da quando Berlusconi è entrato in politica. Infatti nel grafico, tra le prime posizioni, si distinguono anche i governi Prodi I e Prodi II.
Nota metodologica:
1 anno = 365.25 giorni (contando i bisestili)
1 mese = 1/12 di 1 anno = 30.4375 giorni
Se si considera 1 mese = 30 giorni, allora la durata media dei governi precedenti al Berlusconi II passa da 11.83 a 12.06 mesi.
Fonte:
governo.it
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
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Con l’iter della Legge di stabilità 2013 siamo ritornati alla Prima repubblica. Bisognerebbe chiamarla ancora Legge finanziaria perché il Parlamento ha riscritto la proposta del Governo. Soprattutto sul lato delle entrate. Vediamo cosa ne è uscito.
Fact checking di ciò che dicono i nostri politici. Alfano, Bersani, Monti e altri nelle dichiarazioni pubbliche hanno citato dati che spesso non rispondono al vero. Andiamo a scoprirli.
Bene gli incentivi fiscali e alcune semplificazioni amministrative che da pochi giorni cercano di favorire le start-up innovative. Ma non bastano: chi vuole creare nuove imprese trova ostacoli burocratici che sembrano inventati per scoraggiare. Forse la loro rimozione varrebbe più degli sconti sulle tasse. Che diventerebbe apprezzabile così come lo sono le nuove procedure con cui le persone fisiche insolventi (micro-imprenditori e consumatori) hanno modo di evitare fallimento e conseguenze penali.
Dal Parlamento europeo arriva il regolamento per le agenzie di rating. Ha affrontato i loro punti critici: poca tempestività, opacità, rischio di subalternità agli emittenti. Ma le ricette di Strasburgo rischiano di peggiorare i problemi.
Sono molto alti per la società i costi del trasporto stradale, soprattutto nelle aree urbane. Sarebbe opportuno farli gravare in modo legato all’uso che si fa delle strade (come pedaggi per certe aree e in certi orari, differenziati per tipo di veicolo) detassando però i carburanti.
Il Governo si dimentica di permettere il voto per corrispondenza ai giovani all’estero per il programma Erasmus. È un modo per farli contare ancora meno nelle scelte pubbliche. Speriamo che chi si dice dalla parte dei giovani voglia al più presto porvi rimedio.
Mario Monti, Porta a Porta (Rai 1), 14 gennaio:
“Con il Governo Berlusconi le entrate pubbliche sono aumentate, in otto anni, “di 22 miliardi in media annua, con il Governo Prodi, in due anni, di 26 miliardi di media annua, con il mio Governo tecnico di 20 miliardi”
FALSO MA…

Fonte: Per i dati del Governo Monti la fonte è la Nota Tecnico-illustrativa della Legge di stabilità 2013
L’affermazione è discutibile perché l’andamento delle entrate totali è strettamente legato all’andamento dell’economia. Durante le recessioni normalmente le entrate diminuiscono. Sotto il Governo Monti, invece, le entrate sono aumentate del 2,6 per cento a fronte di un calo del pil attorno al 2,3 per cento. Questo ci dice quanto sia stato pesante l’aggiustamento imposto dalle manovre varate a cavallo tra i governi Berlusconi e Monti.
Silvio Berlusconi, Omnibus (La7), 15 gennaio:
“il Pdl ha votato a favore del dimezzamento pubblico ai partiti”
VERO
L’affermazione è vera. Il testo di legge, votato alla Camera il 24 maggio e al Senato il 5 luglio 2012, prevede il tetto massimo di 91 milioni di euro erogabili ai partiti, divisi in due parti da 70% e 30% l’una.
Sia alla Camera che al Senato il disegno di legge ha trovato sostenitori tra i principali partiti del parlamento, PdL, PD e Udc, a cui si aggiunge il compatto sostegno di Fli.
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
Fonti:
Votazione Camera
Votazione Senato
Disegno di Legge alla Camera con commenti
Disegno di Legge al Senato
Gianfranco Fini, Ballarò (Rai 3), 15 gennaio:
“Dal 2000 al 2012 […] le entrate sono aumentate di 228 miliardi di euro […]. Il dramma è che dal 2000 al 2012 la spesa pubblica è aumentata di 278 miliardi di euro”
VERO
Nonostante i dati ufficiali per l’esercizio 2012 non siano ancora disponibili, ci è possibile controllare la veridicità di questa affermazione utilizzando la Nota tecnico-illustrativa allegata alla Legge di Stabilità 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) (1). Confrontando entrate e spese con le stesse voci ricavate dal Rendiconto Generale dello Stato per l’anno 2000 (2) otteniamo il seguente risultato (dati in miliardi di euro):
Un grafico ci aiuta a capire meglio il motivo di questo aumento: le entrate sono aumentate soprattutto grazie all’imposizione extra-tributaria, mentre la spesa corrente ha guidato le uscite dall’erario pubblico.
Nonostante i numeri forniti dal Presidente uscente della Camera differiscano dalla nostra elaborazione di un 10-15% il messaggio è sostanzialmente confermato: le spese sono aumentate notevolmente più delle entrate, e lo scarto è di circa 40 miliardi di euro.
*in collaborazione con Checkmate e Link Tank
Fonti:
(1) Ragioneria Generale dello Stato – Legge di Stabilità – Anno 2013
(2) Legge 26 ottobre 2001, n. 397 – Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2000:
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