Quali effetti può avere l’impiego di tecnologie informatiche nel mondo della scuola? E quali le modalità di implementazione? Proviamo a fare un po’ di chiarezza con questo dossier.
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LItalia recepisce la direttiva sulle offerte pubbliche. Arriviamo con un anno di ritardo rispetto al termine posto da Bruxelles e dopo che tutti gli altri paesi europei hanno già provveduto a cambiare i loro ordinamenti. Ma anche dopo un dibattito vivace in cui si sono confrontate proposte di riforma e difesa delle norme del Testo unico della finanza che (una volta tanto) sono fra le più liberali dEuropa. Ecco gli interventi su lavoce.info di Filippo Cavazzuti, Salvatore Bragantini, Marco Onado, Alfredo Macchiati, Renzo Costi.
Il Libro verde sulla spesa pubblica del ministero dellEconomia è una ammissione di impotenza nel tagliare la spesa pubblica. Bene allora chiedersi come verranno coperti i 14 miliardi di spese eventuali. Speriamo che non ci siano nuove una tantum.
Sta per essere recepita la direttiva europea sullOpa. La Spagna ci ha preceduti a luglio, con un provvedimento che merita di essere preso ad esempio. Borsa Italiana ha appena introdotto nuove regole per ostacolare i gruppi piramidali. Ma immediatamente una società ha varato unoperazione che aggira la norma. Forse lunico strumento efficace, in questo caso, è quello fiscale.
Come mai la Gran Bretagna può diventare un paradiso fiscale per Valentino Rossi e per altri campioni dello sport? Lelusione delle imposte si basa sulla distinzione tra residenti e residenti non domiciliati. Ma il fisco italiano ha qualche strumento per contrastarla.
Aggiornamento: Il buon maestro è severo di Stefano M. Iacus e Giuseppe Porro; Scuole, voti e competenze di Valentino Dardanoni, Salvatore Modica e Aline Pennisi.
Il “taglia e duplica” del Ministero dell’Ambiente di Giovanna Landi.
A poco più di un anno dallultimo indulto documentiamo un forte incremento dei crimini: le rapine in banca sono aumentate fino al 70 per cento. Non è la prima volta. Alle scarcerazioni per sovraffollamento delle prigioni segue inevitabilmente un forte incremento dei crimini; poi le carceri tornano rapidamente a ripopolarsi. Se non si vogliono costruire nuove carceri, si pensi almeno a essere più selettivi nelle scarcerazioni, non estendendole a crimini e detenuti recidivi. Chi sono i terroristi? Il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia 25 anni fa, aveva capito che i terroristi sono tuttaltro che dei disperati. Si tratta di fanatici, sospinti dallideologia. Lanalisi delle biografie dei terroristi in molti paesi conferma questa intuizione.
Gli incendi devastano il nostro paese non solo perché il patrimonio forestale è stato abbandonato, ma anche perché serve a fare aumentare gli addetti e la burocrazia della forestale. Poi, come in Sicilia, queste strutture vanno in vacanza proprio nei mesi degli incendi.
Lesenzione dallIci crea un privilegio un privilegio per la Chiesa in contrasto con il Trattato dellUnione Europea e con la politica della Commissione di Bruxelles sugli aiuti di Stato. Perché in Italia nessuno ne parla?
In Francia si discute come riformare il mercato del lavoro. Ecco una proposta in quattro punti per ridurre la disoccupazione e stimolare la crescita economica. Alcune indicazioni sono valide anche per lItalia.
Laltra faccia della crisi finanziaria: il popolo dei subprime, coloro che non hanno requisiti di solvibilità, sottoscrivono contratti con clausole molto penalizzanti senza saperlo. Importante investire non solo nellalfabetizzazione finanziaria ma anche nellassistenza e consulenza nei confronti dei mutuatari. La crisi sembra di tipo estensivo-benigno: un rischio limitato sparso su un grande numero di paesi ed investitori. Le iniziali reazioni dei mercati forse segnalano la novità della crisi piuttosto che la sua oggettiva gravità. Anche se le banche potrebbero essere piu esposte di quanto si ritenga perche fino a 200 miliardi di dollari di loro crediti (per lo piu a private equity) sono a rischio.
Come i fondi pensione possono servire allo sviluppo di un mercato finanziario: lesperienza dellAustralia. Bene prendere nota. Cresce la concentrazione e il potere di mercato nelleditoria scientifica. Così nonostante le innovazioni tecnologiche che abbattono i costi, i prezzi continuano a salire.
In ricordo di Bruno Trentin, scomparso nei giorni scorsi, riproponiamo un suo dialogo con Pietro Ichino di grande attualità.
Aggiornamento: Ici, Chiesa e privilegi, di Andrea Carinci e Thomas Tassani
Vengono al pettine i nodi della politica dei bassi tassi dinteresse seguita per troppo tempo da Alan Greenspan, ex-presidente della Federal Reserve. E questa, infatti, la causa principale dellattuale crisi dei mercati finanziari. Speriamo che Bernanke non ripeta lo stesso errore. Per meglio capire il terremoto originato dai prestiti subprime, una serie di domande e risposte su come intervengono le banche centrali. Una dieta del credito era necessaria, ma quelli che pagheranno il conto più salato rischiano di essere gli investitori finali, non le banche che negli anni passati hanno realizzato profitti da record.
I manager dimpresa americani lavorano meglio di quelli europei: la loro attività ha un forte impatto sulla produttività delle aziende. Di qui una delle cause della maggiore crescita degli Stati Uniti. Ci sono invece tre miti sulla ricerca in America che vanno sfatati per impostare correttamente il dibattito sulla ricerca in Italia.
Il Governo ha rimesso mano al dossier sul federalismo fiscale. Ne uscirà una buona legge? Ecco i pro, i contro e i rischi del nuovo progetto.
Rischiano di essere i giovani i grandi esclusi dalla previdenza complementare dopo la scadenza della scelta sulla destinazione del Trattamento di fine rapporto (Tfr). Si può riparare a questo paradosso aprendo i fondi contrattuali e incentivando le adesioni collettive ai fondi pensione aperti. Il contratto di lavoro intermittente, o lavoro a chiamata, è uno dei più controversi. Quanto viene utilizzato? In quali forme e in quali settori? I dati disponibili (sul Veneto) aiutano a rispondere e danno informazioni su un oggetto quasi misterioso.
Sulla gestione regionale della sanità Moodys valuta positivamente i meccanismi sanzionatori automatici e i piani di rientro dai deficit. Ma non nasconde qualche diffidenza. Bisogna capire se lo Stato interverrà sempre e comunque a coprire le perdite.
Perché le economie di paesi senza democrazia, come la Cina, crescono e altre no? Non tutte le autocrazie sono uguali: le buone politiche si sviluppano generalmente dove il sistema di potere è articolato in gruppi forti e saldi e non dove tutto dipende solo da un dittatore.
E opinione diffusa che gli investimenti esteri in Italia siano pochi. Leggendo le classifiche, però, si può scoprire in quali settori effettivamente scarseggiano, in quali no e dove vengono avversati. Le imprese italiane fanno anche acquisizioni oltre frontiera: come Mediaset, che ha comprato Endemol, società di elaborazione di format televisivi. Ma cosè esattamente un format? E come è tutelato giuridicamente?
Aggiornamento: Crisi dei subprime: cosa non funziona di Marco Onado
I lavoratori delle grandi imprese hanno scelto a maggioranza di destinare il Trattamento di fine rapporto alla previdenza integrativa. Ma non quelli delle piccole imprese, in cui sono concentrati i piu’ giovani, quelli che hanno maggiore bisogno di crearsi una previdenza integrativa. Ecco il primo bilancio, parziale, della decisione sul Tfr che scadeva il 30 giugno scorso.
Conviene ridurre le tasse sul lavoro straordinario, come ha fatto Sarkozy in Francia e come propone il protocollo d’intesa firmato il 23 luglio scorso in Italia? Molti i dubbi a riguardo.
Lo sportello unico per le imprese non ha funzionato. Ora sono allesame del Parlamento alcune norme di semplificazione dello start-up di attività produttive. Che cosa promettono e a quali condizioni funzioneranno.
Una tradizionale regola antitrust americana vietava limposizione da parte del produttore di un prezzo minimo alla distribuzione. La Corte Suprema lha cancellata. Ora si valuterà caso per caso. Come si tutelano meglio i consumatori? E che orientamento prenderà lEuropa?
Cè una forte differenza tra regione e regione nei test dingresso alla facoltà di Medicina. Forse sarebbe più equo e conveniente fare ununica graduatoria nazionale. Per il reclutamento dei ricercatori universitari il ministro Mussi vuole cambiare le regole. Bene alcune innovazioni sul modello anglosassone. Ma non bastano e in tutto limpianto si coglie la diffidenza verso il mercato.
Aggiornamento: Il passaporto delle imprese italiane di Emilio Roncoroni
Quando il lavoro è intermittente di Bruno Anastasia
E un Documento di programmazione economica e finanziaria da fine legislatura quello appena varato dal Governo. Guarda alle esigenze politiche immediate e trascura il futuro. A chi governerà nel 2009 e 2010 viene passata la patata bollente di un aggiustamento per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011. Insomma, a meno di un cambiamento radicale nella capacità del Governo di contenere la spesa, alla fine avremo più spesa e più tasse. E ancora una volta non vi sono politiche prioritarie per l’ambiente, malgrado gli alti costi che comportebbe la mancata applicazione del Protocollo di Kyoto.
La scarsa fiducia fa crescere l’inflazione: replica ai commenti di Malgarini
Di Desk
il 19/12/2007
in Commenti e repliche
Secondo i consumatori italiani, i prezzi al consumo sono praticamente raddoppiati tra il 2003 ed oggi. Questa percezione è del tutto incoerente con i dati osservati: se i prezzi fossero davvero raddoppiati, avremmo assistito da un lato ad un crollo dei redditi reali e dei consumi, e dall’altro ad un incremento molto forte nell’utilizzo dei più comuni strumenti di pagamento finanziari, cose che non sono avvenute nella realtà. Perché si è verificato questo errore di percezione? E come porvi rimedio? Circa il primo punto, secondo l’ultima relazione della Banca d’Italia (1) tra il 2003 e il 2006 il reddito lordo disponibile delle famiglie italiane espresso a prezzi concatenati e corretto per l’inflazione attesa ha registrato tassi di crescita molto modesti, notevolmente inferiori a quelli dei decenni passati. Da qui è derivato, nell’interpretazione sostenuta nel mio articolo, un possibile fenomeno di “disillusione monetaria”, ossia le famiglie avrebbero attribuito ad un’abnorme crescita dei prezzi problemi derivanti dalla dinamica assai modesta del reddito disponibile. Ma perché proprio i prezzi? Ossia, perché il disagio legato alla stagnazione della produttività sperimentata nei primi anni 2000 (2) è stato essenzialmente percepito in termini di elevata inflazione? Posso avanzare tre generi di spiegazioni, suscettibili di essere ulteriormente verificate in futuro: in primo luogo, un ruolo potrebbe averlo giocato il sistema dei media, che sia in Italia sia in altri paesi ha rilanciato in occasione del passaggio all’euro “paure inflazionistiche” che non trovavano riscontro nei dati ufficiali. Potrebbe aver influito anche la storia passata del nostro paese, che ha vissuto negli anni ’70 e nei primi ’80 lunghe fasi di stagflazione, in cui ad una stagnazione del reddito si associavano aumenti molto elevati dei prezzi. Da ultimo, è possibile sostenere (3) che la “disattenzione” mostrata dai consumatori verso la statistica ufficiale non sia interpretabile in termini di “irrazionalità” ma piuttosto, appunto, di “disattenzione razionale”: le informazioni veramente rilevanti sarebbero quelle riferite alle situazioni individuali, di cui le stime riferite al “consumatore medio” sarebbero solo un’approssimazione, tanto meno precisa quanto più aumentano nelle moderne economie avanzate complessità ed eterogeneità (4). Da questo punto di vista, la statistica ufficiale può avere effettivamente un ruolo rilevante per cercare di riconciliare percezioni e dati osservati: ad esempio, diffondendo dati più disaggregati, come ha iniziato a fare l’ISTAT con gli indici di prezzo distinti per territorio (5) e tipologia familiare (6), e promuovendo l’uso delle moderne tecnologie dell’informazione e comunicazione per la diffusione dei dati (7). In conclusione, la divaricazione tra percezioni e realtà non è affatto – come alcuni commenti sembrano suggerire – una questione di scarso interesse per gli accademici, di cui al più “incolpare” cittadini poco avvertiti: è invece a mio giudizio un rilevante problema aperto, che richiede risposte anche innovative, per gli economisti sotto il profilo dell’elaborazione teorica e per gli statistici per quanto riguarda le modalità di raccolta e diffusione delle informazioni e la loro trasformazione in effettiva conoscenza.
(1) Banca d’Italia (2007), Relazione Annuale per l’anno 2006, http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel06/rel06it
(2) Draghi M. (2007), “Consumi e crescita in Italia”, 48esima Riunione Scientifica Annuale, Società Italiana degli Economisti, http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2007/26102007/Draghi_26_10_07.pdf
(3) CURTIN R. (2007), “What US Consumers Know About Economic Conditions”, paper presented at the second OECDWorkshop on “Measuring and Fostering the Progress of Societies, Istanbul, June 27, http://www.oecd.org/dataoecd/32/39/38758180.pdf?contentId=38758190)
(4) VAN TUINEN H. (2007), “Innovative Statistics to Improve our Notion of Reality”, background paper for the session “Statistical Offices: Information Brokers or Knowledge Builders”, second OECD Workshop on “Measuring and Fostering the Progress of Societies, Istanbul, June 27,http://www.oecd.org/dataoecd/5/59/38780056.pdf
(5) ISTAT, Indici Regionali NIC, http://www.istat.it/prezzi/precon/aproposito/indici_regionali_nic.xls
(6) ISTAT (2007), Indicatori della dinamica dei prezzi al consumo per alcune tipologie di famiglie, Approfondimenti, febbraio, http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070220_00/
(7) OECD (2007), Istanbul Declaration, http://www.oecd.org/dataoecd/23/54/39558011.pdf