Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca a Giuseppe Conte: quanto è stato accurato durante l’ultimo dibattito a Porta a Porta?
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Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca a Enrico Letta: quanto è stato accurato nell’intervento a Porta a Porta?
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca a Silvio Berlusconi: quanto è stato accurato nell’intervento a Porta a Porta?
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca a Matteo Salvini: quanto è stato accurato nell’intervento a Porta a Porta?
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca a Carlo Calenda: quanto è stato accurato durante nell’intervento a Porta a Porta?
Domenica si terranno le quinte elezioni commentate e analizzate da lavoce.info. In questi due mesi di campagna elettorale, abbiamo lavorato per garantire un’informazione accessibile, autorevole, semplice e di qualità. Grazie al vostro supporto, abbiamo potuto investire risorse aggiuntive e aumentare il numero di collaboratori all’interno del desk editoriale. Ci siamo impegnati a fornire analisi chiare sulle proposte dei partiti e a verificare le dichiarazioni dei politici per rendere il dibattito più trasparente possibile. Il nostro lavoro non finisce il 25 settembre: continueremo, come abbiamo fatto negli ultimi vent’anni, a monitorare le attività del Governo e del Parlamento e a offrire le nostre competenze e il nostro punto di vista sulle questioni economiche e sociali. Per farlo, avremo ancora bisogno del tuo contributo. Considera la possibilità di fare una donazione a lavoce.info, per garantire il nostro servizio per molte altre campagne elettorali. Grazie!
Di sanità si occupano tutti gli schieramenti, ma è difficile ritrovare un disegno organico di revisione del Sistema sanitario nazionale, che si innesti sulla riforma introdotta dal Pnrr. Ogni partito offre la sua ricetta per il rilancio del Sud: ci si affida però a vecchie idee, senza affrontare nodi centrali, come quello del federalismo fiscale. Visioni distanti tra Centrodestra e Centrosinistra sulle politiche per la famiglia. Comune è invece la vaghezza dei progetti per realizzarle. Per i giovani sia Movimento 5 stelle sia Azione-Italia viva individuano problemi reali, ma non offrono soluzioni concrete. Tutti i programmi elettorali si occupano di politiche culturali, spesso facendo prevalere la retorica sui bisogni del settore, tanto che alcune proposte finiscono per sovrapporsi agli obiettivi del Pnrr. In tempi di crisi energetica, il nucleare è tornato nell’agenda politica, continuando tuttavia a dividerla, con opinioni diverse anche all’interno delle stesse coalizioni. Infine, torniamo anche a parlare della scarsa efficacia della flat tax nei paesi occidentali.
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Nel corso della campagna elettorale, lavoce.info ha analizzato le proposte dei partiti sui principali temi discussi all’interno dei programmi.
Attraverso il sistema di pluricandidature e posizionamento all’interno delle liste, la legge elettorale tende a spezzare il legame tra i territori e chi dovrebbe rappresentarli in Parlamento. In Europa il dibattito su gas ed energia ruota attorno ai prezzi e agli stoccaggi. Si parla poco, invece, di risparmio energetico. Negli ultimi mesi, la Germania ha fatto passi avanti in questa direzione, al contrario dell’Italia. Il “disaccoppiamento” tra il prezzo del gas naturale e quello dell’energia elettrica da fonti rinnovabili è la strada che si intende percorrere, anche in Europa, per far fronte al caro energia. Quali effetti potrebbe avere sugli investimenti e sui programmi europei di decarbonizzazione? Dopo i giorni del lutto e della commozione popolare per la morte di Elisabetta II, nel Regno Unito inizia una nuova e inedita fase, che potrebbe vedere la fine della monarchia. Concluso il periodo della crescita spettacolare, il mondo dello streaming torna a prendere in considerazione modelli di business in precedenza rifiutati. Netflix, per esempio, apre alla pubblicità. Se le Indicazioni geografiche sono un volano di sviluppo per i territori, l’intelligenza artificiale permette di individuare quelli che otterranno il riconoscimento e di conseguenza di indirizzare gli investimenti.
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In questa campagna elettorale lavoce è impegnata in un lavoro straordinario di analisi e fact-checking delle proposte elettorali. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca a Enrico Letta: quanto è stato accurato durante il dibattito con Giorgia Meloni?
Nei programmi elettorali i partiti appaiono reticenti sui nodi centrali e irrisolti del nostro sistema scolastico, probabilmente per paura di perdere consensi. Ma gli elettori avrebbero diritto di conoscere la loro visione di scuola. Sulla durata dell’obbligo scolastico l’Italia è in linea con gli altri paesi europei. Di gran lunga sotto gli obiettivi europei è invece la disponibilità di asili nido, penalizzando così lo sviluppo cognitivo dei bambini e l’accesso al mercato del lavoro delle mamme. Abbiamo veramente bisogno della flat tax? Al di là delle specifiche proposte elettorali, tutti i suoi ipotetici benefici si possono raggiungere con altri metodi, senza aumentare la disuguaglianza. L’esame dei flussi del mercato del lavoro, contenuto in uno studio, aiuta a comprendere gli effetti della pandemia sul nostro sistema produttivo e la riallocazione dei posti di lavoro tra imprese e settori. Un’analisi su dati VisitInps mostra che in Italia circa un terzo dei differenziali salariali è dovuto a caratteristiche delle imprese. La percentuale è però più alta al Sud, dove è più diffuso il fenomeno della “segregazione salariale”. Il nostro paese ha rilasciato ben poche Blue Card, ovvero permessi di lavoro per lavoratori stranieri altamente qualificati. Eppure, l’arrivo di personale qualificato servirebbe alle nostre imprese. Potrebbe anche migliorare la percezione degli immigrati nell’opinione pubblica in un momento in cui la propaganda genera un “effetto inospitalità”, che incide sulle scelte dei cittadini stranieri. Prorogare il taglio alle accise sui carburanti, come chiedono i partiti in campagna elettorale, non è una buona idea. Va invece accelerata la transizione ecologica, allo stesso tempo proteggendo le fasce più deboli della società dall’inflazione. Questa volta il fact-checking de lavoce.info si occupa di Giorgia Meloni e delle sue affermazioni sull’assenza di condoni nel programma del Centrodestra e del suo partito. Controlliamo anche l’accuratezza dei dati che Enrico Letta ha citato nel dibattito televisivo con la segretaria di Fratelli d’Italia.
La redazione de lavoce si allarga: entrano a farne parte Andrea Garnero, Mariapia Mendola e Simone Pellegrino, che ci aiuteranno a coprire con grande competenza i temi del lavoro, della migrazione e del fisco. Avvicendamenti anche nel comitato di redazione, con l’ingresso di Alessia Amighini e Giuseppe Pisauro. Un caldo benvenuto e un grazie a tutti.
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