VENERDì 16 OTTOBRE 2026

CINA: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER L’AFRICA?

La globalizzazione dei mercati sembra aver raggiunto per la prima volta anche l’Africa. Grazie al traino della locomotiva cinese, alla domanda crescente di materie prime sui mercati mondiali e all’aumento dei relativi prezzi internazionali, l’economia africana è cresciuta in media di oltre il 4 per cento nel periodo 2001-06. La Cina ha un vantaggio nella costruzione di infrastrutture e l’Europa nella costruzione delle istituzioni, soprattutto quelle regionali. L’importante è che i tre attori dialoghino per garantire la coerenza dei diversi interventi.

MAL D’AFRICA

Quali sono le relazioni economiche tra I’talia e Africa? Le aziende italiane che operano nel continente sono prevalentemente piccole. Le grandi rappresentano meno del 5 per cento del totale, ma generano quasi la metà del valore delle esportazioni. Gli investimenti diretti esteri italiani, sebbene in crescita, appaiono ancora limitati. I problemi principali rimangono le risorse e la scarsa coordinazione degli attori del sistema. Ma l’area ha grandi potenzialità. La priorità è allora accrescere la capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese.

I PREZZI ALIMENTARI? SI RIMETTERANNO A DIETA

La produzione alimentare si adeguerà alla crescente domanda dei paesi in via di sviluppo e i prezzi dei generi alimentari continueranno nella loro tendenza al ribasso. Restano però due incertezze. La prima correlata al fenomeno di riscaldamento del globo, che potrebbe influire molto negativamente sulla produttività agricola e quindi sui prezzi dei prodotti. L’altra è legata ai biocarburanti: superfici sempre più ampie di terreno potrebbero essere dedicate alla produzione di etanolo, nel vano sforzo di diminuire drasticamente l’uso del petrolio.

MA NON E’ UNA RIVOLUZIONE

Il consiglio dei ministri ha varato il decreto legislativo che attua la molto criticata direttiva europea sulle offerte pubbliche d’acquisto. La nuova norma è meno dannosa di quanto appare. Delle due regole anti-difese contenute nella direttiva, la passivity rule era prevista dal Testo unico della finanza. La regola di neutralizzazione è invece una novità, ma meno rilevante di quanto si pensi. Anche l’Opa obbligatoria era già presente nel diritto italiano. E quelle lanciate nel”ultimo anno allineano il prezzo a quello massimo pagato dall’offerente.

Fiducia

Mal riposta in moglie fedifraga
che s’appresta a burlarsi di te

illusi che allunghi la vita
come fosse la grazia di un re

Ma che re! e che fiducia carpita
–  hanno chiesto rimborsi e cachet
i reali allo Stato sovrano

al Senato s’è chiesta fiducia
alla Camera oscura in cui siamo
ed ai  taxi  di Roma e Bruxelles.

Spero solo s’ottenga l’avallo
a sbracarsi di risa e di frusta
per domare l’ardito toupet.

LE CRISI NON FINISCONO MAI*

Il sistema finanziario è una delle parti più regolate dell’economia. Ma nonostante la stretta sorveglianza delle autorità di governo le crisi continuano a ripetersi. Accade perché sotto ogni possibile sistema di regole, operatori intelligenti cercheranno comunque di sviluppare strategie per garantire i rischi che si assumono nel modo meno costoso possibile. E troveranno le strade per aggirare in modo legale i limiti imposti. Agli investitori individuali non resta che chiedere più informazioni e cercare di ottenerle in una forma comprensibile.

IN DIFESA DEL PUBBLICO CONCORSO

La sfiducia nel pubblico concorso è diffusa. Invece, è una difesa contro gli abusi. Ed è la Costituzione a dire che agli impieghi con le pubbliche amministrazioni si accede per concorso. La stabilizzazione dei precari avviene in violazione di questo principio. Tanto più grave se le sanatorie sono due consecutive. Per risolvere il problema alla radice occorre interrompere la catena di comportamenti e rimedi sbagliati. Ma non basta intervenire su uno solo degli anelli. Serve, nelle varie fasi del rapporto di lavoro, la giusta quantità di precarietà e di sicurezza.

TUTTI I RISCHI DELLA STABILIZZAZIONE

Già la Finanziaria per il 2007 comportava una sanatoria per i precari delle pubbliche amministrazioni. Ora quella per il 2008 amplia i termini per le procedure e include i collaboratori coordinati e continuativi. Evidenti le conseguenze negative, non solo per il bilancio dello Stato. Se si vuole davvero migliorare il rendimento delle istituzioni, non basta modificare il sistema elettorale o la Costituzione. E’ indispensabile garantire che gli addetti ai pubblici uffici siano scelti in base al merito e alle esigenze delle amministrazioni.

UN PIANO A BASSA VELOCITA’

È sempre stato costume delle Ferrovie italiane preannunciare i progetti per le grandi opere infrastrutturali (raddoppio delle linee esistenti, realizzazione delle linee AV/AC, elettrificazioni, realizzazioni di nuovi sistemi per la sicurezza della circolazione e quant’altro) senza mai puntualizzare  i reali benefici che sarebbero stati offerti ai viaggiatori con la sua realizzazione. Si è sempre parlato approssimativamente di tutto come se la durata del tragitto di un treno fosse un ordine di grandezza e non già un tempo preciso. Così facendo, però, non c’è speranza di centrare gli ambiziosi obiettivi del Piano industriale.

Te la do io la Finanziaria!

Ecco qui la finanziaria
ben nutrita e alquanto varia.
E’ la strenna all’Italiana,
l’ha calata una befana

che ha il volto del Romano
e sedur la vuol Giordano.
Nella calza c’è il carbone
per il birbo Berluscone

e c’è pure qualche coccio
di Tommaso, pel bamboccio.
Il Bersani ragazzuolo
di dolciumi ne ha un lenzuolo,

ma però il consumatore
non ne assaggia alcun sapore.
E il regalo per Damiano?
Chi lavora, mai usurato,
sarà presto pensionato.

Quanto a Barbara e alla Rosi
non ci son doni costosi,
anzi nulla per davvero,
a che serve il Ministero?

Ma pei miti cittadini
degli omaggi o dei o-maggini?
Sì, l’aumento del biglietto
pel trasporto in vagon letto,

e pur anco al pendolare
che assai presto deve alzare,
che se poi apre la luce
e il caffè sul gas induce,

si ritrova le bollette
a salir tra il cinque e il sette,
mentre aumenta il tramezzino
e lo multa, il vigilino.

E per me contribuente
c’è un sollievo oppure niente?
Tu le tasse le hai pagate,
sono belle, l’ho aumentate,

dice Visco corrucciato
che va quindi ringraziato,
da chi scrive un po’ inc…..to.

Pagina 1201 di 1439

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén