DOMENICA 18 OTTOBRE 2026

Italians

Noi siamo quelli che sparano al vicino

Che aspettan solo la domenica del derby

Pronti a schierarci col Guelfo o il Ghibellino

In sala il busto di Uguccione de’ Monterbi.

 

Guardando indietro vedo un popolo rissoso

Appassionato a contese di cortile

Che si dirà profondamente religioso

Senza vergogna per l’ingiuria più incivile

 

In questa trama, un’unica eccezione

Con l’inclusione di tutte l’ali al centro

Della Balena Bianca la stagione

E i nostri umori a macerarsi dentro

 

Tolto quel tappo, caduto il triste muro

Con la stagione del maggioritario

Ci sentimmo moderni di sicuro

Ma sfoderammo il vecchio armamentario

 

Due mezze Italie arroccate su se stesse

L’un l’altra ostile, guardandosi in cagnesco

Pronte a emigrare, un piede sul calesse:

L’altrui vittoria ad accettar non riesco.

 

E la politica come cataclisma

Ognun si attende i barbari alle porte

Rozzezza estrema nella patria del sofisma

La vita che combatte con la morte.

 

Lo dico, ma io stesso son così,

passion politica come malattia

torcibudella, spirito maudit

col fiato corto e senza più allegria.

 

E so che mentre penso questa cosa,

di là si provan gli stessi spasmi urlati

come due specchi che rifrangon senza posa

una figura vista da due lati.

 

Come vorrei un paese più normale

Dove l’altro non ti evoca barbarie 

Dove il giorno dello spoglio elettorale

Non finisci a rischiar le coronarie.   

Doppio sguardo prima del voto

Finalmente si vota, anche se gli elettori possono scegliere solo i partiti, non i deputati. Speriamo che da martedì si discuta di proposte concrete per rilanciare l’economia del paese. Per aiutare i lettori a valutare l’azione del Governo Berlusconi, riassumiamo i principali dati macroeconomici delle due ultime legislature. E per il futuro mettiamo a confronto gli impegni contenuti nei programmi. Le nostre stime dicono che il programma della Casa delle libertà costa tra 36 e i 101 miliardi di euro all’anno, tra 2,5 e 7 punti e mezzo di Pil. Quello dell’Unione tra i 20 e i 24 miliardi, tra 1,4 e 1,7 punti di Pil.

Quattro passi nella concorrenza

Il rilancio della competitività passa anche dall’assetto del settore dei servizi pubblici locali a rilevanza industriale. La situazione attuale infatti non pare aver realizzato alcun intervento a favore della concorrenza “per il mercato” e neppure a favore di quella “nel mercato”. Si rischia così di accrescere le inefficienze a danno dei cittadini. La via da percorrere è la creazione di fondazioni che permettano la completa separazione tra gestione del patrimonio con finalità pubbliche e gestione delle imprese industriali con finalità imprenditoriale.

La psicologia dietro l’economia

La situazione economia è al centro del dibattito politico. Ma come si formano le opinioni dei cittadini su questo tema? Gli aspetti psicologici giocano un ruolo tutt’altro che marginale, come mostra un’analisi sulle risposte dei consumatori nelle indagini europee di lungo periodo. Paradossalmente, in media, le persone sono portate a credere che la propria situazione sia migliore di quella media. Tendono poi a giudicare sistematicamente il passato in modo troppo pessimistico e a prevedere il futuro con troppo ottimismo.

La democrazia all’opera

In un mondo astratto due partiti di uguale forza devono proporre il loro candidato alla guida del paese scegliendo tra un abile demagogo e un bravo amministratore. Il primo ha più probabilità di vincere le elezioni. Ma se vince il secondo i benefici sono maggiori. Per l’equilibrio di Nash, ciascun partito sceglie l’azione che è la migliore risposta alla scelta dell’altro. Quindi, possono coordinarsi sulle strategie virtuose dei bravi amministratori oppure su quelle non cooperative degli abili demagoghi. Un esercizio teorico interessante per l’Italia alla vigilia delle elezioni.

I programmi elettorali ai raggi X

Forniamo ai lettori, in un unico documento, tutte le schede di confronto tra i programmi delle due coalizioni che abbiamo pubblicato nel corso dell’ultimo mese. Per chi volesse, pubblichiamo anche i Pdf delle singole schede

Sommario 6 Aprile 2006

Domenica e lunedì (fino alle 15) si vota. Finalmente. Per valutare parole, promesse e omissioni dei programmi elettorali offriamo ai nostri lettori un doppio sguardo: sul passato, riassumendo i dati macroeconomici delle ultime due legislature. E sul futuro, confrontando il costo degli impegni presi (fin qui) dalle due coalizioni. E riproponiamo tutte le schede di analisi dei programmi elettorali. Una ricerca mostra, peraltro, che c’è un eccesso di ottimismo nelle valutazioni dei cittadini sulla situazione dell’economia e su quella loro personale. 

La rubrica “Vero e falso” si arricchisce di nuove “perle” in queste ultime ore di campagna elettorale.  E vi proponiamo un gioco sulla scelta dei candidati.

Da martedì dobbiamo tornare a occuparci di proposte concrete per rilanciare l’economia del paese. A partire da un nuovo assetto del settore dei servizi pubblici locali.

Ironia, ironia, per piccina che tu sia

Saranno i primi caldi, sarà la gran tensione
oppure un nuovo attacco di lombosciatalgia
e noi che non capiamo, ci ha dato del coglione
e non ne trovi uno che colga l’ironia!

I poli e il federalismo fiscale

Le difficoltà economiche e il mutato clima sociale spingono entrambi i poli a insistere più sulla solidarietà territoriale che sull’autonomia. Proposte specifiche mancano su entrambi i fronti. La Cdl si dimentica della devolution. Offre però un patto agli enti territoriali: cedere parte del patrimonio in cambio di risorse derivanti dal recupero dell’evasione fiscale. L’Unione richiama la necessità della “concertazione” tra livelli di governo. E di un Patto di stabilità interno che torni a occuparsi dei saldi di bilancio e non di vincoli sulla spesa.

Tutti i danni della legge elettorale

Già senza padri a pochi mesi dalla sua approvazione, la nuova legge elettorale rende incerto il formarsi di una maggioranza conforme in entrambe le Camere. Ma non solo. Chiunque vinca avrà a disposizione pochi voti di margine per portare avanti il suo programma. Messi in discussione bipolarismo e alternanza, aumenterà il potere di veto e di ricatto dei partiti più piccoli. E il sistema delle liste bloccate ci consegna una classe politica meno responsabilizzata e meno efficiente. Una legge da cambiare, ma non sarà facile trovare i numeri per farlo.

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