Si può fare impresa in aree ad alta densità mafiosa? L’esperienza delle aziende di reggioliberareggio dimostra di sì. Facendo luce su successi e difficoltà, la prima indagine esplorativa delinea un quadro nuovo, pur in una situazione ancora complessa.
Prima che sia troppo tardi, è arrivato il momento di arginare l’eccessivo potere delle big tech e dei loro proprietari. Istituzioni e cittadini devono impegnarsi per riportare le opportunità offerte dalla tecnologia all’interno del contratto sociale.
Il Documento programmatico di bilancio 2023, che deve essere valutato dalla Commissione europea, è per ora vago sulle coperture. Per evitare un allungamento dei tempi di approvazione della legge di bilancio è necessario che il governo dia al più presto indicazioni chiare. Tra le nuove competenze che alcune regioni del Nord chiedono nell’ambito dell’autonomia differenziata c’è l’istruzione. Il passaggio ridurrebbe le risorse per la scuola nelle altre regioni? Il confronto tra spesa storica e spesa standard permette di calcolare cosa cambierebbe. Le grandi imprese del web sembrano destinate a una crescita continua e i loro proprietari si comportano da tiranni dell’era digitale. Serve la definizione di un perimetro di salvaguardia dei diritti civili, dei lavoratori, dell’ambiente e delle future generazioni, attraverso una elaborazione culturale di opportunità e rischi offerti dalla tecnologia. Si può fare impresa con successo anche nelle zone dove la criminalità organizzata è pervasiva. Lo dimostra la prima indagine esplorativa sulle imprese iscritte alla rete reggioliberareggio. A chi sceglie la legalità non va però fatto mancare il sostegno delle istituzioni. È probabile che anche la costruzione degli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti previsti dal Pnrr susciterà le usuali proteste e tensioni. Per superarle bisognerebbe avviare percorsi di partecipazione civica, che abbiano come obiettivo l’interesse collettivo. La moneta a scadenza potrebbe essere uno strumento utile per uscire più velocemente dalle recessioni. Il rovescio della medaglia è che incide su importanti diritti individuali. Vantaggi e svantaggi andrebbero tuttavia valutati rispetto agli interessi della società nel suo insieme.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Il 19 dicembre si terrà il convegno annuale de lavoce, in presenza a Milano. L’evento potrà essere seguito anche online in diretta. Il tema sarà l’energia: qual è l’impatto dell’aumento del costo dell’energia sugli equilibri macroeconomici? Quali sono le conseguenze su famiglie e imprese? Le misure di contrasto al caro bollette hanno risposto in maniera adeguata all’aumento della povertà energetica? Per registrarsi all’evento, in presenza o online, è necessario compilare questo modulo.
Nell’ultima campagna elettorale lavoce è stata impegnata in un lavoro straordinario di analisi e fact-checking delle proposte elettorali. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!
Il confronto tra spesa storica e spesa standard per l’istruzione mostra che le regioni del Nord risultano penalizzate rispetto a quelle del Sud. Un passaggio di competenza sulla scuola non provocherebbe dunque danni economici alle altre zone del paese.
Partecipazione civica e snellimento burocratico: insieme potrebbero sanare la distanza che si crea tra decisori e collettività quando si tratta di prendere decisioni in campo ambientale, soprattutto su rifiuti ed energia, evitando tensioni e inefficienze.
Strumento utile per uscire più velocemente dalle recessioni, la moneta a scadenza inciderebbe su legittimi diritti individuali. Spetterebbe dunque a governi e parlamenti decidere se, come e quando utilizzarla nell’interesse dei propri cittadini.
Il Documento programmatico di bilancio 2023 lascia molto spazio alla variazione di “altre entrate e altri costi” per le coperture, ma, finora, non è chiaro dove andranno recuperate le risorse. Occorrerà essere più chiari per incassare l’approvazione della Commissione.
La manovra presentata dal governo Meloni contiene tante misure temporanee, tutte da applicarsi “in attesa di una riforma più organica”. Ma i temi “in attesa” sono importanti: per esempio, reddito di cittadinanza, pensioni, fisco, politiche familiari. Il Governo ha proposto di modificare il Reddito di cittadinanza in maniera consistente, ma i troppi obiettivi che si vogliono raggiungere rischiano di far ripetere i problemi del passato. La riforma riguarda anche i beneficiari considerati “occupabili”. La proposta non sembra tener conto del contesto economico del Mezzogiorno e del fatto che formare le persone è un processo lungo. Il rischio è che a settembre del 2023 mezzo milione di percettori del Rdc si ritrovino senza sostegno e senza lavoro, diventando facili prede del sommerso o della criminalità organizzata. Per quanto riguarda le pensioni, “quota 103” costerà meno di “quota 100”, ma comporterà comunque un aumento della spesa. La nuova deroga alle regole si preoccupa di un problema – l’uscita anticipata dal lavoro – che si risolverà quando il sistema contributivo entrerà a regime. Allora, però, sarà necessario affrontare nuove questioni. Si torna a parlare di province. Per rimediare al disordine istituzionale che si è creato dopo il fallimento del referendum costituzionale, in particolare nelle regioni a statuto speciale, una eventuale riforma dovrebbe evitare di partire da un modello predefinito di ente intermedio e tenere bene a mente che a ogni trasferimento di funzioni dovrà corrispondere un adeguato trasferimento di risorse. Il fallimento di Ftx, il mercato delle criptovalute, lascia vari insegnamenti: l’uso inappropriato della parola “mercati”, l’assenza di una regolazione adeguata, fino ai conflitti di interesse che si creano quando la politica accetta cospicui finanziamenti da grandi società private. Se l’Isee ha limiti evidenti, altrettanti ne ha il “quoziente familiare” adottato per individuare i beneficiari del Superbonus riformato. Per la prova dei mezzi meglio sarebbe fare riferimento a un reddito equivalente onnicomprensivo. Permetterebbe una misurazione orizzontalmente equa del tenore di vita, rendendo più semplice e chiaro il sistema. Attraverso i dati del social più amato dai politici – Twitter – si può ricostruire la rete dei parlamentari della XIX legislatura. Almeno per il momento, il “chi segue chi” conferma le leadership riconosciute all’interno del Parlamento e all’interno dei singoli partiti.
Spesso un grafico vale più di molte parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Questa settimana abbiamo preparato una serie di grafici sulla violenza di genere in Italia e in Europa, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Il 19 dicembre si terrà il convegno annuale de lavoce, in presenza a Milano. L’evento potrà essere seguito anche online in diretta. Il tema sarà l’energia: quale è l’impatto dell’aumento del costo dell’energia sugli equilibri macroeconomici? Quali sono le conseguenze su famiglie e imprese? Le misure di contrasto al caro bollette hanno risposto in maniera adeguata all’aumento della povertà energetica? per registrarsi all’evento, in presenza o online, è necessario compilare questo modulo.
Il Governo ha giustamente deciso di prendersi più tempo per riformare in maniera adeguata il Reddito di cittadinanza. Le modifiche che entreranno in vigore nel 2023, però, rischiano di far ripetere gli errori fatti in passato.