Se un’Agenzia europea del debito fosse già stata presente nel 2002, si sarebbe probabilmente rivelata uno strumento utile per assorbire il debito europeo e creare un safe asset senza mutualizzazione del debito.
Per rispettare gli impegni europei sul clima e per affrancarsi dalla dipendenza dalle importazioni, l’Italia ha la necessità di realizzare nuovi impianti di energia rinnovabile. Per farlo non basta sbloccare le autorizzazioni, ma occorre predisporre un piano industriale che migliori le attività di stoccaggio e ammoderni la rete. Appena ci si allontana dalle linee alta velocità, la rete ferroviaria italiana è sempre più lenta, come sanno bene i pendolari. Eppure, anche sulle linee minori non sono mancati gli investimenti e gli ammodernamenti. La causa sembra essere una ricerca, più teorica che reale, della sicurezza assoluta. L’evasione fiscale resta una questione centrale nel nostro paese. E infatti tra le riforme previste dal Pnrr c’è quella dell’amministrazione fiscale. Un elemento essenziale sarà la capacità di incrociare le banche dati fiscali e finanziarie per individuare i possibili evasori, pur rispettando la privacy dei contribuenti. La guerra tra Russia e Ucraina avrà conseguenze sull’economia italiana almeno per i prossimi due anni. Lo dicono gli scenari su ipotesi diverse di durata del conflitto, protrarsi delle sanzioni e delle contro-sanzioni, prezzi di gas e petrolio e livello di incertezza economico-finanziaria globale. Incentivi fiscali e investimenti infrastrutturali sono certo importanti per aumentare la digitalizzazione delle imprese italiane, uno degli obiettivi del Pnrr. Ma vanno affiancati da interventi che migliorino le capacità e le competenze di manager e lavoratori. I risultati di uno studio che mette in evidenza la relazione tra capitale umano e tecnologie. I sindaci ucraini hanno una notevole autonomia politica, grazie a riforme istituzionali appoggiate anche dalla Russia. Mosca pensava infatti di trovare alleati sicuri tra i primi cittadini del Donbass, che invece si sono opposti all’invasione. E sono così diventati ostacoli da rimuovere.
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All’Italia servono nuovi impianti di energia rinnovabile. Per la loro realizzazione non c’è solo l’ostacolo di regole incerte e contraddittorie. Mancano altre condizioni essenziali, come l’aumento della capacità di stoccaggio e l’ammodernamento della rete.
Nonostante investimenti importanti sulla rete principale, soprattutto nell’ambito dell’alta velocità, i treni italiani sono sempre più lenti. Consuetudini e burocrazia giocano un ruolo importante in questi ritardi.
Quali saranno le conseguenze della guerra in Ucraina per l’economia italiana? Molto dipenderà dalla sua durata, ma alti prezzi di gas, petrolio e altri prodotti incideranno in modo strutturale sulla crescita del Pil almeno per i prossimi due anni.
Dall’inizio della guerra, l’esercito russo ha rapito sedici sindaci ucraini, tutti sostituiti con commissari al servizio degli invasori. Le riforme in senso federalista dello stato ucraino erano state appoggiate da Mosca, che sperava di avvantaggiarsene.
Per la riforma del fisco sarà fondamentale la capacità dell’amministrazione di incrociare le banche dati (fiscali e finanziarie) al fine di individuare i possibili evasori. Occorre però trovare un modo per farlo rispettando la privacy degli utenti.
Con l’aumento dei prezzi delle materie prime e la guerra in Ucraina, dal mondo politico e imprenditoriale sono arrivate richieste di rivedere il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Non è una buona idea, proprio perché il Pnrr mette a disposizione risorse per superare criticità strutturali del nostro paese e sostenere la crescita. Sul reddito di cittadinanza sono piovute molte critiche, basate spesso su luoghi comuni più che su dati concreti. Il Rapporto Inapp mostra che il Rdc è effettivamente percepito da famiglie povere e neanche da tutte quelle che potrebbero averne diritto. La misura va rivista, ma per includere chi oggi è penalizzato dal suo disegno. Nei rincari dei carburanti, è quello del gasolio a preoccupare di più, anche perché in Italia lo utilizzano la quasi totalità dei veicoli commerciali e 17 milioni di auto. La guerra in Ucraina, con il possibile blocco delle importazioni dalla Russia, peggiora infatti una situazione già grave per il calo delle scorte nel dopo-pandemia. Come sostituire il gas e il petrolio russi? Diversificare le fonti di approvvigionamento, come sta facendo il governo, è certo utile. Meglio ancora è attuare una strategia integrata di decarbonizzazione del sistema elettrico, come d’altra parte prevedono le politiche europee sul clima. Il documento di programmazione sull’assistenza sanitaria territoriale ha molti pregi e qualche limite: su alcuni temi ha un approccio che guarda al passato e può portare a una frattura nei rapporti ospedale-territorio.
Lavoce in 30 minuti è un’iniziativa che si articola in una serie di incontri in diretta con redattori e collaboratori per discutere dei principali temi di attualità economica. I video degli incontri tenuti finora con Gianmarco Ottaviano su globalizzazione e sanzioni contro la Russia, con Michele Polo sulla dipendenza europea dal gas russo e con Alessia Amighini su interessi e ruolo della Cina nella guerra in Ucraina sono disponibili qui, qui e qui.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Questa settimana abbiamo preparato una serie di grafici sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani nel 2020.
Come di consueto, durante il periodo pasquale, lavoce interrompe l’invio della newsletter, che riprenderà venerdì 22 aprile. La redazione augura buona Pasqua ai lettori.
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