MARTEDì 4 AGOSTO 2026

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Un decentramento che fa felici tutti

Forme asimmetriche di decentramento potrebbero offrire soluzioni flessibili ed efficaci per prevenire i conflitti intergovernativi, accentuati dall’emergenza Covid-19. Ma come garantire vantaggi alle regioni con più autonomia senza danneggiare le altre?

Il Punto

Il Pnrr è il più importante piano di politica economica degli ultimi trent’anni. Ma la sua versione aggiornata è un documento privo di obiettivi precisi e di strumenti con cui raggiungerli: il contrario di quanto chiede la Commissione Ue. Unione Europea chiamata però da parte sua a “svecchiare” le modalità di valutazione delle politiche economiche. Per esempio classificando come investimenti alcune spese oggi definite correnti.
Dietro agli ingenti fondi stanziati per rispondere alla crisi pandemica si nasconde il rischio che l’erogazione segua logiche legate più all’affinità politica che alla visione strategica. Il caso della Lombardia. Per prevenire ulteriori conflitti tra stato e regioni, si potrebbe potenziare il cosiddetto “decentramento asimmetrico”. Che non vuol dire però ampliare i divari già esistenti tra le regioni.
Tra i più colpiti dalla crisi ci sono i lavoratori immigrati, che spesso partono da una situazione socio-economica già preoccupante. E così aumentano discriminazioni e disuguaglianze. Disuguaglianze che si fanno sentire anche nel fumo, abitudine diffusa soprattutto nelle fasce di popolazione a basso reddito. Servono forme di tassazione in grado di favorire stili di vita più sani.
Pur non essendo la soluzione ottimale, il recupero di energia dai rifiuti è a oggi l’unica alternativa reale alla discarica. E può rappresentare un contributo prezioso al percorso europeo di decarbonizzazione.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Quanta disuguaglianza in una sigaretta

Il fumo è ormai un’abitudine diffusa soprattutto nelle fasce di popolazione a basso reddito. L’analisi della distribuzione in termini di reddito del consumo di tabacco può aiutare a impostare forme di tassazione che favoriscano stili di vita più sani.

Rifiuti che danno energia, unica alternativa alla discarica

Il recupero di energia dai rifiuti non è la soluzione migliore per arrivare a un loro ciclo ambientalmente sostenibile. Però, è oggi l’unica alternativa reale alla discarica. E può dare un contributo all’ambizioso percorso europeo di decarbonizzazione.

Nella versione 2 del Recovery Plan manca l’economia

Il Recovery Plan è il più importante piano di politica economica degli ultimi trenta anni. Ma la sua seconda versione è un documento politico senza analisi economica, con obiettivi contraddittori e che non corrisponde a quanto chiede la Commissione.

Capitale, debito e piani di ripresa e resilienza

Le classificazioni usate per definire e valutare le politiche economiche appaiono obsolete. Se decidesse di classificare come investimenti alcune spese oggi definite correnti, l’Unione europea dimostrerebbe che i suoi valori stanno veramente cambiando.

La crisi si abbatte sugli immigrati

La crisi legata alla pandemia di Covid-19 ha aumentato le diseguaglianze, generando nuove povertà e discriminazioni. Tra i più colpiti ci sono i lavoratori immigrati perché spesso più vulnerabili e in una situazione socio-economica peggiore dei nativi.

Risorse per la ripresa? C’è chi le assegna agli amici

Per rispondere alla crisi innescata dalla pandemia sono stati stanziati ingenti fondi. Il rischio è che siano erogati seguendo logiche legate all’affinità politica e non a visioni strategiche. Ne è un esempio il “piano Marshall” di Regione Lombardia.

Giustizia, il pregio dell’imposta patrimoniale

Una patrimoniale ben concepita sarebbe non solo un innegabile progresso sul piano dell’equità generale, ma anche un grande miglioramento rispetto alle irrazionalità del sistema. Serve un progetto a medio termine per realizzare valori di lungo periodo.

Il Punto

Un’imposta patrimoniale, se ben concepita, porterebbe progressi in termini sia di equità generale sia di razionalizzazione del sistema. Ma serve una visione di lungo periodo.
All’università la didattica a distanza è destinata a continuare anche una volta terminata l’emergenza, a patto che sia inclusiva e sostenibile. In questo senso le risorse del NextGen possono aiutare. Tra i più colpiti dalla pandemia c’è senz’altro il settore culturale, con effetti pesanti sull’occupazione, in particolare tra i lavoratori autonomi. Servono politiche mirate per superare la situazione di incertezza.
La condanna dell’Italia da parte della Corte di giustizia Ue ha riportato al centro del dibattito il tema della qualità dell’aria. Ma i progressi ci sono stati: è la regolazione a dover essere ripensata. Il nostro paese continua ad avere tassi molto alti di mortalità da Covid. Colpa solo dell’età media elevata? E come si spiegano i numeri così diversi tra prima e seconda ondata in molti paesi europei?
L’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio lascerà una ferita profonda nella democrazia Usa. A prescindere dal destino di Trump, il paese sembra ormai lacerato da divisioni interne che sarà difficile sanare.

Gli Stati Uniti rappresentano ancora un faro e una fonte d’ispirazione per le nuove generazioni? La lettera di un millennial nato oltreoceano ma cresciuto in Europa.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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