MARTEDì 10 FEBBRAIO 2026

Lavoce.info

Numeri affidabili per uscire dalle nebbie dell’epidemia

I cittadini rimangono frastornati davanti alla mole di dati sull’epidemia di Covid-19. Servono invece informazioni chiare e stime attendibili. Si possono ottenere da un protocollo di osservazione a campione riferito all’intera popolazione italiana.

Il Punto

Quando la Protezione civile aggiorna il suo bollettino quotidiano sui numeri dell’epidemia nasce un bel po’ di confusione. Vediamo come si arriva al calcolo corretto. Tenendo in mente che i dati ufficiali sono stime che spesso lasciano fuori i contagiati privi di sintomi e i decessi avvenuti a casa. Capire quando arriverà il picco dei casi e quante saranno le vittime richiede di fare previsioni. Un esercizio difficile ma già applicato alla dinamica di diffusione del coronavirus in Cina e utile per arginare il contagio.
Anche se i paesi Ue oggi si dividono sull’idea, va considerata in tempi rapidi la proposta di emissione di Covid Eurobond a lunghissima scadenza. Se emessi con caratteristiche identiche dai vari paesi, i loro rating e valori rifletterebbero la garanzia comune dei paesi partecipanti e il supporto della Bce. Sostegno alla liquidità delle imprese, al reddito dei lavoratori, alle famiglie, sospensione di sfratti e pignoramenti: ogni paese ha adottato misure di contenimento dei danni economici, oltre ai provvedimenti di tutela della salute e di rafforzamento del sistema sanitario. Vediamo quanti hanno fatto che cosa. Con 12 paesi europei che hanno ripristinato i controlli alle frontiere, viene il dubbio che il virus si sia portato via anche il trattato di Schengen per la libertà di circolazione dei cittadini Ue. Bisognerà cercare di salvare questo pezzo importante della costruzione comunitaria.
Solo un quarto degli italiani tra 65 e 74 anni usa tecnologie dell’informazione. Così gli anziani, già vulnerabili in questi tempi di coprifuoco, sono ancor più messi al margine dal “grey digital divide”. L’intasamento degli ospedali impone ai medici scelte difficili, come quella su chi curare per primo. Esistono vari criteri a cui attenersi ed è importante che le decisioni vadano prese con la massima trasparenza, dichiarandone i motivi

Riparte lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare ogni mercoledì, su tutte le app per i podcast e su questo sito. Abbiamo iniziato con Il sistema sanitario alla prova del coronavirus, ospite Rosanna Tarricone.

Nel momento della scomparsa del padre di Massimo Bordignon, la redazione si stringe attorno all’amico e collega.

Così va il virus: un modello di previsione per la Lombardia

Un modello classico per la previsione della dinamica della diffusione dei virus permette di dare alcune risposte alle domande che tutti si fanno sugli sviluppi del Covid-19. Dalla simulazione si ricavano suggerimenti di politica sanitaria ed economica.

Facciamo chiarezza sulla contabilità dell’epidemia

Per capire un fenomeno, ancorché angosciante come l’epidemia di coronavirus, occorre sempre una buona contabilità. Invece ogni giorno intorno ai numeri diffusi dalla Protezione civile nasce una discreta confusione. Ecco come si arriva al calcolo corretto.

Eurobond perpetui contro il Covid-19

Lo shock da coronavirus richiede un’importante risposta fiscale. Il costo del suo finanziamento dovrà essere distribuito su più generazioni. Lo si può fare attraverso bond perpetui o a lunghissima scadenza, garantiti dalla Bce. Ma bisogna agire subito.

Coronavirus, così si attrezzano i paesi

Ovviamente, la prima cosa da fare è fermare la diffusione del virus. Sono però necessarie anche misure su ampia scala che rendano sostenibile il periodo di blocco dell’economia, per lavoratori e imprese. Ecco come hanno agito finora gli stati.

S.o.s. per la libertà che ci ha dato Schengen

La sospensione di Schengen in alcuni paesi non significa la fine dell’Europa. Perché i trattati la prevedono e perché la Commissione ha coordinato le limitazioni. Il vero banco di prova per la Ue sarà la risposta alle conseguenze economiche della crisi.

Rischio esclusione sociale per gli anziani senza rete

In Italia sono pochi gli anziani che utilizzano pc, Internet e social network. Una fascia particolarmente fragile di popolazione si trova così a rischio di esclusione sociale. Le istituzioni dovrebbero favorire la loro alfabetizzazione informatica.

Scelte in corsia: i criteri per guidarle

Il rapido aumento dei contagiati da coronavirus ha portato in primo piano scelte difficili, come quelle su chi curare per primo, in che modo, dove e con quante risorse. Le decisioni vanno prese con la massima trasparenza, esplicitando i criteri adottati.

Lavori che possiamo continuare a svolgere

Quanti lavori possiamo svolgere da casa? Quanti altri tutelando sicurezza di lavoratori e consumatori? E quanti ancora potremo svolgerne con meno restrizioni? Molti. Potranno essere ancor più se le imprese investiranno in tecnologie che tutelano il lavoro e proteggono dal rischio epidemico.

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