DOMENICA 28 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Un’Italia occupata a tempo parziale. Involontario

Nel terzo trimestre 2019 gli occupati hanno superato, seppur di poco, il livello del 2008. Ma le ore lavorate e le unità di lavoro non seguono lo stesso andamento. Perché c’è stata una forte diffusione del part-time, subìto e non scelto dai lavoratori.

E sulla concorrenza l’Europa batte gli Usa

Fino agli anni Duemila molti mercati Usa erano decisamente più concorrenziali di quelli europei. Ora la situazione si è rovesciata. Le cause e gli effetti di questo cambiamento sono analizzate dall’economista Thomas Philippon nel suo ultimo libro.

Perché la “pensione a punti” di Macron non piace ai francesi

Continuano in Francia gli scioperi di diverse categorie contro la riforma delle pensioni. Sindacati e governo restano lontani da un accordo e la protesta dimostra che riformare la giungla di quel sistema pensionistico è tanto necessario quanto complicato.

Per la rinascita urbana un finanziamento lungo 13 anni

Probabilmente per far quadrare i conti, il finanziamento del programma di rinascita urbana è distribuito in un periodo di tredici anni. Una scadenza così lunga può minarne il successo. Forse sarebbe meglio unificare il progetto con un’altra misura.

Popolare di Bari: vale la pena salvarla?

Nessuna banca medio-grande può fallire senza creare seri problemi a risparmiatori, imprese, altri istituti di credito e persino al debito sovrano. Appare dunque ragionevole salvare la Popolare di Bari. Anche se la sua crisi nasce da inaccettabili malefatte.

Alitalia, una compagnia senza futuro

Quella di Alitalia è ormai una crisi industriale come tante altre nel nostro paese. Un fatto che sembra diventato chiaro anche al governo. Perciò il commissario unico prima di vendere la compagnia, dovrà ristrutturarla. E i costi li pagheranno i contribuenti.

Il Punto

Il dissesto della Popolare di Bari è un film già visto negli altri crac bancari: mutuatari diventati azionisti, una gestione manageriale dissennata e familiare (con padre e figli al comando), acquisizioni fallimentari finanziate con l’emissione di obbligazioni subordinate, vigilanza inefficace. Mentre il caso Alitalia – un’azienda che nessuno vuole comprare così com’è – ci ricorda che i disastri non avvengono solo al Sud. Via i commissari che avrebbero dovuto venderla, ne arriva uno per risanarla (1 miliardo e mezzo di buco negli ultimi due anni) o, meglio, ritagliare ciò che è cedibile. A pagare saranno i contribuenti.
Grande insuccesso per Cop25, la conferenza sul clima già ribattezzata Flop25. Unico risultato (indiretto) l’ampia mobilitazione che – speriamo – preparerà la strada alle decisioni cruciali di Cop26 a Glasgow. Un ruolo importante lo ha giocato Greta Thunberg, consacrata sulla copertina di Time come personaggio del 2019 perché esprime le giuste preoccupazioni dei giovani con immediatezza e rinfaccia i loro ritardi ai politici. Giovane, donna e competente è anche Sanna Marin, 34 anni, nuova prima ministra della Finlandia, paese con una lunga storia di parità di genere. Ma anche uno di quelli con più violenze contro le donne. La strada dell’emancipazione femminile è lunga anche dove i progressi sono più tangibili.
La prescrizione nel processo penale serve ad alleggerire il lavoro dei tribunali e a garantire all’imputato la ragionevole durata del giudizio. Ma la riforma di inizio 2019, operativa solo da gennaio 2020, rende il processo infinito. Parlamento e governo possono però ancora sfuggire a questa trappola giustizialista.

Il podcast de lavoce.info
Venerdì 20 dicembre edizione speciale de lavoce in capitolo, il nuovo podcast de lavoce.info. Qui tutte le puntate a partire da ottobre.

Per il clima appuntamento rimandato a Glasgow

La Cop25 di Madrid non passerà certo alla storia. È stata solo una conferenza-ponte verso la Cop26 dell’anno prossimo. Lì i paesi dovranno svelare le loro vere intenzioni sui piani di riduzione delle emissioni, parti integranti dell’Accordo di Parigi.

Perché Greta Thunberg è il personaggio dell’anno

Greta Thunberg è stata nominata “Personaggio del 2019” da Time. Si tratta della persona più giovane ad aver mai ottenuto il riconoscimento. Del resto, per questa emblematica figura, non è l’unico premio dell’anno e forse nemmeno il più importante.

E la Finlandia abbatte un altro soffitto di cristallo

Nel 2019 due donne sono arrivate al vertice della Commissione e della Bce. Un’altra, molto giovane, è diventata primo ministro in Finlandia. In un paese con una lunga storia di parità di genere dovrà comunque affrontare contraddizioni non ancora risolte.

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