Mentre Germania e Francia provano a dare concretezza alla proposta di Macron per rilanciare l’Europa (un bilancio comune per l’Eurozona, con fondi per lo sviluppo a chi è in regola), il governo Conte va avanti ad attuare la manovra bocciata dalla Ue. Probabilmente partirà la procedura di infrazione, forse un po’ attenuata dai marginali e poco credibili correttivi proposti dall’esecutivo. Nella finanziaria 2019 c’è un bel regalo per tanti lavoratori autonomi e imprese individuali: il regime di tassazione dei “minimi” viene esteso a tutti gli indipendenti sotto 65 mila euro di ricavi. Risultati sicuri: perdita di gettito per lo stato, ingiustizia rispetto a dipendenti e pensionati, incentivo per le imprese a rimanere piccole. Anche l’anticipo dei pensionamenti con “quota 100” sarà un probabile regalo ai 475 mila aventi diritto, finanziato come in passato dai più giovani. Con “coperture” temporanee e nuove iniquità anche a carico delle donne (del tutto trascurate in questa legge di bilancio). In ogni caso si può stimare che la bassa crescita e l’alta disoccupazione degli ultimi 20 anni abbiano già ridotto l’importo della pensione futura rispetto al 1995, anno di avvio del sistema contributivo, quando si puntava su un Pil in aumento all’1,5 per cento annuo.
Bel sogno (o pura propaganda) proclamare, come Di Maio, “rifiuti zero, tutto riciclato”. In un futuro possibile si dovrà sempre bruciare una parte di spazzatura. In paesi come Germania, Svezia, Olanda tra un terzo e metà finisce nei termovalorizzatori. Che producono energia e sono a bassa influenza camorristica.
Con la controversa nomina a Ceo di Tim, Paolo Gubitosi trova sul proprio tavolo vari dossier delicati. A partire dallo scorporo della rete, potenziale infrastruttura a controllo pubblico che ingolosisce la politica ma anche asset strategico e unico per l’ex TelecomItalia, grande società oggi zavorrata dai debiti.
Nulla di nuovo nella pretesa del ministro dell’Interno Salvini di rafforzare “finalmente” le forze di polizia con circa 6 mila nuove assunzioni. Era già previsto nei programmi del governo Gentiloni.
Per la riforma delle pensioni la legge di bilancio stanzia circa 7 miliardi per i prossimi due anni. Ma l’anticipo pensionistico premia i già avvantaggiati lavoratori a regime misto. E probabilmente renderà necessaria una futura nuova stretta fiscale.
Le pensioni del futuro avranno un importo adeguato? La bassa crescita e l’alta disoccupazione dell’ultimo decennio le hanno già decurtate rispetto a quanto immaginato nel 1995. E la promessa riforma del sistema pensionistico non migliorerà la situazione.
Rifiuti zero è un obiettivo impossibile da realizzare. Lo dimostrano i paesi più virtuosi. E lo afferma lo stesso pacchetto per l’economia circolare della Ue. Degli inceneritori dunque non si può fare a meno. Da discutere è semmai il modello di governance.
La nomina di Gubitosi ad amministratore delegato apre un nuovo capitolo della vicenda di Tim. In gioco non c’è solo la creazione di un’unica infrastruttura nazionale in mani pubbliche. C’è anche il futuro di una grande società, oggi oberata dai debiti.
Nella legge di bilancio per il 2019 oltre due miliardi sono destinati all’assunzione di nuovo personale delle forze dell’ordine. Un provvedimento del governo del cambiamento che però si inserisce in un percorso già avviato dall’esecutivo precedente.
Giorni di fuoco a Londra. Theresa May presenta al Parlamento l’accordo con la Ue sui dettagli della Brexit e la proposta è attaccata da destra e da sinistra. Non manca uno stillicidio di dimissioni ministeriali e di voltafaccia tra i deputati tory.
Il progetto di costruire una seconda rete di telecomunicazione ultrabroadband probabilmente implicava già la riunificazione con la rete di Tim. Ma la fusione perseguita dal governo Conte apre molti problemi. Alcuni dei quali di competenza dell’Antitrust.
Nel mirino del disegno di legge Pillon c’è soprattutto la disciplina dell’affido condiviso. Ma le soluzioni proposte sono scollegate dal contesto socio-economico italiano. E rischiano di cancellare le più recenti evoluzioni del nostro diritto di famiglia.
La Brexit annacquata proposta da Theresa May ai britannici scontenta soprattutto i brexisti duri perché l’accordo con la Ue fa tante concessioni a Bruxelles, ad esempio mantenendo la giurisdizione della Corte di giustizia europea sulle controversie. In caso di bocciatura in Parlamento possono arrivare esiti molto diversi, tragici o comici.
Il progetto del governo italiano di scorporare la rete da Tim per fonderla con quella che OpenFiber sta costruendo è probabilmente all’origine del licenziamento del Ceo, Amos Genish, contrario all’idea. Sullo sfondo una certa confusione sulla relazione tra pubblico e privato e su autorità indipendenti e concorrenza.
Il disegno di legge Pillon vuole sostituire le norme sull’affido condiviso con un impianto che penalizza le madri. Ignorando il reale stato della cura dei figli e del mercato del lavoro femminile in Italia, la legge suggerisce alle donne di non separarsi anche se coinvolte in unioni infelici.
Tanta attenzione mediatica sul contrasto all’ingresso degli irregolari in mare, alle frontiere e dentro al paese, con identificazioni ed espulsioni. Al netto dei titoloni in realtà tale attività oggi ristagna al contrario di ciò che è avvenuto in passato. Vedere i numeri per credere.
Per rappezzare i numeri traballanti di una manovra economica che non servirà per la crescita si ricomincia a parlare di vendita del patrimonio pubblico. Di cui abbiamo stimato l’entità. Per gli immobili dello stato, i problemi di sempre: valori depressi da scarso utilizzo e poca redditività. Nella legge di bilancio, su regioni e comuni c’è la semplificazione delle regole fiscali, il rilancio degli investimenti e lo sblocco delle aliquote delle imposte locali. E incentivi per tagliare i costi della politica dei quali non si calcolano i risparmi attesi.
Riformare la prescrizione dilatando all’infinito i tempi di una causa penale cozza contro la garanzia costituzionale di un processo di “ragionevole durata”. Serve che l’imputato non rimanga ostaggio della giustizia e al contempo che, grazie ad abili avvocati, non muoiano i procedimenti per decorrenza dei termini.