VENERDì 15 MAGGIO 2026

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Tirannia del consenso sull’Iva

Nella legge di bilancio 2017 il governo manterrà l’impegno a non far scattare l’aumento dell’Iva. È una scelta che risponde a una ricerca di consenso politico immediato. Perché se si facessero i conti su un orizzonte più ampio, la manovra darebbe vari vantaggi. Agire solo sull’aliquota più alta.

Decarbonizzazione 4.0 per la politica industriale

I temi della decarbonizzazione sono sempre più legati a quelli dell’innovazione, sia nell’organizzazione che nei processi produttivi. La riduzione delle emissioni diventa un fattore di competitività e prodotti e processi che non vi contribuiscono o la rendono più difficile non avranno mercato.

Lo scandalo dei fondi con cedola: ecco i numeri

Sono sempre di più i fondi comuni che promettono una cedola, ma in realtà la prelevano dal capitale dell’investitore: ormai tre su quattro usano questo trucco. Varie le ragioni che li rendono appetibili per i risparmiatori. Ma la scarsa trasparenza acquista così proporzioni preoccupanti.

Una scuola senza bocciati

Nella scuola italiana le bocciature sono rare, almeno fino all’istruzione secondaria. Ora si prepara una legge che le vieti del tutto. Ripetere l’anno comporta benefici e costi, a partire dal rischio abbandono. Meglio forse la personalizzazione dei percorsi di studio, ma richiede risorse.

Ecco l’iter della legge di bilancio

Al via il processo di approvazione della legge di Bilancio. Quella che prima si chiamava Finanziaria e fino allo scorso anno legge di Stabilità adesso ha assunto un nuovo nome e una nuova veste. Ma non si tratta solamente di forma, perché cambiano anche le tempistiche.

Perché il nuovo Senato non è il Bundesrat

Poteri di proposta di nuove leggi e pareri sui provvedimenti approvati dall’altra camera. Si fermano qui le similitudini tra il Senato delle autonomie che esce dalla riforma costituzionale e il Bundesrat. Le differenze dovute a due diverse impostazioni: federalista in Germania, regionale in Italia.

Nel labirinto dell’Italicum

Ragioni squisitamente politiche portano a riemettere in discussione l’Italicum. Si ipotizza l’eliminazione del ballottaggio e l’introduzione del premio di coalizione. Due novità che però minerebbero l’intero impianto di quella legge elettorale. Non sarebbe forse meglio ricominciare tutto da capo?

Il Punto

Nel discutere delle riforme sottoposte a referendum, si raffronta spesso il nuovo Senato con il Bundesrat tedesco. Le due camere sono a rappresentanza regionale. Ma i senatori italiani rispecchiano la distribuzione dei seggi nei consigli di origine, mentre gli omologhi tedeschi devono votare secondo gli interessi dei governi degli stati federati. Politicamente collegato al referendum, l’Italicum sarà forse il primo sistema elettorale riformato prima di sapere se funziona. In ogni caso, impossibile cambiarlo senza rinunciare ai suoi due capisaldi: la certezza del vincitore “la sera del voto” e la garanzia di governi di legislatura.
Per attenuare gli squilibri finanziari globali, Usa e Cina hanno notevolmente ridotto il rispettivo avanzo delle partite correnti. La Germania invece – al primo posto con 274 miliardi di dollari di avanzo – non ci vuole sentire e continua a risparmiare più di quanto investa, sottraendo munizioni all’anemica crescita europea. Anche sul fronte bancario, i tedeschi predicano bene ma razzolano male. I problemi di Deutsche bank sono sintomo di un sistema finanziario che deve rimettere ordine in casa, al pari di altri ma per ragioni diverse. Lo abbiamo documentato in vari articoli recenti, ora raccolti in un Dossier.
Industria 4.0, il piano nazionale per incentivare gli investimenti nelle tecnologie, dovrebbe servire a colmare le lacune e recuperare i ritardi. Ma anche a irrobustire l’impegno nelle tecnologie in cui l’Italia ha già vantaggi in termini di specializzazione e di risorse ottenute in sede europea. Con una mappatura dettagliata.
Panino a scuola anziché mensa scolastica? È un diritto delle famiglie, ha stabilito il tribunale di Torino. L’accresciuta libertà riduce però le funzioni di socializzazione ed educazione alimentare insite nella refezione collettiva degli alunni. Oltre il sandwich c’è di più.

 

Banche: anche la Germania deve fare i compiti a casa

Quando la Germania crea squilibri globali

Con il suo avanzo delle partite correnti, la Germania è oggi il maggior responsabile degli squilibri finanziari globali. Imprese e famiglie risparmiano e non fanno gli investimenti che contribuirebbero alla crescita europea. Il confronto con la Cina e l’importanza delle filiere internazionali.

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