La riforma del sistema delle relazioni industriali viene spesso invocata per dare più spazio alla contrattazione aziendale e garantire alle imprese la necessaria flessibilità operativa. Ma quanto è diffusa in Italia la contrattazione decentrata? E quali sono i fattori che ne ostacolano l’adozione?
L’attività sul mercato interbancario dell’Eurozona è rarefatta dalla liquidità creata dal programma di acquisti. La Bce dovrebbe cambiare rotta? I tassi negativi servono a mantenere basso il valore dell’euro e alimentare la domanda estera, l’unica che tiene a galla l’Eurozona. Almeno finché dura.
Un’assicurazione europea sui depositi che, con fondi provenienti dalle banche, mutualizzi i salvataggi delle banche insolventi nell’Eurozona senza oneri per i contribuenti: è la proposta della Commissione Ue per completare l’unione bancaria. Non piace alla Germania, preoccupata del fatto che i bilanci bancari sono ancora strapieni di titoli pubblici. Intanto partirà il bail-in con i vari paesi per ora in ordine sparso.
Le statistiche confermano che in Italia non si fa abbastanza per contrastare la violenza sulle donne. Tanto che l’Onu ammonisce formalmente i nostri governanti. Oltre a una forte spinta educativa, servono politiche per l’uguaglianza di genere nel mercato del lavoro. Per ridurre il rischio delle violenze serve soprattutto dare alle donne più autonomia economica e – quindi – più potere contrattuale nella coppia, all’interno della quale si consumano molti delitti di questo tipo.
Se ne parla poco, ma migliorare i rapporti tra imprese e fisco era un obiettivo prioritario della legge delega per la riforma fiscale. Fatto sta che i decreti attuativi hanno introdotto solo misure a favore delle grandi aziende. Mentre è su piccole e medie che pesano i mille cervellotici adempimenti tributari.
Sarà operativa a gennaio l’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo per finanziare o erogare servizi di assistenza ai paesi poveri. È una recente novità legislativa che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della cooperazione. È però solo un primo passo.
Il nostro amico e collega Daniele Checchi è stato nominato membro del Consiglio direttivo dell’Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Com’è consuetudine de lavoce.info, non scriverà su temi dell’università per la durata dell’incarico. A Daniele i nostri migliori auguri di buon lavoro!
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La Commissione propone di introdurre una assicurazione europea dei depositi. È una buona iniziativa, ma rischia di scontrarsi con la rigidità tedesca nella applicazione del bail-in. Compiti simili per il fondo di assicurazione dei depositi e per quello di risoluzione delle crisi bancarie.
Nel 1993 le Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne. Più di vent’anni dopo, una donna su tre è ancora vittima di violenza fisica o sessuale. Dati ed evidenze suggeriscono la necessità di accrescere il suo potere decisionale nella coppia.
La delega fiscale prevedeva alcune interessanti novità per migliorare i rapporti tra imprese e fisco. I decreti attuativi hanno però introdotto solo le misure che riguardano le aziende più grandi. Ma è proprio sulle Pmi che il peso degli adempimenti si fa sentire di più. La soluzione alternativa.
Per contribuire in modo efficace allo sviluppo sostenibile dei paesi partner e contare di più nello scacchiere internazionale, l’Italia deve dare risposte globali a problemi globali. Se la nuova legge è caratterizzata da luci e ombre, per ottenere risultati bisogna concentrarsi su quattro punti.
L’Onu ha ammonito l’Italia per non avere fatto abbastanza per ridurre la violenza di genere. I dati sono impressionanti. Bene le leggi per contrastare il fenomeno, per prevenirlo ci vogliono investimenti, a partire dall’educazione di genere nelle scuole. E più uguaglianza nel mercato del lavoro.
La recente riforma costituzionale ha sancito l’equilibrio del bilancio strutturale e la sostenibilità del debito pubblico, vincolando la politica economica del governo ai patti di stabilità europei. Tra le nuove regole europee è stato introdotto un indicatore più restrittivo per il rapporto debito/pil; tale indicatore evidenzia la principale criticità dei conti pubblici italiani.
La Francia ha subito due attacchi terroristici nel 2015. Se a gennaio gli effetti economici sono stati tutto sommato contenuti, ora le conseguenze potrebbero essere più pesanti. Il turismo è tra i settori più colpiti. Come cambiano consumi e mercato immobiliare. I costi dei controlli alle frontiere.