GIOVEDì 5 MARZO 2026

Lavoce.info

Le conseguenze dell’immigrazione

L’arrivo di migranti in Italia ha permesso di mantenere un vantaggio comparato nei settori tradizionali. Ma ha anche contribuito a rimandare la ristrutturazione verso settori più avanzati. Più lontano il paese di provenienza, più semplice la mansione dei lavoratori immigrati. Un’occasione persa.

Quei “matrimoni” contrastati tra piccoli comuni

La partita delle gestioni associate obbligatorie giocata da governo e piccoli comuni produce per ora un solo risultato: il continuo allungamento dei tempi per gli enti inadempienti. Ecco i motivi per cui la riforma non decolla e i percorsi per farla diventare un’ opportunità di cambiamento.

Vocecomics 9 giugno

SBARCHI-corretta

Il Punto

Per ogni 100 mila residenti in Veneto ci sono 50 stranieri ospitati nei centri di accoglienza. Come in Valle d’Aosta. In Lombardia si sale a 60, in Liguria a 80. Con numeri due o tre volte più grandi in varie regioni del Centro-Sud e in Friuli-Venezia Giulia. Eppure dai governatori Zaia, Rollandin, Maroni e Toti sono arrivati quattro secchi no all’accoglienza di nuovi profughi e immigrati. Davvero a casa loro (nostra) non c’è più posto?
I dati delle ultime amministrative mostrano che tanti italiani, delusi dalla politica, decidono di non votare. Ma a eleggere sindaco e consiglieri comunali vanno più persone di quelle che votano alle elezioni regionali. Sono le regioni, non i comuni, a essere percepite come lontane dai cittadini.
Approvata dalla Camera all’unanimità, la class action all’italiana è fortemente contestata dalle imprese. Al Senato si può correggerne alcune disposizioni sbagliate. Per evitare una proliferazione delle cause, si dovrebbe assegnare la guida della strategia processuale non a chi ha promosso la causa ma a qualcuno che garantisca di rappresentare l’interesse collettivo.
I bilanci delle banche italiane sono appesantiti da 350 miliardi di crediti deteriorati. L’idea di una bad bank con garanzie pubbliche è avversata dall’opinione pubblica (ostile verso nuovi salvataggi) e da Bruxelles che vieta gli aiuti di stato. Ma analoghe operazioni di risanamento sono state fatte dai grandi paesi Ue. Con il contributo degli hedge fund.
Una più alta inflazione attesa per domani – dice la teoria – farebbe salire gli acquisti di beni durevoli già oggi. In effetti pare sia andata così con l’annuncio dell’aumento dell’Iva nella Germania del 2005-2007. L’inghippo però funziona solo se insieme si diminuiscono le imposte sui redditi. Altrimenti, Iva più alta vuol dire solo recessione.
Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Il punto debole della class action all’italiana

La Camera ha appena approvato la class action all’italiana. Il provvedimento ha luci e ombre. Ma su un punto il Senato dovrà intervenire: decisioni fondamentali per il contenzioso non possono essere appannaggio solo di chi ha promosso per primo il giudizio. Il rischio “corsa al tribunale”.

Quella bad bank che serve ma non piace

Da tempo il governo italiano studia la possibilità di istituire una bad bank in cui far confluire i crediti tossici delle banche e dare nuova linfa all’economia reale. Ma l’idea di includere lo Stato tra i garanti dell’operazione si scontra con i vincoli sugli aiuti di Stato. Il ruolo dei privati.

Un aumento annunciato dell’Iva per spingere i consumi?

Per Italia e Grecia che faticano a uscire dalla recessione servono politiche macroeconomiche innovative. E le aspettative di inflazione fanno salire il consumo di beni durevoli. La soluzione nell’annuncio di un aumento dell’Iva controbilanciato da una pari riduzione della tassazione sul reddito.

È tutto politico il no ai profughi di quattro governatori

Lombardia, Veneto, Liguria e Valle d’Aosta hanno ragione di lamentare un sovraccarico di richiedenti asilo? I dati dicono che il sistema di accoglienza è semmai squilibrato verso Sud. Sommare rifugiati e migranti non è corretto, ma in ogni caso anche l’immigrazione è in calo.

Davvero Lombardia e Veneto non hanno posto per i migranti?

 
migranti
Il grafico mostra il rapporto tra numero di migranti ospitati nei centri di accoglienza (o altre strutture temporanee) delle varie regioni e la popolazione totale delle stesse.
Dati ricavati dal ministero dell’Interno.

Se gli italiani eleggono il sindaco, ma non il governatore

Un’analisi dettagliata del voto amministrativo conferma il calo dei partecipanti, ma in misura diversa tra elezioni regionali e comunali. I cittadini sono ancora interessati a scegliere il proprio sindaco, mentre è evidente la disaffezione verso i governi regionali. Il profilo di chi ha votato.

Pagina 707 di 1405

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén