SABATO 7 MARZO 2026

Lavoce.info

L’Istat e l’acqua: stato dell’arte e prospettive per il futuro *

Abbiamo letto l’interessante articolo di Antonio Massarutto, pubblicato su lavoce.info il 31 marzo. E oltre a ringraziarlo per gli apprezzamenti, vorremmo fornire alcune informazioni e chiarimenti sul lavoro svolto e in corso in Istat per fornire informazioni statistiche pertinenti e di qualità sul ciclo dell’acqua.

Def 2015 – testo integrale

Ecco il primo volume del Documento di economia e finanza 2015.

Il Punto

Con l’avvio dell’unione bancaria, prosegue opportunamente il calo nel numero delle sedi della Banca d’Italia. Meno opportuno è che, quando in Europa si discute del disegno e dell’impatto della vigilanza sugli intermediari finanziari, a via Nazionale scarseggino gli studi in materia. Mentre ad esempio se ne trova uno sulla propensione alla lettura dei bambini, tema lontano dal core business di una banca centrale.
Sullo sviluppo della banda ultralarga si gioca una partita a scacchi tra governo, Cdp controllante di Metroweb, Telecom Italia e gli altri operatori delle comunicazioni. Cerchiamo di decifrare il gioco. Spiegando che la scelta Fttb (portare la fibra in ogni immobile) causa rigidità con costi tutti da valutare e rischi di concentrare risorse pubbliche dove servono meno. In più, l’ombra di un’infrazione al divieto di aiuti di stato.
Il moltiplicarsi dei vincoli all’edificazione ha fatto salire la rendita urbana e i prezzi degli immobili sono andati alle stelle ovunque nel mondo. Consentire la costruzione di palazzi più alti potrebbe ridurre i prezzi al metro quadro. Con benefici per i meno abbienti e salvaguardando il territorio. Non è una panacea il piano casa del governo Renzi. Parte dalle case popolari e da quelle sfitte per carenza di soldi per ristrutturarle. Però le risorse stanziate (500 milioni) sono poche anche perché diluite in piccoli interventi e su molti anni.
Nel Documento di economia e finanza (Def), il governo parla di crescita 2015 allo 0,7 per cento. Ma informalmente la ministra Boschi si sbilancia fino a un +1 per cento, spiegando candidamente che ufficialmente è meglio “dare margini più bassi”. Come dire che anche le previsioni economiche sono uno strumento di marketing politico.
Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Bankitalia, la vigilanza e le letture dei bimbi

Con l’unione bancaria, Banca d’Italia è chiamata a condividere con la Bce la responsabilità della vigilanza sugli istituti di credito. Per evitare che le nostre banche e imprese siano penalizzate, occorre rafforzare la ricerca sugli strumenti di vigilanza e sulla loro applicazione.

Cronache digitali: partita a scacchi per la fibra

Dopo la pubblicazione del piano del governo per lo sviluppo della banda ultralarga si sono succedute mosse degli operatori privati e pubblici, in un panorama difficile da decifrare. Il rischio è di impegnare risorse pubbliche e operatori privati in un’opzione troppo costosa. Il ruolo di Telecom

Palazzi più alti, prezzi più bassi

Il prezzo delle case dipende dal costo di costruzione e, nelle aree densamente popolate, da vincoli all’edificabilità che rialzano le rendite. La (ri)costruzione di edifici più alti ridurrebbe il peso delle rendite minimizzando il consumo di suolo e favorendo così le famiglie con redditi medio-bassi.

Poche risorse e tempi lunghi per le case popolari

A un anno dall’approvazione, il piano casa del governo muove i primi passi. Si parte dagli alloggi popolari e da un vero e proprio spreco: le case sfitte per mancanza dei fondi per i lavori di recupero. Tutto bene, allora? No perché i soldi a disposizione sono pochi e diluiti su molti anni.

Quanto crescerà davvero l’economia nel 2015?

Le stime di crescita sono spesso sbagliate, ma non sempre la colpa è dovuta ad analisi insufficienti. In fase espansiva i governi tendono a essere mantenersi prudenti nelle previsioni. Lo ammette un ministro: il  +0,7 indicato nel Def può essere superato.

Ma che bel castello…peccato sia chiuso!

I Castelli occupano da sempre un ruolo peculiare nell’immaginario che travalica i confini e le lingue, al centro di innumerevoli narrazioni pur non avendo la stessa geografia globale: infatti sono solo in Europa.

I grandi numeri del Def

Il Documento di economia e finanzia 2015 alza le stime di crescita ma conferma gli obiettivi di deficit pubblico nel triennio 2015-17. Per questo Renzi promette niente nuove tasse né tagli alle prestazioni. Una lunga lista di riforme intraprese e da fare. Manca però la riforma del welfare.

Pagina 720 di 1406

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén