LUNEDì 17 AGOSTO 2026

Lavoce.info

Più maestri per tutti, ma serve?

I test Invalsi mostrano che la legge Gelmini ha avuto effetti negativi sugli apprendimenti dei bambini della primaria. Ma l’assunzione di nuovi docenti senza alcun controllo sulla loro qualità, come prevede la “buona scuola” del Governo Renzi, riuscirà a migliorare il sistema scolastico italiano?

Perché il Quantitative easing potrebbe funzionare

Non è vero che il quantitative easing è destinato a fallire in un sistema finanziario dominato dalle banche, come quello della zona euro. È una strada da percorrere, anche se da solo non basta. E il suo obiettivo non è abbassare lo spread, ma contribuire al sostegno della domanda aggregata.

La mafia e le imprese del Nord: storia di un’espansione

La presenza della criminalità organizzata nell’economia del Nord Italia è ormai un fatto assodato. A confermarlo è una ricerca condotta sui fascicoli processuali aperti dal tribunale di Milano tra il 2000 e il 2010. I primi risultati indicano un ruolo predominante della ‘ndrangheta. 

Il Punto

Mentre torna il nervosismo sui mercati per il rischio di una ristrutturazione del debito pubblico greco, l’opposizione si appiattisce su una proposta che non ha alcuna probabilità di essere messa in pratica. La flat tax di Berlusconi e Salvini costerebbe almeno 100 miliardi. Faranno la stessa fine dei 400 miliardi mobilitati (a parole) da Corrado Passera. Verba volant.
“L’immigrazione è un affare più redditizio della droga”, dice uno degli indagati nell’inchiesta Mafia capitale. Vediamo come pochi delinquenti riescono a speculare in un’attività povera di risorse, minando la credibilità di molte persone, associazioni e cooperative che operano correttamente.
Aumentando le tasse al terzo settore, la legge di Stabilità rischia anche di inaridire il flusso di donazioni convogliate dalle fondazioni bancarie. Eppure è proprio il sostegno al non profit una delle attività delle fondazioni da incentivare. Anziché lasciare che si dedichino al controllo spasmodico e alla gestione del potere nelle banche partecipate.
Cosa c’è dietro il boom dei “compro oro”? Ci sono 17 milioni di persone che in un anno hanno venduto grandi o -più spesso- piccoli gioielli di famiglia per tirare avanti. Così, paradossalmente, l’Italia è diventata esportatrice del metallo giallo. Un fenomeno di corto respiro, però, perché i prezzi di mercato sono calanti.
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L’immigrazione? È un business povero *

Le recenti indagini della magistratura rischiano di diffondere nell’opinione pubblica l’idea di un business dell’immigrazione. Certamente possono esserci stati abusi, ma non si può generalizzare. In più, il settore non gode di grandi risorse. E anche per le “emergenze” i fondi sono stati ridotti.

Con la flat tax 100 miliardi in meno di entrate fiscali *

Forza Italia e Lega ripropongono l’introduzione della flat tax. Sarebbe una frustata semplificatoria all’ingarbugliato sistema fiscale italiano. Il problema è che le entrate fiscali scenderebbero in modo consistente. Imponendo tagli di spesa o un aumento del deficit.

Se la riforma del terzo settore si fa nella legge di Stabilità *

Un articolo della legge di Stabilità modifica in maniera radicale il regime di tassazione di molti degli enti del terzo settore. Le conseguenze si faranno sentire soprattutto sulle donazioni delle fondazioni. Mettendo così a rischio alcune esperienze di politiche sociali valutate rigorosamente.

I compro-oro, miniere di un tempo di crisi*

Pur senza avere miniere aurifere, l’Italia è diventata un paese esportatore d’oro. Succede grazie al boom dei negozi che acquistano oro dai privati cittadini. E non è una buona notizia. Perché fotografa come la crisi abbia ormai colpito molte famiglie, che guardano al futuro con preoccupazione.

L’ultimo atto del Jobs Act. Per evitare colpi di scena

Il Jobs Act è stato approvato. È però una legge delega e perché si possa definirla la prima vera riforma del Governo Renzi è necessario che i decreti delegati non contengano sorprese su alcuni punti fondamentali. Cosa resta da definire su contratto a tutele crescenti e compensazioni.

Il Punto

Ora che la legge delega è approvata, il Jobs act, prima vera riforma del Governo Renzi, può essere realizzata. Come? Tutto dipende dai sei decreti che verranno emanati per attuare i dettagli delle norme quadro. Cominciamo a esaminare quelli relativi al contratto a tutele crescenti. Tra le questioni più delicate: che ne sarà delle tipologie contrattuali esistenti, in particolare dei contratti a progetto? Le altre riforme su cui Renzi si è impegnato (legge elettorale, riforma costituzionale) rimangono ancora dei semilavorati. Vediamo cosa è stato fatto e cosa no in questi primi nove mesi di Governo attraverso una serie di schede tematiche dei redattori de lavoce.info. Pubblichiamo le prime. Altre seguiranno nei prossimi giorni.
Alcuni ancora sostengono che i giovani sono troppo schizzinosi (o choosy), ma oltre il 45 per cento degli occupati in età 19-30 anni si adatta a svolgere un’attività poco coerente con il proprio percorso di studi e quasi uno su due percepisce una remunerazione considerata inadeguata. Si conferma in tutta la sua gravità il comunicato emesso la settimana scorsa dal ministro Poletti: i dati sull’occupazione diffusi si sono rivelati non significativi e incompleti rispetto a quelli sia dell’Istat sia delle statistiche rilasciate pochi giorni dopo dal suo stesso ministero.
Dalle indagini giudiziarie sta emergendo un profilo di Roma corrotta e infetta dalla criminalità d’alto bordo al di là di ogni immaginazione. Riproponiamo il nostro Dossier sulla corruzione arricchito dai materiali sullo stesso tema presentati al convegno de lavoce.info di metà settembre.
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