
Fonte: Banca d’Italia, Indagine sulle imprese industriali e dei servizi 2009-2012
Elaborazione dati a cura di Chiara Santantonio
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Fonte: Banca d’Italia, Indagine sulle imprese industriali e dei servizi 2009-2012
Elaborazione dati a cura di Chiara Santantonio
Un giro d’affari da oltre 25 miliardi e margini di crescita impressionanti: l’app economy può costituire un’occasione di rilancio per l’Europa. Anche l’Italia potrà dire la sua, a patto che aumentino gli investimenti e le start-up. Altrimenti sarà un affare solo per gli altri.
Nella nuova geografia dell’economia globale cambiano anche le grandi direttrici degli investimenti all’estero, storicamente dominate dai paesi avanzati. Oggi, quelli dei paesi emergenti sono il 39 per cento del totale. Dati per analizzare le strategie delle multinazionali cinesi e indiane.
La libera circolazione dei cittadini e dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea è uno dei pilastri dell’integrazione sancita dai trattati europei.
In un’Europa libera e integrata non c’è posto per cittadini di prima e seconda classe. Eppure, alcuni Stati membri e gruppi di interesse vorrebbero oggi riportare indietro le lancette dell’orologio, limitando il diritto dei cittadini a lavorare in altri paesi dell’Unione Europea.
La tesi di chi sostiene un’uscita dell’Italia dall’euro è che in questo modo le aziende italiane potrebbero esportare di più grazie a una svalutazione della nuova lira. Ma è un’analisi che guarda al mondo di oggi con strumenti analitici del secolo scorso.
Con il montare dell’inchiesta sugli appalti per l’Expo, la memoria torna immancabilmente agli anni di Mani Pulite. Ma davvero tutto è rimasto come allora? Analisi di un fenomeno in continua evoluzione e delle contromisure da adottare per spezzare il circolo vizioso.
Per proteggere le persone minacciate da un conflitto, lo strumento forse più opportuno e meno costoso è la concessione della protezione temporanea. Spetterebbe ai governi decidere quanti profughi accogliere e le modalità per farlo, sulla base della sostenibilità sociale. Borse lavoro per i migranti.
I “dati elementari” del Censimento 2011 mostrano che il terzo settore è cresciuto meno di quanto si pensi: l’aumento dell’occupazione è concentrato nelle istituzioni più vecchie. Ma il Governo sembra intenzionato a privilegiare le start-up di nuove imprese sociali.
Quasi 17 milioni di italiani devolvono il 5 per mille dell’imposta sul reddito ad associazioni e onlus. Ma l’efficacia dello strumento è messa in discussione da un quadro normativo confuso e dalla complessità delle procedure. Le donazioni vanno in particolare a volontariato e ricerca sul cancro.
Chi sostiene che col ritorno alla lira le nostre imprese sarebbero più competitive è rimasto al secolo scorso. Oggi la produzione è frammentata internazionalmente e uno spazzolino da denti prodotto da una multinazionale europea è fatto con pezzi di dieci paesi diversi.
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