LUNEDì 17 AGOSTO 2026

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I cittadini d’Europa? Più aperti dei loro governanti

La maggioranza dei cittadini europei chiede politiche economiche veramente europee per affrontare gli effetti della crisi, il problema che più li preoccupa. L’Unione dovrebbe impegnarsi anche in campi finora monopolio dei governi nazionali, come le politiche del lavoro. L’indagine Eurobarometer.

Se la Youth guarantee non è una vera svolta

A maggio dovrebbe partire la Youth Guarantee, il piano per il rilancio dell’occupazione giovanile. Ma più che per i giovani il progetto sembra essere un affare per imprese e agenzie private di collocamento. Un utilizzo discutibile dei fondi che non risolve il problema della disoccupazione.

Cinque domande sul Def

Dopo l’approvazione del decreto Irpef riproponiamo alcuni nostri interventi sul tema e le cinque domande che abbiamo posto al Governo Renzi sul Def. Aspettiamo ancora una risposta.

Banche: lievitazione di una tassa

Da 1 a 2 miliardi: la tassa sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia è diventata una patrimoniale selettiva. Non si vuole riparare agli errori fatti con quell’operazione, ma fare cassa. Il rischio è che il governo debba ricapitalizzare alcune delle banche oggi “espropriate”.

Un sostegno alle famiglie della classe media *

Il bonus di 80 euro andrà soprattutto a beneficio delle famiglie della classe media, proprio perché generalmente hanno più di un reddito da lavoro dipendente. Le donne, in media con redditi più bassi, lo otterranno più degli uomini. Mancano ancora misure strutturali per il contrasto alla povertà.

Il Punto

Si fa presto a dire “torniamo alla vecchia lira e staremo tutti meglio”. Proviamo a immaginare che cosa succederebbe nella fase di passaggio. In particolare per chi ha debiti o crediti. Un brutto sogno. Descritto in una nuova puntata del nostro speciale “€uro pro e contro”.

Come sarà il bonus in busta paga

Il Governo vara il decreto che garantisce 80 euro in più al mese nella busta paga di 10 milioni di lavoratori dipendenti. La forma prescelta è quella di un bonus monetario e non di un rafforzamento della detrazione Irpef. Le modalità tecniche di applicazione del provvedimento.

Lo scenario triste di un’uscita dall’euro

Uscire dall’euro non sarebbe certo una passeggiata. La riconversione comporterebbe enormi problemi, con gravi ripercussioni sulla vita quotidiana di tutti noi. Soprattutto, però, determinerebbe un impoverimento significativo della popolazione italiana. Cosa ci insegna il confronto con il 1992.

Quer pasticciaccio brutto della rivalutazione

Il governo Renzi ha deciso di finanziare lo sgravio Irpef per i redditi più bassi accogliendo solo in parte i suggerimenti provenienti dalla Spending review di Carlo Cottarelli: nella fattispecie è stata compiuta la scelta politico-elettorale di togliere tutta la parte relativa alle pensioni, e di demandare alle regioni eventuali tagli alla spesa sanitaria.
L’abilità comunicativa del presidente del consiglio Renzi è notevole, ma non riesce ancora ad allungare le coperte corte che sono tipiche dell’economia.

L’Italia non è ancora un paese per rifugiati

Con la primavera riprendono gli sbarchi di migranti dai paesi del Mediterraneo. E tornano di moda alcuni slogan di apparente buonsenso, che tendono a confondere gli immigrati economici con i rifugiati. Miglioramenti su salvataggi e prima accoglienza, manca però una legge organica sull’asilo.

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