DOMENICA 22 MARZO 2026

Lavoce.info

Uno spazio per la valutazione in Italia *

Molti documenti comunitari e vari dispositivi legislativi assegnano alla valutazione delle politiche pubbliche un ruolo primario e strategico. Eppure, in Italia resta l’incertezza su chi, come e quando sarà messo in condizione di produrla. Tre proposte per dare il giusto spazio a questa pratica.

La risposta a Federico Russo e ai commenti dei lettori

Ringrazio i lettori de lavoce.info per i loro commenti, numerosi e costruttivi, al mio articolo sul dimezzamento dei parlamentari. Cercherò di rispondere a quelle che mi sembrano le osservazioni più significative.

Precisazioni all’articolo “Tanto Pdl, poco capitale sociale”

 

Screen Shot 2013-03-01 at 11.47.53Correlazione semplice tra blood donation e % voti al pdl (alla camera nel 2013): -0.4711***
Correlazione condizionata a dummy nord-est (ne), nord-ovest (no), centro, sud. Isole sono la excluded dummy.

Lo scatter è lo scatter dei residui della partitioned regression. In questo modo la correlazione è depurata dell’effetto delle dummy per nord/centro/sud. Inoltre, essendo plottati i residui, i valori non corrispondono piú al numero di sacche per 100 abitanti.

Ai residui è aggiunta la media, in modo che non siano centrati a zero

 

 

Tanto Pdl, poco capitale sociale

Su Lavoce.info abbiamo dedicato ampio spazio nei giorni scorsi ad analisi che si propongono di rispondere alla domanda che più frequentemente ci viene rivolta quando viaggiamo all’estero: “Perché gli italiani continuano a votare per Berlusconi?”.

Il Punto

Il voto ci ha restituito un paese ingovernabile. Lo sarebbe forse stato anche con una legge elettorale diversa ma è certo che il Porcellum unisce al regalo di maggioranze diverse alla Camera e al Senato il fatto di essere profondamente antidemocratico: con solo lo 0,36 per cento di voti più del Pdl, il Pd ottiene quasi tre volte il suo numero di seggi alla Camera. Per uscire dallo stallo ci vorrebbe un governo che affronti la crisi politica –riforma elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e dell’autoreferenzialità delle amministrazioni regionali– prima di tornare al voto. E abbia la riforma elettorale al primo posto. Su questo tema il Movimento 5 stelle potrebbe giocare una delle sue mosse decisive. Vediamo perchè gli converrebbe promuovere il sistema uninominale a doppio turno.Un nuovo Dossier raccoglie i numerosi articoli pubblicati da lavoce.info sui sistemi elettorali.
L’esito delle elezioni causa instabilità sui mercati finanziari. Perché la politica monetaria non può fare tutto. Anche la politica tout court deve fare la propria parte perché l’economia riparta. Solo allora il credito riprenderà ad arrivare alle imprese.
Il movimento di Grillo è considerato l’oggetto misterioso del nuovo quadro politico. Però qualche indicazione di come governa si può cogliere a Parma, dove il sindaco Pizzarotti ha ereditato nove mesi fa una situazione fallimentare del Comune. Sinora ha fatto una politica ragionieristica (più tasse, meno spese) contraddicendo molte promesse fatte in campagna elettorale.
La promessa di restituire l’Imu ha fatto breccia fra pensionati house rich e cash poor anche perché non possono vendere le loro proprietà dato il collasso del mercato immobiliare in Italia. Le compravendite sono la metà rispetto al 2004. E i mutui concessi dalle banche sempre meno.

Un grafico mostra che nelle regioni dove il Pdl ha preso più voti c’è meno capitale sociale.

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Qual è il migliore sistema elettorale?

È un Porcellum da buttar via tutto. La legge elettorale di Roberto Calderoli non piace a nessuno, ma sinora il Parlamento non ha voluto cambiarla. Sin dalla vigilia della sua approvazione, nel dicembre 2005, lavoce.info ha ospitato numerosi articoli e proposte di riforma.

Non è tutta colpa del Porcellum

Con un diverso sistema elettorale, avremmo avuto una maggioranza stabile? L’ingovernabilità non sembra dovuta al Porcellum, ma all’esistenza di tre poli di dimensioni simili e poco propensi ad accordi. La riforma della legge elettorale è comunque necessaria, per migliorare la qualità dei candidati.

Perché a Grillo conviene il doppio turno

Non ci sono dubbi che Beppe Grillo abbia stravinto le elezioni. E ora? Per candidarsi a governare il paese, il Movimento 5 Stelle potrebbe proporre una legge elettorale uninominale a doppio turno. Per ragioni diverse, potrebbe piacere anche a Pd e Pdl. E sarebbe pure nell’interesse dei cittadini.

Alla politica monetaria non si può chiedere la luna

La politica monetaria è già molto espansiva, ma non riesce a riattivare il credito alle imprese. Deludente l’esperienza del funding for lending inglese. Perché l’economia riparta anche le altre politiche devono fare la loro parte. L’esito del voto rende difficile l’accesso allo scudo anti-spread.

Così lavora un sindaco a 5 Stelle

Il dialogo con il Movimento 5 Stelle sembra l’opzione scelta dal Pd per superare lo stallo politico dell’Italia del dopo-elezioni. Utile allora vedere come vanno le cose laddove la formazione di Beppe Grillo è al governo di una città. Un resoconto sui primi mesi della giunta Pizzarotti a Parma.

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