VENERDì 27 MARZO 2026

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Le professioni legali: passi avanti, passi indietro

I cambiamenti in atto per le professioni legali, spiegate nelle slides che il professor Vella ha usato per accompagna il suo discorso al Convegno in occasione del decennale de Lavoce.info, il 4 luglio 2012 all’Università Cattolica. Scarica il pdf in allegato.

Il Punto

Bene tagliare la spesa corrente e ridurre le tasse ma il governo ha varato una manovra più che una spending review. Molti gli interrogativi che attendono una risposta.
La protezione fornita dal fondo di stabilità si rivela sempre più sottile. Solo la Bce può fare da scudo. Ma Mario Draghi sembra perseguire una strategia diversa.
Quella per la giustizia civile, dovrebbe affrontare l’ingolfamento dei tribunali che fanno fronte solo al 40 per cento delle cause. Bisognerebbe far ricadere i costi delle troppe cause intentate su chi perde e non sull’intera collettività in modo da disincentivare il ricorso al tribunale. Bene anche puntare sulla diffusione dei contratti assicurativi di tutela legale.
Il lavoro autonomo è stato per decenni un ammortizzatore sociale ma in tempo di crisi è molto più colpito nella contrazione occupazionale. Anche perché tra le sue fila si cela la realtà del precariato. Vedremo quanto sarà efficace la riforma del lavoro nel contrastarla.
Gli insegnanti che sabotano i test Invalsi fanno notizia. Meno spazio trovano gli insegnanti che legittimamente si interrogano sulle valenze pedagogiche dell’utilizzo dei test.

Il senso delle prove

La stabilità è ancora un miraggio

Al summit europeo della scorsa settimana sono state prese alcune decisioni utili e importanti sull’unione bancaria e sulla ricapitalizzazione delle banche. Resta però aperta la domanda se le nuove misure riusciranno a rendere più stabili i mercati dei titoli di stato. Non è certo l’Esm, con 500 miliardi a disposizione, che può assicurare la stabilità. Il suo intervento rischia anzi di destabilizzare ulteriormente i mercati. Solo la Bce può garantire con successo un obiettivo simile, mettendo a disposizione le sue risorse illimitate.

Il nodo del lavoro autonomo

La discussione sulla recessione economica continua a eludere un punto decisivo: il fatto che la contrazione occupazionale sia molto più forte nel lavoro autonomo che nel lavoro dipendente. Si tratta di una tendenza già chiara sin dal 2010 per una categoria di lavoratori che è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni e presenta ora una dualità crescente tra i grandi professionisti già affermati e i nuovi, esposti a una forte competizione. Una polarizzazione rispecchiata anche dai dati su reddito e consumi. Chi darà voce a questi piccoli invisibili?

Troppi azzardi (morali) nella giustizia civile *

La gestione di una causa civile costa allo Stato circa 500 euro contro un incasso dell’8,7 per cento delle spese sostenute pari a una media di 43 euro. È per questo che il ricorso alla giustizia civile si è trasformato spesso in un abuso e ha causato l’ingolfamento dei tribunali, sommersi ogni anno da oltre 5 milioni di nuove procedure. E, di conseguenza, l’insostenibile lunghezza dei processi civili in Italia. Per risolvere la situazione basterebbe introdurre la certezza assoluta, all’inizio del processo, che chi perde, e non la collettività, paga il conto. E forse al ministero servirebbe un manager.

Lettera da una professoressa sull’Invalsi

Pur riconoscendo l’importanza di rendere quanto più possibile omogenee le competenze dei ragazzi italiani, molti docenti si interrogano su alcune questioni legate alle prove Invalsi nel contesto dell’esame di terza media. Soprattutto in considerazione dell’attività concreta che si svolge nelle scuole e che porta gli insegnanti a non considerare soltanto l’intelligenza logica degli alunni. La risposta dei vertici dell’Istituto di valutazione sottolinea i vantaggi che la prova Invalsi offre, in particolare nell’indispensabile opera di autovalutazione delle scuole.

SPREAD DEI VERTICI EUROPEI

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Come risparmiare 200 milioni con un solo farmaco

Nella cura di una malattia dell’occhio relativamente diffusa nei grandi anziani, il trattamento con un farmaco innovativo costa 70 volte meno di quello con il farmaco di riferimento. Il medicinale meno costoso, però, non può essere prescritto a carico del Ssn perché la casa farmaceutica che lo produce non ha mai chiesto l’autorizzazione per quella patologia. Ora una sentenza del Tar dell’Emilia Romagna riconosce l’interesse delle Regioni alla prescrizione off-label. E il caso offre qualche suggerimento anche su spending review e prezzi di riferimento.

UN INUTILE COLPO DI MANO

In un decreto legge è stata inserita una proposta per l’accorpamento dell’Agenzia del Territorio con quella delle Entrate e dei Monopoli di Stato con l’Agenzia delle Dogane, mentre gli uffici che si occupano delle commissioni tributarie si trasferiscono dal Dipartimento delle Politiche fiscali a quello del personale. Si tratta di decisioni prive di logica aziendale o di razionalizzazione. Altri sono i campi della pubblica amministrazione in cui servirebbero l’eliminazione di sovrapposizioni o l’introduzione di misure per una maggiore specializzazione.

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