MERCOLEDì 11 FEBBRAIO 2026

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Il legame tra demografia e debito

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata abbiamo invitato Carlo Favero, economista dell’Università Bocconi.

Quando si parla di finanza pubblica, l’attenzione si concentra spesso su deficit e spread. Ma una forza più silenziosa sta cambiando le fondamenta dei conti pubblici: la demografia. L’invecchiamento della popolazione, la riduzione dei nuovi nati e la trasformazione del mercato del lavoro incidono sempre più sulla capacità dello Stato di crescere, raccogliere risorse e sostenere la spesa sociale.

Negli ultimi decenni queste tendenze hanno interessato tutte le economie avanzate, ma in Italia si intrecciano in modo particolarmente critico con l’aumento del debito pubblico, sollevando interrogativi sul futuro dei bilanci e sull’equità tra generazioni.

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Trump, un bullo che è uno specchio dei tempi

La figura di Donald Trump ha certo caratteristiche peculiari. Ma il suo ritorno al potere va letto come il riflesso di trasformazioni strutturali profonde, destinate a durare nel tempo. L’ascesa della Cina nello scacchiere internazionale ha cambiato molte cose.

Il Punto

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono in pieno svolgimento. Ma quale sarà, alla fine, il loro impatto socioeconomico complessivo? Per rispondere in modo corretto si dovrebbe disporre di stime più realistiche di quelle che abbiamo oggi a disposizione, capaci di coprire un più largo spettro di effetti. Per votare al referendum costituzionale sulla giustizia, i fuorisede dovranno tornare a casa. Il governo ha respinto l’ipotesi di varare una nuova sperimentazione sul voto in un seggio diverso dal proprio. È un passo indietro, ma potrebbe essere l’occasione per arrivare a una disciplina stabile della questione. Basta che ci sia la volontà politica di farlo. Un 28° regime per le imprese europee più innovative, che si affianchi ai 27 nazionali, è stato suggerito dai Rapporti Draghi e Letta. Ma le raccomandazioni del Parlamento europeo sul tema rischiano di ripetere errori del passato ed essere inapplicabili. Servono invece regole semplici e ben formulate. Mentre le grandi multinazionali riportano in sede tutti i dipendenti, in Italia si diffondono i casi di smartworking concordato direttamente dal lavoratore con la proprietà dell’azienda. Così, possono usufruirne anche i dipendenti con mansioni considerate impossibili da svolgere da remoto, come il lavoro in fabbrica o nel settore della cura alle persone.

Continuano le novità per lavoce.info. Dopo l’avvio de “Lavoce in mezz’ora” e “Lavoce in tre passi”, si rinnova anche la rubrica dedicata ai grafici. “La parola ai grafici” diventa infatti I grafici per capire”, con cadenza bisettimanale. L’obiettivo è analizzare più in profondità i dati relativi a temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità. Il grafico per capire di oggi si occupa dei biglietti per assistere agli eventi delle Olimpiadi: quanti sono quelli disponibili e quanti restano invenduti.

Domani, mercoledì 11 febbraio, sarà online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Carlo Favero, professore ordinario di Economics all’Università Bocconi, discutiamo di finanza pubblica e demografia: quanto linvecchiamento, il calo delle nascite e la trasformazione del mercato del lavoro influiscono sulla sostenibilità del debito pubblico.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle tasse. Gli italiani ritengono che il nostro sistema fiscale sia iniquo, vessatorio e moltiplicatore di disuguaglianze. Ma migliorare si può e il numero di gennaio 2026 di eco suggerisce come farlo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si occupa degli introiti ricavati dalla tassa di successione.

Impatto socioeconomico di Milano-Cortina: una valutazione impossibile?

Alcune stime sull’impatto socioeconomico delle Olimpiadi invernali sono state fatte. Ma si basano su ipotesi semplicistiche e senza tener conto del fatto che ci sono criteri e metodi diversi di analisi. Cosa manca per avere un quadro più realistico.

Lontani dagli occhi, lontani dal voto

Dopo le sperimentazioni del 2024 e del 2025, con risultati non entusiasmanti, ora il passo indietro sulla possibilità che i fuorisede possano votare al referendum costituzionale sulla giustizia. Ma non si potrà continuare a ignorare il problema in futuro.

Per un 28° regime che aiuti le imprese*

La Commissione dovrebbe definire un nuovo regime opzionale di diritto europeo, senza affidarsi all’armonizzazione di quelli nazionali, aperto a tutte le imprese e non solo a quelle innovative. Dovrebbe anche prevedere regole semplici e ben formulate.

L’operaio in smart working? C’è anche se non si vede

Le multinazionali richiamano i dipendenti in ufficio. Invece nelle Pmi italiane lo smart working sopravvive in forme inaspettate. La negoziazione informale porta la flessibilità anche in fabbrica e nel settore della cura, agendo come welfare invisibile.

Il Punto

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si avvia verso la chiusura. Continue revisioni fanno sì che la struttura finale sia molto diversa da quella iniziale, con risorse dirottate dalle opere infrastrutturali di cui l’Italia ha urgente bisogno verso gli aiuti alle imprese. Il problema è che la le scadenze sono le stesse per tutti gli interventi, anche per opere che avrebbero necessitato di più tempo per essere realizzate. Dagli ultimi dati dell’indagine continua sulle forze di lavoro dell’Istat si possono cogliere alcune indicazioni sulle tendenze in atto. Si è fermata la crescita dell’occupazione, aumenta il contributo dei lavoratori senior e c’è un recupero del lavoro autonomo. Il golden power è uno strumento utile per proteggere gli interessi nazionali in casi eccezionali. Invece, viene ormai usato come meccanismo di controllo sugli investimenti, per esempio nel settore bancario. Una sua riforma dovrebbe circoscrivere i poteri speciali alle sole operazioni promosse da paesi terzi, escludendo quelle all’interno della Ue. Che cosa sanno gli italiani dei veri costi del trasporto pubblico e privato? Molto poco, secondo una indagine svolta di recente. C’è scarsa consapevolezza del peso di sussidi e tasse su auto, treno, trasporti locali, tariffe autostradali. Spetterebbe alla politica rendere più chiaro il quadro.

Continuano le novità per lavoce.info. Dopo l’avvio de “Lavoce in mezz’ora” e “Lavoce in tre passi”, si rinnova anche la rubrica dedicata ai grafici. “La parola ai grafici” diventa infatti I grafici per capire”, con cadenza bisettimanale. L’obiettivo è analizzare più in profondità i dati relativi a temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità. Il grafico per capire di oggi fa un confronto tra inflazione generale e inflazione che riguarda il “carrello della spesa”, cioè beni alimentari, cura della casa e della persona.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Tommaso Monacelli, professore di Economia all’Università Bocconi, discutiamo di indipendenza delle banche centrali, del perché l’autonomia nelle decisioni sui tassi di interesse è fondamentale per il benessere sociale e quali sono i rischi per l’economia e la democrazia se questo equilibrio dovesse rompersi.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle tasse. Gli italiani ritengono che il nostro sistema fiscale sia iniquo, vessatorio e moltiplicatore di disuguaglianze. Ma migliorare si può e il numero di gennaio 2026 di eco suggerisce come farlo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si occupa degli introiti ricavati dalla tassa di successione.

Tutto quello che gli italiani non sanno dei costi dei trasporti

A un campione di italiani sono state rivolte domande su ferrovie, trasporto locale, autostrade, tasse sui carburanti e qualità dell’aria. L’obiettivo era sondare il livello di conoscenza dei sussidi pubblici. Le risposte rivelano un’ignoranza diffusa.

Pnrr: dalla programmazione alle revisioni poca attenzione ai problemi più urgenti

Il Pnrr ha un vizio di fondo: l’uniformità delle scadenze a prescindere dalla tipologia del lavoro da effettuare. Unito alle inefficienze organizzative ha portato a dirottare i fondi per le opere infrastrutturali verso i più gestibili sussidi alle imprese.

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