La questione dei tempi di pagamento del Tfs-Tfr dei dipendenti pubblici è solo l’ultimo esempio. Spesso le sentenze della Consulta restano lettera morta. Bisogna fissare un limite oltre il quale ciò che è costituzionalmente illegittimo non possa restare.
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Per sua natura, il referendum richiede che sul tema in discussione si faccia una scelta politica, ma non partitica. Nel caso della riforma della giustizia, bisogna partire dall’esigenza di equidistanza e terzietà del giudice stabilita dalla Costituzione.
Le argomentazioni più forti per il “No” nascono dal confronto testuale tra i contenuti della riforma e la Costituzione. In evidenza la perdita di coerenza del sistema, la disarticolazione del vertice di garanzia, il rischio di effetti diversi da quelli voluti
L’organizzazione degli uffici giudiziari può incidere non solo sui tempi della giustizia, ma anche su alcuni fenomeni criminali. La riforma Severino indica che se aumentano capacità ed efficienza amministrativa, migliora pure la sicurezza dei territori.
L’Agcm ha avviato un‘istruttoria su un possibile accordo di cartello nel mercato del lavoro, Il caso potrebbe costituire un precedente per chiarire che la concorrenza va tutelata non solo nei confronti dei consumatori, ma anche dei lavoratori.
La Corte Suprema Usa deve decidere sui dazi imposti da Trump. A far pendere la bilancia verso l’illegittimità delle tariffe potrebbe essere non tanto il giudizio sulla loro scarsa razionalità economica, quanto la strategia sbagliata degli avvocati federali.
Il governo chiederà un referendum confermativo sulla riforma della giustizia, così come le opposizioni, che invece vogliono eliminarla. Ma come funziona la consultazione? E quante altre volte il Parlamento ha cambiato norme costituzionali sul tema?
Le decisioni della Corte Suprema su dazi e Fed sono cruciali per le sorti dell’economia e forse della democrazia negli Stati Uniti. Se avvalleranno le scelte di Trump, il potere del presidente si estenderà a campi che la costituzione riserva al Congresso.
Su risanamento e risoluzione delle banche e sistemi di garanzia dei depositi le lancette dell’orologio in Europa restano a dieci anni fa. Obiettivo primo è ridurre il conto per il contribuente, mentre non si fa cenno alla protezione dei risparmiatori.