La Cina utilizza risorse africane per sostenere la sua crescita tecnologica. L’Africa ha certamente bisogno di partner globali che portino capitali e conoscenze tecnologiche, ma gli accordi dovrebbero essere equi, trasparenti e rispettosi dell’ambiente.
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Non c’è pace in Medio Oriente e senza pace non può esserci sviluppo economico e sociale. D’altra parte, la regione non è solo la più conflittuale al mondo, ma anche la più autocratica. Perché un basso livello di reddito peggiora la qualità delle istituzioni.
Lanciato con grande enfasi, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa è alla prova dei fatti deludente. Lento e burocratico l’inserimento delle domande, mentre sulle offerte di lavoro fanno meglio i motori di ricerca. Migliorerà in futuro?
Perché le aziende pagano generose liquidazioni anche quando l’amministratore delegato è responsabile di una gestione dai risultati ben poco brillanti? Perché la buonuscita fa parte del pacchetto retributivo complessivo e svolge precise funzioni.
Il coworking è un’idea affascinante. Ma è un modello che produce risultati vantaggiosi per le aziende che gestiscono gli spazi e per quelle che li utilizzano? L’analisi del bilancio di un’impresa italiana del settore lascia più di un dubbio.
Nella vicenda Unicredit-Commerzbank-Banco Bpm il governo tedesco e quello italiano cercano di condizionare l’esito di operazioni di mercato. Dovrebbero invece completare l’unione bancaria, creando un ambiente favorevole alle concentrazioni cross-border.
Con il ritorno dell’inflazione è tornato anche il fiscal drag. Per lavoratori dipendenti e pensionati è una quota non indifferente di Irpef pagata in più senza un reale aumento del reddito. Lo stato dovrebbe restituirlo: i modi per farlo ci sono.
I produttori di auto dicono di non essere pronti a rispettare i limiti alle emissioni previsti nel 2025, 2030 e 2035 e paventano scenari drammatici. Ma l’Europa non è chiamata a scegliere tra sopravvivenza dell’industria e lotta al cambiamento climatico.
La possibilità per le regioni a statuto speciale di ottenere più autonomia attraverso una legge ordinaria è tra i punti della legge Calderoli bocciati dalla Consulta. Ma si crea così una differenza di status con quelle ad autonomia differenziata.