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Il Punto

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EDIZIONE SPECIALE – Chi entra nel prossimo Parlamento

Nel prossimo Parlamento ci saranno più donne e più giovani -soprattutto grazie al M5S e al Pd- e aumenterà il numero di laureati -trainati dalle liste di Mario Monti, della sinistra radicale e di Grillo. Sulle professioni, rimarranno le differenze della Seconda repubblica: più imprenditori, avvocati e dirigenti nel centrodestra; più impiegati, sindacalisti e politici di professione nel centrosinistra. Al centro, in ascesa medici, professori e imprenditori. Selezione avversa nella conferma dei parlamentari uscenti: saranno quelli con meno presenze a trovare nuovamente posto a Montecitorio. Mentre verranno penalizzati coloro che nel corso della passata legislatura hanno votato diversamente dal gruppo di appartenenza. Sono questi alcuni risultati dell’analisi che abbiamo compiuto sulla composizione delle liste per la Camera, individuando i candidati in posizioni sicure, incerte, senza chances di elezione e tenendo conto delle stime del Cise. La nostra ricerca dice anche che nel nuovo Parlamento i gruppi di centrosinistra saranno in mano agli amministratori locali, i gruppi di centrodestra a ex parlamentari. Il M5S presenterà un gruppo consistente senza esperienze politico-amministrative.
I lettori possono così farsi un’idea se i ristretti gruppi di dirigenti politici, che in virtù del famigerato “Porcellum” compilano liste blindate all’origine, hanno almeno migliorato la qualità dei prossimi eletti utilizzando il loro arbitrio o lo strumento di primarie organizzate in fretta e furia (Pd) e via internet con scarsa partecipazione (Grillo).

De Magistris sui fondi europei alla Regione Campania

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, Ballarò, 5 febbraio:
“La Regione Campania spende meno del 10% dei fondi europei”.

FALSO

Secondo la certificazione al 31 dicembre 2012 dell’utilizzo dei fondi europei effettuata dal ministero per la Coesione territoriale, la Campania ha una spesa effettiva sulla dotazione conferita dall’Unione Europea maggiore del 20%.

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Fonte: http://www.coesioneterritoriale.gov.it/monitoraggio-spesa-certificata-fondi-europei/spesa-certificata-al-31-dicembre-2012/

*in collaborazione con Checkmate e Link Tank

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Il Punto

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Ricordate la Robin tax di Tremonti, nel 2008? Sfidava la legge di gravità imponendo per legge che la tassa non fosse traslata sugli utenti. Com’era fin troppo ovvio e come avevamo denunciato su questo sito, la tassa è stata fatta pagare agli utenti.
Quasi 4 miliardi di “Monti bond” emessi dal Monte dei Paschi di Siena e sottoscritti dal Tesoro. Domande e risposte su di uno strumento ibrido e poco trasparente imposto dall’invadente presenza della Fondazione nella proprietà. Come si formano le bolle finanziarie? Quando sono pericolose? Come contrastarle? Che ruolo deve avere la politica monetaria? Le riflessioni di un professore di Harvard, membro del board della Fed, sono molto utili.
La promessa della sanatoria edilizia (come quella del condono tombale) è stata buttata da Berlusconi come una bomba fumogena, ma non è nel programma del Pdl. Abbiamo passato in rassegna le piattaforme delle maggiori liste in competizione alla ricerca dei loro programmi per la casa: tra il nulla e lo stantio.
Autovalutazione o valutazione esterna delle scuole italiane? Il regolamento dell’Invalsi è un compromesso tra i due approcci. Gli sono piovute sopra molte critiche e qui il Commissario straordinario dell’Invalsi cerca di confutarle.
Ancora fact checking per capire se le cifre che danno i politici sono vere o false. È la volta delle recenti dichiarazioni di De Magistris, Grillo, Bersani, Salvini e Ingroia.
Continua la pubblicazione della presenza dei politici ai vertici delle fondazioni bancarie.

Beppe Grillo e il consumo di energia

Beppe Grillo,  Euronews, 4 febbraio
“Meno energia, meno materiale meno lavoro, son questi i parametri di politica su cui lavorano paesi come la Germania, i poliltecnici svizzeri. Quindi abbassare a un terzo il consumo di energia: da 6000 Watt – che è il consumo medio europeo – a 2000 Watt”

FALSO

Pierluigi Bersani e Matteo Salvini sulle quote latte

Pierluigi Bersani, Piazza Pulita (la7), 5 febbraio:
“4mld e mezzo sono stati spesi per pagare le multe sulle quote latte. Anche gli agricoltori onesti, che si sono indebitati per comprare le quote (1.8 miliardi spesi), pagheranno le multe come contribuenti”

VERO

Antonio Ingroia e le stime sull’evasione fiscale

Antonio Ingroia, Lo Spoglio (Sky), 23 gennaio:
“Ogni anno lo stato perde a causa dell’evasione fiscale circa 120 miliardi di Euro, a causa della corruzione 40 miliardi e a causa delle mafie altri 100 miliardi.”

Scoperta shock: le tasse sono incostituzionali!

Prendersela con l’ex ministro Giulio Tremonti, soprattutto in campagna elettorale, è quasi come sparare a un bue legato all’albero o, per un pescatore subacqueo, a un polpo di notte: impossibile mancarlo. Ne dice tante in questi giorni e molte al limite della sfrontatezza. Ad esempio che l’Italia è in recessione da sei anni e che la recessione è molto dura. Ci ha messo tanto ad ammetterlo, ma finalmente anche lui se ne è accorto dopo mesi e mesi passati a sostenere che la crisi era in America, non in Italia, quando il Pil da noi calava di 6 punti e negli Stati Uniti di 2.
La boutade dell’ultima ora è che non bisogna tassare la casa perché è incostituzionale dato che la Costituzione tutela il risparmio. Ovviamente se è così, è anche incostituzionale tassare i Bot, i Btp, i conti correnti, i rendimenti azionari e così via – ovvero il risparmio finanziario. Non è risparmio anch’esso? Non va ugualmente tutelato? E perché allora Tremonti stesso, nelle vesti di ministro dell’Economia, istituì l’imposta di bollo sui depositi titoli nella manovra del luglio 2011? Dimenticanza costituzionale per il troppo caldo? Ma, proseguendo il ragionamento, poiché il risparmio altro non è che il reddito meno il consumo, se è incostituzionale tassare il risparmio, sarà anche incostituzionale tassare la sua definizione. Quindi anche le tasse sul reddito (e anche quelle sul consumo?) sono incostituzionali. Rimane solo la tassa sulla spazzatura, ma quella va agli enti locali. E così abbiamo garantito il pareggio di bilancio: zero tasse, zero spese. Potevamo “risparmiarci” di aggiungere un articolo in Costituzione, bastava interpretare bene l’articolo 47.

 

Il Punto

Una ennesima riforma mancata da questo governo. Il varo del nuovo Isee, lo strumento che serve a selezionare chi ha più bisogno di assistenza sociale, rischia di essere vanificato per l’opposizione della Regione Lombardia e dal timore del presidente del Consiglio di scontentare le gerarchie ecclesiastiche. Vediamo cosa prevedeva la bozza di decreto arrivata fino in Consiglio dei ministri, ma poi clamorosamente esclusa dall’ordine del giorno. E le iniquità della proposta della Regione Lombardia.
Tra le boutades in libertà dei politici brilla quella dell’ex ministro Tremonti: tassare la casa è incostituzionale perché va contro la tutela del risparmio. A questa stregua sarebbero incostituzionali tutti i prelievi sulle rendite finanziarie e sui redditi che alimentano il risparmio. Di questo passo si arriva a zero tasse! E zero spesa pubblica.
Quanti voti porta a Berlusconi la promessa shock della restituzione e abolizione dell’Imu? Per abbozzare una previsione, abbiamo analizzato l’impatto dell’analogo annuncio nel 2006 sulla cancellazione dell’Ici. Il guadagno di Forza Italia, all’epoca, potrebbe essere stato più limitato di quanto si creda.
Proseguiamo l’esame -tema per tema- dei programmi elettorali delle principali liste. Cosa dicono sulla politica energetica e la sostenibilità ambientale? Poco, molto poco.
La Cina si appresta a privatizzare le proprie banche per favorire non più soltanto il settore pubblico ma anche le piccole imprese private. Forse potremo imparare qualcosa anche noi che abbiamo lasciato la privatizzazione a metà.

Il Punto

Conti alla mano, la promessa shock di Berlusconi di restituire e cancellare l’Imu sulla prima casa e abolire l’Irap arriverebbe a costarci 60 miliardi in più di tasse sul lavoro, la proroga del blocco dei salari nel pubblico impiego, la mancata riforma degli ammortizzatori sociali e la rinuncia agli investimenti. Perché le coperture proposte (fine del finanziamento ai partiti e accordo con la Svizzera) sono risibili e dubbie. Davvero uno shock: mortale; o -meglio- tombale come il condono che incoraggia all’evasione in massa.  Lavoce.info ha cominciato a pubblicare commenti e analisi sull’Imu fin dall’apparire di questa tassa, a fine 2011, nel confronto politico. Abbiamo raccolto gli articoli in un nuovo Dossier.
Dimezzare il Parlamento” sembra una parola d’ordine condivisa da tutti in campagna elettorale. Però la vera anomalia sono gli stipendi d’oro dei parlamentari. Lì c’è da tagliare.
Cosa promettono i programmi elettorali delle principali liste sulle politiche per la crescita delle imprese? Non tutti ne parlano e comunque in termini generici. Nei prossimi giorni esamineremo altri temi nelle piattaforme programmatiche.
Battaglia a colpi di numeri sullo spread Btp-Bund tra Monti, Brunetta e Berlusconi. Un altro fact checking per capire chi li dice veri e chi falsi.
In piena recessione si espande la microeconomia criminale: usura, furti in abitazioni, furti con destrezza, scippi. La crisi non solo induce a delinquere di più, ma rafforza anche la domanda di beni rubati.

Alcune precisazioni sullo spread

La febbre dello spread ha abbandonato i mercati (per il momento), ma non la politica. Non è un caso quindi che il nostro esercizio di fact-checking abbia suscitato polemiche e sia stato criticato, soprattutto su Twitter.

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