Lavoce.info

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sommario 6 novembre 2003

Mentre l’attuazione del federalismo fiscale è ferma ai blocchi di partenza, la Finanziaria decurta i trasferimenti agli enti locali, soprattutto ai comuni più piccoli. Un modo per decentrare l’onere politico dell’aggiustamento dei conti pubblici che rischia di far esplodere i debiti locali oppure di ridurre prestazioni essenziali ai cittadini. I comuni andrebbero, invece, spinti ad assegnare tramite gara i servizi pubblici locali. Ma il testo recentemente approvato dal Senato è animato solo dal desiderio di conservare lo status quo. Nella seconda parte della legislatura aumentano le voci che si ergono a difesa delle posizioni di monopolio. Anche resistendo al tentativo di Bruxelles di aumentare la concorrenza nelle libere professioni.

Avvisiamo i nostri lettori che da sabato 8 novembre sarà disponiblile in tutte le librerie il libro “www.lavoce.info. Un anno di interventi e analisi dell’economia italiana” edito da Laterza.

sommario 4 novembre 2003

Il decretone di accompagnamento alla Finanziaria 2004 non manca certo di sorprese per le piccole imprese. Tra le sue righe si trovano sgravi fiscali per incoraggiarle a quotarsi in Borsa, ma durano 15 mesi: ne potranno beneficiare solo coloro che avevano già deciso di quotarsi. Altrove si scopre che spariscono le agevolazioni della tecno-Tremonti all’installazione di nuove attrezzature informatiche, mentre appaiono incentivi per piccole imprese che realizzano “sinergie informatiche”. Come si potrà stabilire chi è sinergico e chi no? Il rischio di bocciature di queste misure da parte delle autorità comunitarie è molto alto. Sembra ormai sicuro che questo sia il destino del decreto salvacalcio: come a suo tempo anticipato da lavoce.info, non passerà l’esame di Bruxelles. Utile, a questo punto rivedere quelle norme del codice civile che gravano sulle piccole imprese imponendo la liquidazione o ricapitalizzazione di una società in base a soli dati contabili. Meglio che i presidenti delle squadre di calcio si lamentino di meno delle moviole e si occupino dei loro bilanci. L’unica buona notizia per le piccole imprese viene dal rinvio dell’accordo su Basilea 2. Una opportunità in più per adeguarsi alla nuova normativa.

Ecco il programma dellÂ’incontro del 17 novembre su Economia ed Informazione. Vi aspettiamo.

sommario 31 ottobre 2003


Dovrebbe pensarci il Governo. Ma continua a non fornire informazioni sugli effetti della riforma previdenziale depositata al Senato sulle prestazioni future di diverse tipologie di contribuenti. Dopo avere discusso vantaggi e svantaggi del bonus fiscale, proviamo allora a stimare cosa accadrà alle pensioni di chi nel 2008 non avrà ancora maturato i requisiti per fruire della pensione di anzianità. E torniamo anche a interrogarci su come il mercato del lavoro potrà assorbire chi sarà obbligato a continuare a lavorare.

Il Governo allarga le maglie del condono edilizio. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso ne discute le implicazioni sui bilanci futuri e illustra la proposta di istituire un’assicurazione contro le calamità naturali

Gianfranco

Oggi voglio parlare di Gianfranco
che ha proposto il voto agli immigrati
con questa mossa astuta ha vinto il Banco
ed ora da le carte agli alleati

Il due di picche all’Umberto Bossi
Con la speranza che lasci il panno verde
Quel diabolico ruspante saltafossi
Che riesce a vincere anche quando perde

L’asso di quadri al lucido Follini
Con cui i giochi di squadra sono tanti
Lui che ha addolcito un po’ la Bossi-Fini
Imponendo di sanare le badanti

La Peppa Tencia l’ha lasciata al Silvio
Per dire chiaro che non farà più sconti
Che appenderebbe volentieri a Ponte Milvio
Oltre all’Umberto anche l’ottimo Tremonti

Certo è un po’ strano che per dire queste cose
Riempiendo l’alleanza di cerotti
Sia ricorso a proposte coraggiose
Che piacciono a D’Alema e Bertinotti

Prendiamo atto che quella destra abbraccia
L’idea che il Cingalese o il Filippino
Si porti dietro oltre alle sue braccia
Anche i diritti di ogni cittadino

* * *

Sono contento ma l’incredulità rimane
Un tarlo fastidioso che lavora
Si è fatto vivo nella mente anche stamane
Risvegliandomi di colpo di buon ora

Se non fosse per le cose che ha affermato
Sulle droghe leggere da proibire
Penserei che Gianfranco si è fumato
Quelle cose che propone di bandire

sommario 25 ottobre 2003

A un mese dalla scomparsa, questo numero de lavoce è dedicato alla memoria di Franco Modigliani. Lascia in noi un grande vuoto, come economista, maestro e amico. Lo ricordiamo ripercorrendo alcuni dei suoi contributi fondamentali per l’analisi del risparmio, dei mercati finanziari, della macroeconomia e della politica economica. Le idee di Modigliani hanno contribuito in maniera significativa alla teoria economica e al progresso sociale. Speriamo che non vengano mai dimenticate.

Modigliani e la politica economica

Franco Modigliani è stato l’economista che ha esercitato maggiore influenza sulla politica economica italiana. I suoi interventi hanno determinato scelte fondamentali di politica monetaria, politica fiscale e politica dei redditi. Tutto ciò grazie naturalmente alla sua elevatissima qualità intellettuale e scientifica. Ma anche per il senso della realtà e la capacità di farsi capire e di persuadere. E per la totale indipendenza dal potere. Soprattutto però è stata la sua passione civile a farne una figura di riferimento per i potenti come per la gente comune.

sommario 23 ottobre 2003


Il sindacato italiano è il più vecchio d’Europa. Nel 1995 ha mostrato grande lungimiranza accettando una importante riforma pensionistica, ma questa toccava solo marginalmente i diritti dell’iscritto mediano al sindacato. Oggi, invece, è sul piede di guerra. Ma non ha torto il sindacato a lamentare che la riforma proposta dal Governo altera le stesse regole del metodo contributivo, allora accettate da tutti, sindacato compreso.
Più figli aiuterebbero a migliorare gli equilibri previdenziali. Ma non saranno certo i bonus da mille euro ad aumentare la fertilità. Troppo bassi per incidere davvero sulla scelta di avere figli. Tra l’altro, i fondi sono stati sottratti dalla riforma degli ammortizzatori sociali, resa ancor più necessaria dal probabile inasprimento delle condizioni d’accesso alle pensioni d’anzianità e dallo stesso dirottamento del trattamento di fine rapporto verso i fondi pensione.
Molti inquietanti interrogativi sul caso Cirio. Non solo in virtù del comportamento delle banche capaci di rifilare i debiti a tanti piccoli risparmiatori. Una luce sinistra sul nostro diritto societario. E la riforma in atto non sembra destinata a migliorare le cose.

Abbiamo superato i 10.500 iscritti alla newsletter. Grazie a tutti i lettori per la fiducia accordata. Li aspettiamo il 17 novembre alle 10 presso l’Università Cattolica di Milano, Largo Gemelli 1, per un confronto su informazione ed economia.

sommario 21 ottobre 2003


Non è solo questione di risorse. Per sostenere la ricerca in Italia occorre soprattutto costruire una cultura del metodo scientifico e rimuovere molti vincoli. Quello più importante che sta oggi di fronte alla ricerca economica applicata è l’accesso a dati individuali. Permetterebbero, tra l’altro, una valutazione seria degli effetti delle politiche. Senza violare la privacy. Una proposta di legge e un codice deontologico affrontano questo problema. Sapendo che è una battaglia ancora di retroguardia. Mentre da noi si frappongono ostacoli di ogni tipo per limitare l’accesso alle informazioni statistiche e consentire di svolgere analisi rigorose su problemi di grande rilevanza pratica (pensioni, salute, povertà, disoccupazione, etc.), il premio Nobel per l’economia viene per la seconda volta attribuito a scienziati che hanno passato la vita a “a sporcarsi le mani coi dati”.

Da venerdì 24 ottobre la legge Biagi sarà a tutti gli effetti in vigore. Quale futuro si prospetta per quella giungla di lavori che va sotto il nome di collaborazioni coordinate e continuative? Ne discutono Pietro Ichino e Paolo Sestito. Una scheda per riassumere questa parte della nuova normativa.

sommario 16 ottobre 2003

Gli europei (non solo gli italiani!) continuano a pensare che l’inflazione sia più alta di quella ufficiale. Non è un problema di statistiche né di approssimazioni nel cambio lira-euro. È solo il risultato di un lento processo di apprendimento. Importante accelerarlo educando tutti a fare calcoli in euro. Altrimenti la convergenza fra inflazione percepita ed effettiva avverrà a prezzi più alti per tutti.
Una proposta di legge di AN concede il diritto di voto agli immigrati alle amministrative. Ottimo. Ma è un passo ancora insufficiente, anche in un’ottica europea. Utile rivedere assieme le normative sulla concessione della cittadinanza italiana.
Il super-bonus per chi continua a lavorare, il cosiddetto “regalo in busta paga” previsto dalla riforma sulle pensioni, in realtà sembra un malus. Calcoli attuariali mostrano che non è affatto conveniente. A meno di avere redditi particolarmente alti.
Viceversa i Poveri non hanno molti difensori in questo paese. Nonostante le molte promesse, nessun impegno di spesa nella Finanziaria per il reddito di ultima istanza, la principale misura per contrastare la povertà.

sommario 14 ottobre 2003

Ci risiamo. Con la definitiva approvazione da parte del Consiglio dei ministri della “bozza di Lorenzago” siamo alla terza proposta di riforma costituzionale del presente Governo, ciascuna in contrasto con quella precedente. Questo mentre lÂ’attuazione della riforma che c’è, quella del Titolo V approvata nel 2001, viene lasciata alle sentenze della Corte costituzionale. I commenti su questÂ’ultima fatica dellÂ’esecutivo si sono concentrati essenzialmente sul premierato. Ma la vera novità è rappresentata dallÂ’introduzione del Senato federale. Che in realtà, per le regole di rappresentanza previste, federale non è. E che, se fosse attuato, creerebbe problemi enormi di coordinamento con lÂ’altra Camera, con il rischio di minare alla base il funzionamento dellÂ’intero sistema. Forse, più che di grandi riforme, avremmo bisogno di interventi di più basso profilo, ma in grado di migliorare la capacità decisionale dei Governi. I paesi più avanzati offrono una pletora di possibilità tra cui scegliere. Conviene rifletterci, nellÂ’attesa della prossima proposta di riforma costituzionale.

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