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Il Punto

Per la Commissione si avvicina il momento delle scelte chiare: entro la fine di gennaio dovrà decidere se inserire gas e nucleare fra le fonti energetiche “verdi”. La decisione avrà ricadute sugli obiettivi climatici, gli investimenti e la geo-politica. Un programma destinato alle scuole superiori vuole promuovere l’interesse per l’informatica fra le ragazze, superando gli stereotipi che le tengono lontane dallo studio di materie scientifiche. Anche così, in prospettiva, si riducono i divari di genere nel mondo del lavoro. Intanto, sulla scuola si consuma un poco edificante conflitto istituzionale. Ne sono protagonisti alcuni sindaci, che chiudono gli istituti dei loro comuni pur senza essere classificati in “zona rossa”. Per andare da Milano a Parigi ora si può prendere il Frecciarossa e non più solo il Tgv. I tempi di percorrenza rimangono comunque lunghi perché manca una regolamentazione europea di tratte e orari. Nel calcio il fair play finanziario ha spinto le società a cercare la scorciatoia delle plusvalenze fittizie per far quadrare i bilanci: un’analisi sulle squadre dei più importanti campionati europei. La creazione di un’Agenzia europea del debito e la revisione delle regole fiscali sono i due pilastri su cui si fonda una proposta di riforma del Patto di stabilità e crescita, considerato ormai da più parti inadeguato.

Sono online i cinque episodi de L’anno che verrà, il nuovo podcast de lavoce che racconta i temi più importanti tra quelli trattati dalla legge di bilancio 2022. Potete ascoltarli sul nostro sito e sulle principali app di podcast.

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Commissione al bivio su gas ed energia nucleare

Entro la fine di gennaio, la Commissione europea dovrà adottare l’atto complementare delegato sulla tassonomia, che fornirà agli investitori una classificazione delle fonti di energia considerate sostenibili. È il momento delle scelte per gas e nucleare.

Il Punto

Nonostante le condizioni poste dalla Commissione europea, nel passaggio tra Alitalia e Ita non sembra affatto esserci la discontinuità aziendale promessa. A partire dai dipendenti della vecchia compagnia.
Il timore che l’aumento del prezzo dell’energia possa frenare la ripresa riporta in auge la tentazione di concedere sussidi alle fonti fossili. Niente di più sbagliato, a pochi giorni dalla Cop 26 di Glasgow. Ha suscitato meno clamore del previsto la pubblicazione dei cosiddetti Pandora Papers. Ma un’informazione troppo sensazionalistica rischia solo di creare confusione, mentre in Italia si discute di riforma fiscale.
A fine anno terminerà il triennio di sperimentazione di “Quota 100”. L’esigenza di garantire flessibilità nell’età di pensionamento, però, rimane. E affidarsi al solo sistema contributivo non basta. Il Regional Authority Index, che misura il grado di autonomia di un’amministrazione decentrata, rivela tutta la distanza tra l’Italia e gli stati federali. Ma il potere delle nostre regioni non è comunque trascurabile.
Dopo il caso di Berlino, anche in Svezia il tema della casa è al centro del dibattito. Colpa anche qui degli affitti troppo alti. Una questione talmente cruciale nel paese da causare la caduta del governo.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Qual è il peso dell’economia sommersa in Italia? Nel nostro slideshow alcune stime tratte dal report Istat per il 2019.

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Cara energia

I rincari del gas, legati a dinamiche planetarie, non sono riconducibili di per sé al percorso di transizione energetica. E se si decide di non trasferirli in bolletta, vanno evitate misure di corto respiro e contraddizioni con gli obiettivi di fondo.

Gli incentivi per le rinnovabili segnano il passo

L’ultimo bando del Gestore dei servizi energetici per destinare incentivi alle centrali elettriche green è andato quasi deserto. Colpa delle procedure, ancora troppo lunghe e complesse, e dei molti ostacoli istituzionali che scoraggiano gli investitori.

Sugli incentivi all’eolico il vento delle infiltrazioni mafiose

La produzione di energia eolica è stata ampiamente sussidiata, attirando l’interesse delle organizzazioni criminali. Lo dimostra il numero di turbine installate nei comuni ad alta criminalità organizzata. Cosa cambia con incentivi più competitivi.

Transizione energetica a base di idrogeno

Nella transizione energetica l’uso dell’idrogeno come vettore di energia ha assunto un ruolo di primo piano. La crescita di un suo mercato a basse emissioni comporta importanti sfide tecnologiche, economiche e sociali. Da affrontare, anche in Italia.

Il Punto

C’era grande attesa per l’esito delle prove Invalsi, le prime post-pandemia. I dati, molto negativi soprattutto alle superiori, certificano l’inadeguatezza strutturale del nostro sistema educativo. La didattica a distanza, da occasione per innovare l’insegnamento, spesso si è limitata a trasferire online le lezioni in presenza. I risultati di un’indagine che ha coinvolto studenti, docenti e dirigenti scolastici.
Dopo la Corte costituzionale tedesca, anche quella polacca si trova di fatto a negare il primato del diritto Ue. In questo caso, per di più, al centro della controversia c’è il rispetto stesso dello stato di diritto.
Fondamentale durante la pandemia la mediazione dell’OpecPlus nel mantenere stabili le quotazioni del petrolio. I contrasti interni all’organizzazione non mancano, ma un accordo conviene a tutti i paesi produttori. Nell’ambito della transizione energetica prevista dall’Ue un ruolo di primo piano spetterà all’idrogeno. Un mercato a basse emissioni che comporta sfide tecnologiche, economiche e sociali. A che punto è l’Italia?
I ristori per le partite Iva sono stati percepiti anche da chi non viene considerato lavoratore autonomo né nelle stime di contabilità né nelle indagini Istat sulle forze di lavoro. Una possibile spiegazione.

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Se le politiche per il clima finiscono in secondo piano

Un confronto con gli altri stati europei mostra il ritardo dell’Italia sulle politiche per la transizione energetica nel periodo pre-Covid. Le ragioni possono essere diverse, ma tutto fa ritenere che si tratti di una sottovalutazione della questione.

Si fa presto a dire transizione ecologica

Istituire il ministero della Transizione ecologica è una buona idea. Ma chiarire struttura e competenze del nuovo dicastero non è l’unico problema. Perché il concetto stesso di transizione ecologica non è semplice da definire. Tante le sfide.

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