Tra Usa e Cina non è in atto una disputa commerciale, ma una rivalità totale. I dazi potrebbero essere un mezzo di pressione per arrivare alla riforma delle regole del commercio che l’Omc non è stato capace di fare. Ma l’Occidente deve cambiare attitudine.
I congedi parentali sono essenziali per favorire l’equilibrio tra lavoro e vita familiare. Nonostante le riforme, i dati Inps mostrano che lo utilizzano soprattutto le madri e in modo differenziato tra aree geografiche, settori e posizioni lavorative.
La questione salariale investe tutta Italia. Ma è particolarmente sentita a Milano, dove le retribuzioni sono sì più alte che altrove, ma anche il costo della vita è più elevato. Un’analisi sui bilanci delle aziende, confrontando salari e produttività, rivela che c’è spazio per aumentare i redditi dei lavoratori milanesi e chiama in causa i sindacati. Da Landini in Italia a Zucman in Francia, fino a Mamdani a New York, le proposte per introdurre forme di tassazione del patrimonio si susseguono. Riproponiamo un articolo che, senza entrare nel dettaglio delle singole ipotesi, invita a considerare le conseguenze che una patrimoniale potrebbe avere su Pil e crescita. Se si vogliono davvero ridurre le disuguaglianze di genere, bisogna favorire un autentico cambiamento culturale. Una ricerca mostra infatti che uomini e donne hanno una percezione molto diversa della gravità del problema. E quando i cittadini sottovalutano l’entità delle disparità, diventa più difficile costruire il consenso attorno a interventi strutturali per contrastarle. Non proprio un cavillo, ma una strategia sbagliata degli avvocati federali potrebbe alla fine convincere la Corte Suprema Usa a dichiarare illegittimi i dazi imposti da Trump. Ottenuto così, il risultato censurerebbe non tanto la scarsa logica economica delle tariffe, quanto la confusione delle argomentazioni trumpiane.
È online il nuovo contributo de “Lavoce in tre passi”, l’iniziativa de lavoce.info che ha preso avvio il mese scorso. Si tratta di tre articoli su uno stesso argomento – pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori – che accompagnano il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. La nuova rubrica ha cadenza mensile. Nel secondo appuntamento con “Lavoce in tre passi” Michele Polo ci guida nel complesso mondo dei mercati digitali e nelle problematiche della loro regolamentazione.
È disponibile la nuova puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Roberto Perotti, professore di economia politica all’Università Bocconi, approfondiamo la situazione dei conti pubblici italiani e la legge di bilancio per il 2026.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
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Domani 15 novembre sarà edicola e sul web il numero di eco dedicato al lavoro povero. È un tema cruciale per il nostro paese, ma la legge di bilancio per il 2026 lo ignora del tutto. Il numero di novembre di eco propone alcune misure che permetterebbero di ridare valore al lavoro. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra quanta parte della ricchezza che in media un lavoratore produce si ritrova nel suo salario e quanta invece va alle imprese, nel nostro paese e in Europa.
I salari inadeguati al costo della vita sono al centro del dibattito sul futuro di Milano. L’analisi dei bilanci delle aziende aiuta a capire se c’è spazio per alzare i redditi da lavoro. Perché la questione salariale chiama in causa anche i sindacati.
In Italia l’ha proposta il segretario della Cgil, ma di patrimoniale si discute ovunque. Perché la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochissimi. Conviene però chiedersi quali effetti potrebbe avere una tassa di questo tipo su Pil e crescita.
Numeri e statistiche dicono che le disuguaglianze di genere restano ampie. E i cittadini che percezione ne hanno? Per molti è un problema “serio”. Ma uomini e donne ne valutano la gravità in modo diverso. Come favorire un autentico cambiamento culturale.
Lavoce in 3 passi è la nuova iniziativa mensile de lavoce.info. Tre articoli su uno stesso argomento – pubblicati in sequenza – che accompagnano il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Michele Polo ci guida nel complesso mondo dei mercati digitali e nelle problematiche della loro regolamentazione.
Per tutelare la concorrenza nei mercati digitali, gli Usa confidano nelle autorità antitrust, mentre la Ue ha varato una regolamentazione specifica. Nessuno dei due approcci è del tutto soddisfacente. Poi ci sono decisioni che competono solo alla politica.
Il numero degli utenti raggiunti e i dati che offrono sono fondamentali nei mercati digitali. Producono esternalità di rete che consentono alla piattaforma leader di diventare ancora più grande e potente. Quindi, difficilmente scalzabile dai concorrenti.