I rifugiati che non otterranno l’asilo rimarranno per lo più in Italia. Verranno però interrotti percorsi d’integrazione ben avviati, come quelli di chi aveva trovato un lavoro. La scelta del governo non migliorerà la coesione sociale, né la sicurezza.
L’Europa si dota di una politica che al percorso di transizione energetica unisca obiettivi di difesa della competitività e di sicurezza dell’offerta. Punta a evitare la dipendenza da un solo paese per le forniture. E segna un riavvicinamento agli Usa.
Contrasto ed emersione del lavoro nero sono possibili. Basta sapere come farlo. La digitalizzazione si configura come una risorsa fondamentale perché consente di velocizzare i processi e rende possibili azioni congiunte mirate a specifici settori.
La sostenibilità di un mutuo per chi lo richiede dipende dal tasso di interesse e dalla durata. Ci sono differenze nelle offerte delle banche. Ma ad abbassare il livello di reddito necessario per pagare le rate è la diluizione nel tempo dell’ammortamento.
I percorsi di attivazione al lavoro previsti con il programma Gol riguarderanno anche gli “occupabili” del Rdc, persone spesso lontane dal mercato del lavoro. Si potrebbero avere gli stessi problemi che hanno portato al fallimento del Work Programme.
I patti di non concorrenza fatti firmare ai lavoratori dipendenti sono diffusi in Italia più di quanto si pensi, e non riguardano solo le posizioni manageriali. È un fenomeno che rischia di limitare la già bassa mobilità del lavoro nel nostro paese. Benché la fase più acuta della crisi innescata da Silicon Valley Bank sia superata, sulle banche regionali Usa continuano a pesare tre problemi: il calo dei depositi, le perdite sui titoli in portafoglio e la probabile minore reddittività a seguito di una regolamentazione che si farà più severa. Anche le banche centrali dovranno muoversi con molta prudenza. Archiviato il Superbonus 110 per cento per palese insostenibilità finanziaria, resta la questione di come migliorare l’efficienza energetica degli edifici, un passaggio essenziale per la transizione ecologica. La strada da seguire è indicata dalla direttiva approvata dal Parlamento europeo, che prevede un piano selettivo su obiettivi e beneficiari. L’attuazione dell’autonomia differenziata solleva questioni di grande rilievo per la gestione delle politiche pubbliche e la sostenibilità finanziaria. Nel Ddl presentato dal governo manca però uno schema di riferimento per il finanziamento delle funzioni aggiuntive. E prima ancora andrebbe delineato un sistema di perequazione adeguato sulle materie già assegnate alle regioni. Le difficoltà incontrate nell’attuazione del Pnrr derivano da un iniziale difetto di metodo: non si è costruita una visione condivisa degli obiettivi da raggiungere. C’è ancora tempo per rimediare e definire un “patto per lo sviluppo” con i territori, ascoltando le loro priorità. Seguendo l’esempio di altri stati, anche il nostro paese dovrebbe istituire un comitato per la produttività. Permetterebbe di individuarne i fattori trainanti e darebbe indicazioni sulle politiche per rafforzarne la crescita. Il “triangolo del litio”, con metà delle risorse mondiali, si trova tra Argentina, Bolivia e Cile. Eppure, i tre paesi producono solo un terzo dell’offerta del metallo, perché vari ostacoli normativi e tecnici, oltre a una certa instabilità politica, frenano lo sviluppo dell’industria estrattiva in quei territori.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
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La crisi del sistema bancario americano sembra rientrata, e con essa il pericolo di contagio internazionale. Restano però tre debolezze delle banche regionali Usa, che possono ridurne la redditività e, in qualche caso, metterne a rischio la sopravvivenza.
Anche in Italia i lavoratori dipendenti sono spesso soggetti a patti di non concorrenza. Il rischio è che si trasformino in un ostacolo alla mobilità del lavoro, già bassa nel nostro paese. Dovrebbe occuparsene l’Autorità garante della concorrenza.
Nel disegno di legge sull’autonomia differenziata manca uno schema di riferimento organico per il finanziamento delle funzioni aggiuntive. Da integrare con un sistema di perequazione appropriato per le materie già ora attribuite alle regioni.
La produttività ha un ruolo chiave per la crescita economica. Per questo diversi paesi hanno istituito comitati che si occupano della questione. L’Italia non l’ha fatto, ma dovrebbe rimediare, facendo tesoro del lavoro di analisi che possono garantire.