GIOVEDì 18 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Ritorniamo sulla proposta di flat tax al 25 per cento con una lettera di uno dei suoi autori a commento del nostro primo articolo. E vediamo in maggiore dettaglio cosa succederebbe alla progressività del sistema. Ci guadagnerebbero i poveri (grazie all’“imposta negativa”) e i più ricchi. Per la classe media – già tartassata dal fisco e dalla crisi – cambierebbe poco, se non l’aggravio potenzialmente associato al nuovo metodo di finanziamento della spesa sanitaria.
Matteo Renzi propone di porre il veto all’integrazione del fiscal compact nei trattati Ue. Un gesto politico per sottolineare l’importanza di riformare la governance europea. Con scarse conseguenze pratiche sul processo di monitoraggio delle finanze pubbliche nazionali che incorpora da tempo le nuove regole. In base alle quali è arrivata sull’Europa una temporanea austerity peraltro finita da due anni e mezzo. Quella di ridurre il debito con politiche fiscali espansive rimane una pericolosa illusione (oltre che un bisticcio logico).
A fine ottobre si vota in Lombardia e in Veneto per due referendum identici. Promossi dai governatori leghisti, chiedono ai cittadini se vogliono più autonomia, senza entrare nel dettaglio e senza specificare i possibili costi. Esperimenti di marketing politico a spese dei contribuenti. Marketing di prodotto, invece, in casa Volvo dove – con l’aria di un annuncio epocale – è stato lanciato il programma “un motore elettrico su ogni automobile”. Un sistema esteso a tutta la gamma delle ibride che, lungi dall’affossare il motore a combustibile, ne ottimizza l’uso.
La condanna per corruzione dell’ex presidente Lula inchioda ancora una volta il Brasile e l’intero Sud America ai suoi eterni problemi irrisolti. Una ciclica instabilità politica che trova origine in enormi disuguaglianze tra paesi e tra classi sociali all’interno dei paesi.

Raffaele Lungarella risponde ai commenti al suo articolo “Piano casa per rilanciare l’Italia

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici/donatori de lavoce si terrà la mattina di lunedì 18 settembre a Milano presso l’Università Cattolica. Parleremo di Brexit e banche italiane. Presto, su questo sito, il programma dell’incontro. Intanto SAVE THE DATE, vi aspettiamo!

Illusioni pericolose sul disavanzo*

È un’illusione pensare che politiche in disavanzo per cinque anni possano consentire, semplicemente tagliando le imposte, di sostenere una crescita rigogliosa e tale da garantire comunque una riduzione del debito. Il risveglio potrebbe essere brusco.

Referendum in Lombardia e Veneto: la fiera dell’inutilità

Il 22 ottobre Lombardia e Veneto votano su un referendum che chiede più autonomia dal governo centrale. È un’operazione inutile dal punto di vista procedurale e costituzionale. Né è chiaro quali nuove competenze le due regioni vorrebbero attribuirsi.

Si fa presto a dire auto elettrica

Volvo sembra avere anticipato le altre case nella corsa all’elettrificazione dell’auto. Ma è una tendenza già piuttosto comune. E la questione è più complessa di come viene raccontata. Tanto che la fine del vituperato motore a scoppio potrebbe allontanarsi.

America Latina: il problema è la diseguaglianza

La condanna di Lula è solo l’ultimo tassello di una lunga crisi politica in Brasile. Ma tutto il Sud America è in fermento. Nel continente non potrà esserci stabilità politica ed economica se non si affronta il problema cronico della diseguaglianza.

Perché sulla casa non basta il mercato

Proposta flat tax: è solo l’inizio

Flat tax al 25 per cento

Proposta dell’Istituto Bruno Leoni

Il Punto

Il Ddl concorrenza è una legge “annuale” che dovrebbe promuovere le liberalizzazioni e invece rimbalza – potere delle lobby – tra Senato e Camera da 900 giorni. Dentro c’è un po’ di tutto. Dei rinvii beneficiano, tra gli altri, le Poste che mantengono il monopolio sulla consegna degli atti giudiziari (una torta da 200 milioni).
Il progetto sulla flat tax al 25 per cento lanciato dall’Istituto Bruno Leoni è un salutare sasso nello stagno. Ma non è – come fanno credere i proponenti – un progetto di riforma fiscale e del welfare articolato e organico. Mancano troppi dettagli importanti, almeno per ora. Utile discuterne. Lo faremo.
Il nuovo rapporto Invalsi conferma le differenze Nord-Sud nell’apprendimento degli studenti. E mostra divari geografici correlati con grandi disparità di esiti all’interno delle singole classi. Contano le condizioni di partenza ma anche l’incapacità delle scuole di garantire classi equilibrate per condizioni socio-economiche e abilità.
Il Regno Unito – ora paradiso della ricerca accademica con il 16 per cento dei ricercatori che viene da altri stati Ue – rischia di non esserlo più con la Brexit. I 5 mila italiani, impegnati nelle scienze fisiche e ingegneristiche, biomediche, sociali e umane, cercano di capire cosa sarà delle loro carriere.
Con il decreto legge su Veneto banca e Popolare di Vicenza il governo ha salvato depositanti, obbligazionisti senior e dipendenti, ma non gli azionisti e i possessori di obbligazioni subordinate danneggiati dalle condotte colpose e dolose tenute dalle due banche. Evitati gli effetti sistemici, non le ingiustizie.

Fausto Panunzi risponde ai commenti al suo articolo “Dove crescono i populismi

Convegno de lavoce.info
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La concorrenza può attendere

Si chiama “legge annuale per la concorrenza” ed è stata proposta nel 2015. Dopo più di due anni, manca ancora un passaggio al Senato per la sua approvazione. Perché invece di discutere dei suoi punti controversi si preferisce affossarla per intero?

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