GIOVEDì 18 GIUGNO 2026

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Il Punto

Per le banche venete niente bail-in. Arriva invece la liquidazione coatta con regole nazionali più aiuti e garanzie di stato per 17 miliardi. Forse a questo punto, rinvio dopo rinvio, non c’era alternativa. Di sicuro la politica italiana ha messo in soffitta come non indispensabile l’armonizzazione Ue del diritto fallimentare in materia bancaria. Mentre diventa cruciale che la Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche appena istituita produca risultati. Con poco tempo a disposizione, sarà bene che si concentri su pochi temi di peso, come accertare le responsabilità degli amministratori.
Assomiglierà ben poco al vero ius soli il compromesso che verrà approvato dal Parlamento. L’acquisizione della cittadinanza italiana dei minori sarà possibile con tre procedure (ius soli temperato, ius culturae, discrezionale). Almeno non saremo più il paese europeo occidentale più restrittivo insieme al Lussemburgo.
Nella distrazione generale, il Documento di economia e finanza 2017 ha introdotto alcuni indicatori di Benessere equo e sostenibile (Bes): il reddito medio disponibile, un indice di disuguaglianza, le emissioni di CO2 e il tasso di mancata partecipazione al lavoro. Ci dicono qualcosa di nuovo. Specie l’ultimo. In un campo affine, gli investimenti in infrastrutture, un altro indicatore sta diventando finalmente importante. È l’Acb (analisi costi-benefici) che misura gli incrementi di surplus sociale. Utile per capire se questi investimenti – che generano crescita più dei tagli di tasse o dell’“helicopter money” – sono anche qualitativamente validi.
Colpiscono le oscillazioni del valore del bitcoin, oggi esploso a 2700 dollari, partendo dal livello di 750 dollari di inizio anno (e di 250 del 2015). Difficile capire se l’aumento vertiginoso di oggi sia una bolla destinata a sgonfiarsi o la scommessa di investitori che ne apprezzano un’accresciuta stabilità di valore.

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Italiani si diventa

Il Senato discute tra aspre polemiche la legge sul cosiddetto ius soli, che stabilisce nuove regole per la concessione della cittadinanza. Tra l’altro, prevede un riconoscimento del ruolo della scuola quale istituzione centrale per la formazione dei cittadini.

Lavoro: così il Def ne misura la mancanza

Nel Def 2017 sono stati inseriti per la prima volta indicatori di benessere equo e sostenibile. Tra questi, c’è il tasso di mancata partecipazione al lavoro. Restituisce meglio lo stato attuale del nostro mercato del lavoro: negativo, ma in miglioramento.

Doppia analisi per gli investimenti che fanno crescere

Gli investimenti in infrastrutture hanno effetti positivi sulla crescita. Ma solo le analisi costi-benefici permettono di decidere quali sono i progetti più efficaci. Però è diverso misurare l’impatto di un’opera sul Pil e i suoi benefici sociali.

Sui bitcoin lo spettro del monopolio

L’aumento dei bitcoin in circolazione è disciplinato da una regola matematicamente precisa e vigilato in modo decentralizzato. Le sue quotazioni, invece, sono estremamente volatili. Il picco del 2017 potrebbe indicare una prossima situazione di monopolio.

Se Intesa davvero risolve il pasticcio delle banche venete

Intesa Sanpaolo si dichiara disponibile a sciogliere il groviglio creatosi sulle due banche venete in dissesto. A patto che non le costi nulla e che siano d’accordo le autorità europee: un esito per nulla scontato.

Perché gli Esbies diventino concorrenti temibili dei bund

Il successo degli European safe bond non dipende da un massimale agli investimenti nei titoli di stato. Se sarà previsto un pari assorbimento di capitale, le banche li acquisteranno fin quando il premio di liquidità non sarà lo stesso dei titoli tedeschi.

Il Punto

Soltanto Intesa si candida a rilevare le banche venete dissestate. Offrendo il prezzo simbolico di un euro. Secondo il piano, ogni onere sarà a carico di azionisti e detentori di obbligazioni subordinate dei due istituti e dello stato. Ma il salvataggio pubblico è soggetto all’approvazione non scontata delle tante autorità Ue. Nell’eurozona, intanto, si continua discutere della possibile emissione di Esbies (European safe bond) che facciano concorrenza ai bund tedeschi. Rimane che imporre alle banche un massimale sui titoli di stato sarebbe un provvedimento dirigistico. Vento di deregulation, invece, nella finanza Usa: Trump vuole una profonda revisione del Dodd-Frank act di Obama, smantellando la protezione dei risparmiatori più deboli. Un regalo a Wall Street e alle banche che registrano i profitti più alti della loro storia.
Approvato il decreto attuativo della legge delega che introduce dal 2018 il Reddito d’inclusione (Rei). Le famiglie beneficiarie saranno circa 500mila, arrivando al 45 per cento dei minori in povertà assoluta. Per una misura davvero universale servirebbero più soldi. Ma è un primo passo nella lotta alla povertà. Sulla quale continua a pesare il tasso di occupazione sbilanciato tra aree del paese. Contro gli squilibri territoriali ci sono due possibilità, comunque positive: lavoratori che si spostano dove c’è il lavoro oppure imprese che portano il lavoro vicino ai lavoratori delle zone depresse.
Continua a mancare il bilancio 2016 di Alitalia. Così rimangono senza risposta tante domande: a quanto ammontano le perdite? A cosa sono dovute? A un calo del traffico? A una caduta dei prezzi medi, a causa della concorrenza? O sono esplosi i costi?

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Così Trump smonta le regole sulla finanza

L’amministrazione americana vuole smantellare le regole prudenziali e di protezione di investitori e consumatori introdotte dopo la crisi del 2007-2008. Se passerà anche al Senato, sarà un favore a pochi e potenti privilegiati, a scapito di soggetti deboli.

Con il Rei un po’ di ossigeno a 500 mila famiglie*

Il reddito di inclusione è un buon primo passo nella lotta alla povertà. Lo evidenzia anche il confronto con il sostegno all’inclusiva attiva. Le famiglie beneficiarie saranno circa 500 mila: per una misura universale servirebbero risorse ben maggiori.

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