VENERDì 14 AGOSTO 2026

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Il Punto

Sarebbe un autogol l’abbandono del Nafta promesso da Trump. Dopo 22 anni di libero scambio, Usa, Messico e Canada sono diventati i migliori clienti l’uno dell’altro per export e import. E le aziende americane (incluse quelle che fanno autoveicoli) creano valore nei tre paesi senza riguardo ai confini.
Mario Draghi ha correttamente ricordato che un paese in uscita dall’euro dovrebbe regolare integralmente le attività e le passività della sua banca centrale verso la Bce. Bankitalia ha un saldo negativo per 355 miliardi, mentre la Bundesbank è a credito per 754. Sono i pagamenti tra banche che transitano – attraverso gli istituti centrali che formano l’Eurosistema – per circa 2 mila miliardi di euro ogni giorno sulla piattaforma Target 2. Un meccanismo tecnico che proviamo a spiegare. E che regge senza contraccolpi fintanto che esiste la moneta unica.
A dicembre si è invertita dopo 43 mesi la forbice salari-prezzi: +0,4 per cento la crescita degli stipendi, +0,5 quella dei prezzi (rispetto a dicembre 2015). Una piccola differenza destinata ad ampliarsi nel 2017, con il ritorno dell’inflazione all’1 per cento e l’ulteriore rallentamento delle retribuzioni.
Ha acceso un vivace confronto il punto di vista del presidente dell’Inps Tito Boeri secondo il quale la manovra pensionistica nella finanziaria 2017 fa aumentare il debito implicito e perciò scarica gli oneri sulle generazioni future. C’è chi concorda con questa tesi, con motivazioni anche di equità attuariale e redistributiva. E c’è chi – come la Ragioneria generale e la Commissione Ue – considera il concetto di debito implicito un criterio di valutazione astratto perché, mentre si alternano le generazioni, cambiano i governi e spesso le riforme. Mettiamo le opinioni a confronto.
Parlando di cooperazione allo sviluppo, meglio gli aiuti di programma (cioè al bilancio degli stati) o quelli a progetto? Più misurabile l’impatto dei secondi. Ma la prima modalità di intervento, se si riescono a evitare corruzione e sprechi, ha un maggiore potenziale di coinvolgimento del paese ricevente.

Un commento di Alfredo Del Monte  all’articolo di Piero David “Referendum: il ‘no’ cambia da Nord a Sud”.

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Tutto quello che c’è da sapere sul Target2

Il fulcro di un’unione monetaria – e di ogni economia – è il sistema dei pagamenti.  I saldi Target2 si limitano a registrare i movimenti della “moneta della banca centrale” nell’Eurosistema. Così non possono essere fonte di instabilità. Qualunque sia la loro dimensione.

Pensioni: serve un criterio coerente*

Negli interventi sul sistema pensionistico si dovrebbero considerare almeno tre profili: finanza pubblica, equità attuariale, azione redistributiva. Sono obiettivi già difficilmente compatibili per essere resi ancora più complicati e inefficienti, come fanno le misure della legge di bilancio 2017.

Sistema previdenziale, i conti col futuro*

Per misurare il costo degli interventi previsti dalla legge di bilancio sulle pensioni, il presidente dell’Inps ha richiamato il concetto di debito implicito. Ma è azzardato considerare spese e risparmi su un orizzonte troppo lungo. Efficace redistribuzione tra pensionati della stessa generazione.

Cooperazione allo sviluppo: più aiuti a bilancio e meno progetti

Aiuti a bilancio o aiuti a progetto? È un interrogativo che i donatori risolvono spesso a favore dei secondi. Ma così si perdono informazioni cruciali che solo il paese ricevente può avere, compromettendo la reale utilità dell’intervento. I rischi di corruzione e utilizzo improprio degli aiuti.

Gli Usa: il grande assicuratore mondiale

L’apprezzamento del dollaro non dipende da un presunto deprezzamento strategico dello yuan da parte delle autorità cinesi. È dovuto invece al ruolo degli Usa nel sistema finanziario internazionale. I premi pagati oggi sono finanziati dagli enormi rendimenti ottenuti negli anni del boom finanziario.

Strategia energetica: i punti da cui ripartire

Il governo prepara una nuova Strategia energetica nazionale. Al di là delle polemiche suscitate dalla notizia, è importante concentrarsi sugli elementi imprescindibili che dovrebbero costituirne la base. E far tesoro delle esperienze del passato, come i limiti della pur ambiziosa Sen del 2013.

Il Punto

Il neo-presidente Trump accusa la Cina di manipolare il cambio delle valute. Sbaglia. Il relativo deprezzamento dello yuan rispetto al dollaro non è frutto delle politiche di Pechino. Deriva piuttosto dal ruolo di assicuratore dei portafogli mondiali svolto dalla moneta Usa.
Risorge la Sen, Strategia energetica nazionale, rimasta quasi lettera morta dal 2013 e adesso in parte superata. Giusto riproporla, tenendo conto di vari elementi di novità: il proliferare di imprese private nel settore, i vincoli europei, l’altalena dei prezzi, lo sviluppo tecnologico.
Con l’Italicum si può votare subito, dice la Consulta che boccia il ballottaggio e mantiene il premio di maggioranza per chi prende almeno il 40 per cento dei voti. Problemino: la coesistenza tra il Consultellum così disegnato per la Camera e il proporzionale senza premio di maggioranza vigente al Senato.
Le polemiche sui rifugiati offuscano i numeri veri dell’immigrazione in Italia. I profughi sono 175 mila mentre gli stranieri regolari sono 5 milioni. Il saldo tra quanto beneficiano dal welfare e quanto pagano di tasse è positivo, per le casse dello stato, tra 1,8 e 2,2 miliardi di euro. Ma in Tv si sente dire che approfittano di noi.
A lungo è prevalsa la convinzione che il made in Italy a basso contenuto tecnologico bastasse a garantire benessere. Così ci ritroviamo un’industria manifatturiera in affanno rispetto al resto dell’Europa. Diventa cruciale recuperare il divario tecnologico, specie per le Pmi. Il programma Industria 4.0 cerca di farlo.
La rigida applicazione del patto di stabilità interno ha portato gli enti locali a tagliare drasticamente gli investimenti (-17 miliardi rispetto al 2009). Ora le varie iniziative legislative del passato governo danno maggiori spazi di azione, ma finanziare il necessario rilancio delle spese in conto capitale rimane difficile.

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Un pareggio per l’Italicum

La Corte costituzionale boccia il doppio turno e salva il premio di maggioranza per il partito che arriva almeno al 40 per cento. Restano le candidature multiple ma affidando la scelta del candidato eletto in più di un collegio a sorteggio. La coesistenza con il sistema di voto per il Senato.

Non solo profughi: l’economia degli immigrati

Alcuni numeri aiutano a mettere nella giusta prospettiva quella che spesso viene definita “emergenza immigrazione”. I costi sostenuti dalla pubblica amministrazione per gli stranieri residenti in Italia sono ampiamente compensati da tasse e contributi versati dagli stessi lavoratori stranieri.

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