Una campagna elettorale può basarsi su messaggi positivi che evidenzino le proposte o su messaggi negativi per mettere in cattiva luce gli avversari. Ma l’efficacia dipende anche delle caratteristiche dei destinatari. Le differenze tra uomini e donne nelle elezioni comunali di Milano nel 2011.
La lentezza della giustizia civile produce distorsioni e costi nell’economia. Per esempio, si allungano i ritardi nella realizzazione dei lavori pubblici. Perché le aziende sanno di poter sfruttare a proprio vantaggio la lunghezza dei processi. A subirne le conseguenze sono sempre i cittadini.
Una vera revisione della spesa pubblica non può non passare attraverso una semplificazione del sistema amministrativo che riduca drasticamente i livelli di governo e i centri di spesa che negli ultimi decenni hanno proliferato incontrollati.
Si possono ridurre i 2,5 miliardi di costi diretti della politica. Ragionevolmente di 1 miliardo. Vediamo dove e come in una nuova puntata della nostra inchiesta “Spendere meno si può”.
I dati del novembre 2013 dicono che l’inflazione tendenziale è in rapida discesa negli Stati Uniti, in Giappone e nell’eurozona. È vicina allo zero nei paesi indebitati europei, tra cui l’Italia. Una china pericolosa che rischia di portarci alla deflazione. Malgrado le armi messe in campo da governi e banche centrali, questo spettro continua ad aggirarsi per il mondo. Perché dobbiamo temerlo? E come si può contrastare? Cresce la disoccupazione giovanile a livelli mai visti: siamo oltre il 41 per cento. Doveva essere la priorità nell’azione questo governo. In verità tutte le sue attenzioni sono andate alla tassazione sugli immobili. Una cronistoria e una scheda sulla tassa impazzita tra Ici, Imu Tarsu, Tares, Tari, Tasi, Iuc (ma anche Taser, Trise, Tuc).
Il Senato taglia indiscriminatamente pensioni che superano un certo importo. Meglio farebbe a chiedere un contributo a chi ha ottenuto pensioni nettamente al di sopra di quanto versato. Una prima stima di questo premio per chi ha fruito di pensioni di anzianità.
A che punto è la notte delle donne nella vita economica italiana? Qualche passo avanti nelle posizioni di responsabilità e nelle professioni. Ma ancora molto indietro sul mercato del lavoro.
Se le banche si ostinano a stringere i rubinetti del credito, le imprese devono cercare canali alternativi di finanziamento. Ce ne sono 35 mila con le carte in regola per accedere al mercato dei capitali e il piano del Governo “Destinazione Italia” cerca di aiutarle.
Il rischio deflazione incombe sul mondo, in particolare su Europa e Italia. Non è la grande depressione degli anni Trenta, anche per la presenza di valvole di sicurezza sociale. Ma il margine sostenibile di intervento dei governi è molto più risicato, per l’elevato peso della spesa pubblica.
È surreale la scelta dei nomi per la nuova tassa sugli immobili. Il guaio è che dietro ad ogni nuova sigla c’è un diverso modo di calcolare l’imposta. Che quasi nessuno vorrebbe ma è vitale per il finanziamento dei comuni. Cerchiamo di ricostruirne la tormentata storia.
L’iniquità del sistema pensionistico italiano ha le sue radici nei privilegi di alcuni settori, nelle pensioni (di anzianità) più alte, nel loro numero e nel sistema di calcolo retributivo. Abbiamo calcolato lo sbilanciamento tra prestazioni contributive e retributive dal 2008 al 2012.
Assicurare maggiore parità di genere produce non solo società più eque, ma anche più benessere economico. Anche in Italia la situazione sembra migliorata, almeno in alcuni campi. Ma vanno rimosse le radici profonde dei divari. Altrimenti, il processo sarà molto lungo e con possibili distorsioni.
La ripresa del finanziamento alle aziende è fondamentale per la ripresa del paese. Non solo attraverso le banche. Destinazione Italia propone alcune misure per indirizzare verso l’impiego produttivo parte del risparmio nazionale e per catturare l’interesse di investitori qualificati internazionali.
