A una forza lavoro che invecchia si è finora risposto con l’aumento dell’età pensionabile. Ma è una scelta che può costare cara per le carriere dei giovani. Perché diventa più difficile per loro raggiungere le fasce più alte della distribuzione salariale.
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La presenza in classe di bambini stranieri o appartenenti a minoranze porta a risultati leggermente più bassi nei test di valutazione. Forse per un minor impegno di studenti, genitori e insegnanti? I risultati di uno studio sulle scuole di Taiwan.
Da decenni i sindacati hanno sempre meno iscritti. Il declino ha avuto conseguenze sul “premio salariale sindacale”? I dati per gli Usa sembrano indicare di no. Anche perché i lavoratori sindacalizzati lavorano più ore a settimana rispetto ai colleghi.
Nel 2004 dieci nuovi stati entrarono a far parte dell’Ue. In quindici anni il loro Pil pro capite è quasi raddoppiato, senza provocare alcuna conseguenza sui vecchi stati membri. È un dato da considerare in vista di eventuali nuove adesioni.
I fondi di sviluppo e coesione sono la principale misura per la crescita dei territori, in particolare nel Mezzogiorno. Dopo la riforma della governance restano due problemi: eccessiva frammentazione degli interventi e mancanza di meccanismi di verifica.
Nel 2022-2023 il 13,5 per cento delle donne che lavorano sono state vittime di molestie sessuali e le più giovani sono le più colpite. Se la situazione è migliorata rispetto al passato, anche recente, resta molto da fare, soprattutto sul piano culturale.
Il passaggio dal bando all’avviso ha convinto vari comuni del Sud a chiedere le risorse per la costruzione di asili nido. Altri continuano a rinunciare, nonostante siano inadempienti rispetto alla quota di copertura. Per loro rimane una sola soluzione.
Il processo di condivisione e riallocazione di costi e ricavi nell’Eurosistema qualche volta ha effetti sorprendenti. Per esempio, la Banca d’Italia si sobbarca una parte dei cospicui interessi che le banche tedesche ricevono dalla Bundesbank.
La legge di bilancio 2024 chiede ai comuni un contributo alla finanza pubblica, calcolato anche sulla base dei fondi Pnrr ricevuti. Dopo tante promesse, ne escono penalizzate le amministrazioni che meglio hanno utilizzato il piano di investimenti europei.