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Anas e oltre

L’Anas ha una lunga storia con alcune luci e molte ombre. Un riassetto dell’ente è indispensabile e urgente, definendo con nettezza i suoi compiti ed evitando la confusione di ruoli tra regolato e regolatore che oggi convivono in Anas. Tale riassetto può anche essere l’occasione per un ripensamento più complessivo della regolazione della rete stradale e autostradale.

Le fusioni transfrontaliere in settori regolamentati

LÂ’attivit?di fusione ?di nuovo in crescita e le fusioni transfrontaliere non sono pi?un affare meramente anglosassone e riguardano ampiamente settori regolati. In questi settori, lÂ’impatto delle fusioni sui consumatori dipende dalla qualit?della regolazione. Se questa ?buona, la nazionalit?di chi gestisce i servizi ?una scelta da lasciare al mercato.

Dopo il G-8 di San Pietroburgo si salverà il Doha Round?

Come previsto il G-8 ha lanciato un forte messaggio politico perché il negoziato, incagliato da tempo a Ginevra, riprenda nei tempi strettissimi imposti dalla scadenza all’inizio del 2007 dell’autorizzazione del Congresso USA al Presidente Bush per approvarne i risultati con la procedura spedita del fast track . Basterà questo impulso, che Pascal Lamy, il dinamico direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), ha subito raccolto convocando una serie di riunioni a livello di ministri entro metà agosto?

Un limite ai profitti in autostrada

I pedaggi, nati come imposte di scopo per finanziare la costruzione della rete autostradale, sono divenuti nel tempo una fonte di proventi para-fiscali e di rendite. Nei criteri per la determinazione delle tariffe vi è un ambito di discrezionalità che occorrerà utilizzare per riportare i profitti a un più ragionevole rapporto con il capitale investito, tanto più che la concessionaria non ha sinora aggiunto nemmeno un chilometro alla rete preesistente. Quanto al rapporto tra pedaggi e investimenti, si dovrebbe tornare alla direttiva Costa-Ciampi.

La nazionalità del gaucho autostradale

Dopo l’annuncio della fusione tra la societ?Autostrade per l’Italia e il gruppo spagnolo Abertis, il Ministro Di Pietro ha sostenuto che la concessione non potesse passare di mano senza una approvazione preventiva del Governo, in ci?confortato da un Parere del Consiglio di Stato. La preoccupazione principale sembra quella del drenaggio di risorse “italiane?da destinarsi a investimenti in Italia da parte di un operatore straniero. Ma ci sono alcuni punti fondamentali da chiarire e una regolazione da riformare.

I due Bernanke

Si dice che il nuovo governatore della Fed, Bernanke, abbia difetti di comunicazione e che sia poco sensibile all’ inflazione. Ma ad ogni cambio di regime di politica monetaria la reattività dei mercati aumenta fisiologicamente. Le reali “ambiguità” di Bernanke sono altre: La Fed transiterà ad un regime di inflation targeting? E come gestirà la Fed la fase critica di rallentamento del mercato immobiliare americano?

Una resa incondizionata

E’ terminata ormai la vertenza tra i tassisti e il Ministro Bersani; inutile negare l’evidenza, hanno vinto i tassisti. L’articolo 6 del decreto legge è stato sostituito da un emendamento che prevede vari tipi di accordi fra comuni e associazioni di categoria. Il cuore dell’accordo peraltro è l’istituzione del doppio turno facoltativo, il ricorso a bandi straordinari e la concessione di licenze temporanee.

Famiglie, potere d’acquisto e concorrenza

Negli ultimi cinque anni, la crescita dei redditi per alcune fasce della popolazione è stata molto limitata, accompagnata da una dinamica inflativa non uguale per tutti. La combinazione dei due fenomeni ha generato consistenti effetti redistributivi. Si spiega così la perdita di potere d’acquisto lamentata da molte famiglie. Se è vero che la bassa crescita dei redditi dipende da cause strutturali legate alla competitività italiana, è altrettanto vero che la mancanza di concorrenza in una larga parte dei servizi ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale.

Il decreto in via di cambiamento

Un cambiamento radicale, cominciato però con un passo falso. Infatti la riforma della fiscalità degli immobili entrata in vigore il 4 luglio col decreto legge 223/06 sta per essere corretta dal Governo: alcune proposte su come dovrebbe essere rettificata la normativa fiscale appena entrata in vigore.

Politiche per la famiglia a costo zero. O quasi

Dopo tante promesse elettorali, di politiche per la famiglia si parla poco. Eppure, se ci si mette in un’ottica pragmatica, qualcosa si può già fare e senza costi aggiuntivi. Una liberalizzazione degli orari della distribuzione darebbe maggiori opportunità di conciliare i tempi della vita. Le imprese dovrebbero assumere misure family-friendly su orario di lavoro e offerta di servizi. Mentre le scuole dovrebbero “aprirsi” anche oltre l’orario di lezione. A parità di spesa, si potrebbero razionalizzare i benefici finanziari a favore delle famiglie.

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