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Undici grafici per la Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna rappresenta l’occasione per fare il punto sui progressi della parità di genere in Italia.

Nonostante un percorso accademico brillante e voti mediamente più alti anche nelle materie scientifiche, per le donne italiane il mondo del lavoro resta un terreno difficile da conquistare. Il lavoro domestico e la maternità restano un peso costante sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Se nei consigli d’amministrazione le quote di genere hanno aperto un varco, il potere reale è ancora lontano: le donne amministratore delegato sono appena il 2,2 per cento. Tra stipendi ridotti e una bassa rappresentanza politica, i numeri mostrano che c’è ancora tanta strada da fare per raggiungere l’uguaglianza di genere.

Undici grafici per spiegare questo e molto altro.

Attenti agli stereotipi

Gli stereotipi sono una componente insidiosa di disuguaglianze di genere così persistenti nella nostra società. Se liberarsene è impossibile, prenderne coscienza e cercare di limitarne gli effetti è doveroso, anche perché aumentano tra i più giovani.

Più donne in aula e l’esperienza universitaria cambia

Quando in una classe universitaria cresce il numero di donne, migliora il clima di studio e di collaborazione, senza che ne soffrano i risultati accademici. È una lezione particolarmente interessante per i corsi di laurea ancora a prevalenza maschile.

Assicurazioni sanitarie private: è arrivato il momento di discuterne

Poco meno di un terzo degli italiani ha sottoscritto una assicurazione sanitaria privata. Sono i più ricchi, i più istruiti, in genere vivono al Nord e hanno meno di 70 anni. È un segnale preoccupante per il futuro del sistema sanitario universalistico.

Divario di genere più alto dove la pensione è più ricca*

Ormai le donne lavorano più a lungo degli uomini. Ma continuano ad avere pensioni più basse, perché scontano retribuzioni inferiori, carriere più discontinue e percorsi professionali limitati. Il fenomeno è particolarmente evidente in alcune regioni.

Nel rapporto Ocse lo stato di salute del sistema educativo italiano

È in chiaro-scuro il quadro tracciato dal rapporto dell’Ocse sull’equità del sistema scolastico italiano. Fa bene sull’integrazione degli studenti stranieri. Il punto dolente è sui laureati: sono pochi, poco occupati e poco pagati, soprattutto le ragazze.

Con il nido gratis per tutti cresce l’intero paese*

L’Italia è ancora uno dei paesi europei che destina meno risorse alla prima infanzia. Eppure, garantire gratuità e universalità degli asili nido darebbe enormi vantaggi. A beneficio dei bambini, ma anche del Pil, con l’aumento dell’occupazione femminile.

La demografia del lockdown

Qual è la distribuzione dei lavoratori, per età e genere, nei settori soggetti al lockdown e in quelli che non lo sono? Una ricerca mostra una prevalenza di dipendenti più giovani nelle attività non essenziali, mentre in quelle essenziali si riscontra una maggiore concentrazione di donne.

Contro la violenza di genere l’arma della prevenzione*

Fanno riflettere i dati della recente indagine Istat sull’accettabilità sociale della violenza di genere. È evidente la necessità di una strategia più ampia che punti sulla prevenzione, oltre a rafforzare la protezione delle vittime e a punire gli autori.

Poco rosa nel governo Conte

Mentre la Spagna si dà un governo con undici ministre, l’Italia ne vara uno con solo cinque donne e tredici uomini. Anche nel contratto Lega-M5s le proposte a favore delle donne e delle famiglie sono vaghe, come le coperture per renderle effettive.

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