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Il Punto

Se, come recita il nome, lo scopo del Next Generation è salvaguardare le future generazioni, il nostro Pnrr offre buoni propositi per quanto riguarda istruzione e ricerca, un po’ meno per quanto riguarda il lavoro. Sono 900 mila gli occupati in meno rispetto all’inizio della pandemia. Ma i problemi non sono iniziati con il Covid: l’Italia paga le debolezze strutturali del suo mercato del lavoro.
Rispetto al Piano del precedente governo, quello varato da Draghi prevede stanziamenti più generosi per le iniziative volte alla parità di genere, a partire da asili nido e scuole d’infanzia. È abbastanza? Lodevole l’ipotesi di aiutare i giovani ad acquistare la prima casa grazie a mutui agevolati. Probabilmente però non è una priorità, tanto più che le soluzioni finanziarie in questo senso non mancano. Con il Pnrr il governo prova a cambiare passo anche sul tema della vulnerabilità del nostro patrimonio culturale: sono 800 i milioni destinati alla sicurezza sismica dei luoghi di culto. Ma si può fare di più.
In un campo oligopolistico come quello dell’innovazione high tech, l’Ue ha accumulato un notevole ritardo nei confronti di Usa e Cina. Con il nuovo quadro finanziario pluriennale, però, qualcosa sembra cambiare.

“Il ritorno dello stato: imprese, comunità, istituzioni”. Sarà questo il tema del Festival dell’Economia 2021, in programma a Trento dal 3 al 6 giugno. Qui il programma provvisorio. Cinque i Forum organizzati da lavoce.info: salute, welfare, stato imprenditore, mobilità sostenibile e infrastrutture digitali.

È online l’ottava puntata della nuova stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info: “Il Pnrr non fa abbastanza per giovani e donne”, ospiti Alessandra Casarico, Daniela Del Boca e Luciano Monti. Venerdì parleremo di riforma della Pa.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici” .

Come è messa l’Ue nella corsa all’innovazione

Sull’innovazione high-tech, finora l’Unione europea ha accumulato un notevole ritardo rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Con il quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e Next Generation EU sembra però finalmente pronta ad accettare la sfida.

Scuola e lavoro dei giovani: il banco di prova del Pnrr

Lo scopo del Next Generation EU è salvaguardare le future generazioni. Nel nostro Pnrr l’analisi e gli obiettivi per istruzione e ricerca sono chiari, anche se non semplici da realizzare. Meno ben definite invece le politiche per il lavoro.

Più qualità istituzionale al Sud per usare bene il Pnrr

Il Pnrr rappresenta un’occasione unica per ridurre il divario Nord-Sud. È necessario migliorare la qualità istituzionale delle regioni meridionali per garantire che le risorse si traducano in investimenti efficaci e in uno sviluppo omogeneo del paese.

Tutte le strade portano a Karlsruhe

Anche sul Next Generation EU la Corte costituzionale tedesca torna a dire la sua. Le posizioni “rigoriste” potrebbero così riprendere slancio. Ancora una volta le norme giuridiche si dimostrano inadeguate. C’è la necessità di una revisione dei Trattati.

Titoli green per un debito pubblico sostenibile

Anche l’Italia è entrata nel mercato del debito sovrano collegato alla finanza sostenibile. Una buona mossa visto l’interesse degli operatori. In tempi di sovraindebitamento è poi utile promuovere investimenti che migliorano la sostenibilità del debito.

Come costruire una nuova economia*

Il Bim è una metodologia che consente di creare un modello informativo dinamico delle opere da realizzare, con tutte le informazioni sull’intero ciclo di vita. Uno strumento fondamentale per non sprecare l’occasione del Pnrr per modernizzare il paese.

L’università italiana continua a non premiare la ricerca*

L’unico modo per migliorare le università italiane è premiare chi fa la ricerca migliore. Ma quota premiale e tre Vqr non hanno reso più selettiva l’assegnazione dei fondi pubblici agli atenei. Dovremmo prendere esempio dal sistema del Regno Unito.

Dov’è il vero valore del Recovery Plan

Il valore del Recovery Plan non sta tanto nelle ingenti risorse, quanto nell’imporre la necessità di ben progettare, valutare e realizzare i progetti in tempi definiti. Le istituzioni italiane devono imparare ad assumere impegni realistici e mantenerli.

Primo obiettivo del Next Generation Eu? Evitare ritardi

La tempestiva ed efficace utilizzazione delle risorse del Recovery Fund è uno degli obiettivi del governo Draghi. Per ridurre la probabilità di ritardi occorre responsabilizzare direttamente i cittadini, attraverso procedure semplici e centralizzate.

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