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La solidità della scuola italiana è un’illusione demografica

I punteggi ottenuti dagli studenti nell’indagine Pisa scendono nei grandi paesi europei, in Italia meno che altrove. Perché nelle nostre classi ci sono meno stranieri. Lungi dall’essere migliore delle altre, la scuola italiana ha molti limiti da superare.

Studenti svantaggiati a scuola di resilienza

Gli studenti “resilienti” sono quelli che partendo da situazioni di svantaggio raggiungono buoni livelli di competenze. Contano le risorse personali, ma anche ambienti scolastici capaci di valorizzarle. Una politica di inclusione efficace lavora su entrambi.

Social media, cattivi maestri

L’uso precoce dei social media ha un’influenza negativa sui risultati scolastici. Introdurre l’educazione alla cittadinanza digitale nelle scuole e iniziative rivolte ai genitori aiutano a contrastare il fenomeno, ma serve una regolazione più stringente.

L’occasione persa per affrontare la segregazione scolastica

Il decreto sulla soglia di studenti stranieri per classe identifica situazioni eccezionali in poche zone con recenti e massicci flussi di ingresso. Parte da un’analisi sbagliata e non permette di affrontare il problema serio della segregazione scolastica.

Otto grafici dal Report Pisa

Negli ultimi quindici anni il sistema educativo globale ha registrato un progressivo e preoccupante impoverimento delle competenze di base delle nuove generazioni. Analizzare i dati dell’ultima rilevazione Pisa dell’Ocse significa comprendere come stanno cambiando l’apprendimento, l’equità sociale e la capacità dei giovani di orientarsi in un mondo sempre più complesso e digitalizzato.

Dal crollo generalizzato nei punteggi di matematica e lettura all’impatto dei divari socioeconomici sui rendimenti scolastici, fino all’ingresso dell’intelligenza artificiale nello studio quotidiano e alle difficoltà sul pensiero computazionale, emerge il ritardo con cui la scuola sta affrontando le sfide del presente. Ne parliamo in questi otto grafici.

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Perché le scuole al caldo sono un problema da risolvere

I periodi di caldo si allungano e interessano mesi in cui le scuole sono aperte. Ciò ha conseguenze sugli apprendimenti e sul benessere degli studenti. Ci sono buone ragioni per investire subito in misure di raffrescamento degli edifici scolastici.

Educazione Montessori per un futuro con meno conflitti

Investire nell’educazione montessoriana permetterebbe di formare generazioni di persone più preparate e più empatiche. E proprio mentre le guerre si riaccendono, fa ben sperare la scoperta che le scuole Montessori sono molto diffuse in Cina e Usa.

Con il caldo voti più bassi a scuola

L’Europa è il continente che si scalda più rapidamente. Il caldo prolungato influenza anche i risultati scolastici. Un’analisi su 3,4 milioni di studenti italiani mostra che riduce i punteggi nei test Invalsi, soprattutto per gli studenti più fragili.

L’età d’ingresso a scuola fa la differenza

L’età in cui un bambino inizia ad andare a scuola può avere conseguenze per tutta la vita, dal successo scolastico e lavorativo alle relazioni sociali, alla salute. L’ingresso precoce ha vantaggi e svantaggi. La flessibilità del percorso aiuta a bilanciarli.

Quando l’università riduce le disuguaglianze di genere

Le ragazze cresciute in aree con scarsa partecipazione femminile al lavoro tendono a riprodurre quei modelli. Ma all’università possono incontrare studentesse provenienti da contesti molto diversi. E le cose cambiano.

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