L’economia delle opportunità di Harris o il Maga di Trump? I programmi economici delineano visioni molto diverse della società americana e del mondo. In comune hanno la sottovalutazione delle conseguenze dell’aumento di deficit e debito pubblico.
I medici hanno proclamato uno sciopero nazionale ed è aspra la polemica tra maggioranza e opposizione sulle risorse che la manovra economica per il 2025 riserva alla sanità. Parlando solo di finanziamenti – e non di come i soldi vengono spesi – si oscura la questione centrale: l’organizzazione della sanità territoriale. Le nostre frontiere restano chiuse per i profughi, mentre l’Italia è più permissiva sull’ingresso di ucraini e lavoratori richiesti dal sistema produttivo. È in questa contraddizione che si inserisce l’accordo con l’Albania, che appare come una forzatura delle regole, alla ricerca di consenso. Il governo Meloni ha celebrato i risultati raggiunti nei suoi primi due anni di vita con un lungo documento pubblicato on line. Contiene molti dati, non sempre precisi o correttamente contestualizzati. Con il calo dell’inflazione e dei tassi di interesse, ci si aspettava una ripresa dei consumi delle famiglie europee, che invece non c’è stata. Probabilmente anche nei prossimi mesi i consumi saliranno lentamente, per effetto di politiche di bilancio restrittive, rallentamento del mercato del lavoro e conseguenze ritardate della stretta monetaria. Acquisire più esperienza educativa e socializzare con altre famiglie aumenta nei genitori di bambini in età prescolare la consapevolezza sul loro ruolo genitoriale. La valutazione di un programma rivolto a famiglie con figli piccoli dimostra l’efficacia e la persistenza nel tempo di iniziative di questo tipo. Il premio Nobel per l’Economia 2024 è stato assegnato a Daron Acemoglu, Simon Johnson e James Robinson. L’originalità del loro contributo sta nell’aver portato politica e storia al centro dell’analisi economica, coniugando rigore e creatività metodologica.
È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’analisi del successo dei populismi in varie parti del mondo, benché i partiti populisti, laddove sono al governo, abbiano causato gravi danni e sofferenze alla popolazione. eco, il nuovo mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”: in questo numero analizza la distanza tra l’età dei parlamentari di vari paesi e quella della popolazione che rappresentano: il distacco più alto si registra negli Stati Uniti.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Gli articoli pubblicati finora su lavoce,info che analizzano e commentano il Piano strutturale di bilancio sono raccolti in un Focus che proponiamo ai nostri lettori:
Continuano a mantenere inalterata la loro attualità due e-book realizzati di recente da lavoce.info. Con “La storia infinita dell’autonomia differenziata” ripercorriamo, attraverso gli articoli pubblicati su lavoce.info, gli ultimi sette anni della vicenda dell’autonomia differenziata, dal referendum lombardo-veneto fino ai nostri giorni. L’obiettivo è fare chiarezza su un tema che si presta facilmente alla propaganda politica. “L’inflazione del nostro scontento” riunisce invece gli articoli sul tema pubblicati su lavoce.info. Nell’e-book ci soffermiamo sui vari momenti e sui diversi aspetti della crescita dei prezzi, dalle cause scatenanti alle conseguenze, dalle risposte dei governi ai nuovi approcci delle banche centrali, tracciando un quadro complessivo su un episodio inflazionistico per molti versi eccezionale.
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Sono sufficienti i fondi assegnati alla sanità dalla manovra di bilancio? In numeri assoluti lo stanziamento cresce, in percentuale è stabile intorno al 6 per cento del Pil. La vera questione è però come costruire e organizzare la sanità territoriale.
La politica migratoria del governo Meloni naviga a vista tra opposte esigenze: la chiusura delle frontiere, la solidarietà con l’Ucraina, l’apertura ai lavoratori richiesti dal sistema produttivo. L’accordo con l’Albania rientra in questo quadro.
Due anni di governo Meloni: quali i risultati davvero raggiunti? Passiamo in rassegna il documento pubblicato dal governo in occasione dei due anni dal suo insediamento. Analizziamo e contestualizziamo le affermazioni del governo in tema di lavoro, economia, migrazioni, Pnrr, sanità e fisco.
Il premio Nobel per l’Economia 2024 è stato assegnato a Acemoglu, Johnson e Robinson per gli studi empirici sugli effetti di istituzioni giuridiche e politiche sulla prosperità economica e per quelli teorici su come le istituzioni possono evolvere nel tempo.
Attraverso progetti che si concentrano su attività educative e ludiche e sulla socializzazione con altre famiglie, i genitori acquisiscono una maggiore consapevolezza del loro ruolo. I risultati di un’esperienza di contrasto alla povertà educativa.
La ripresa dei consumi delle famiglie europee che ci si aspettava con il calo di inflazione e dei tassi di interesse non si è ancora materializzata. Continuano a pesare le politiche di bilancio restrittive e il rallentamento del mercato del lavoro.
Qual è il quadro della situazione del governo societario e degli emittenti quotati in Italia? Ne danno conto i rapporti statistici annuali di Consob, Assonime e Comitato italiano per la corporate governance. Le novità nella regolazione sembrano riguardare essenzialmente il tema della “sostenibilità” delle imprese quotate: in larga parte nascono dai codici di autodisciplina del settore e hanno un carattere “preventivo”, che mira a ridurre le violazioni, più che a sanzionarle. Il caso Stellantis è un esempio delle trasformazioni avvenute negli ultimi anni nel mondo del lavoro. Impegni green, nuove tecnologie e sfide demografiche richiedono di avviare subito un progetto di politiche attive di riqualificazione mirata dei lavoratori adulti più a rischio licenziamento, anticipando l’attuazione della direttiva Ue n. 2024/1760 sul tema. Finito il tempo delle grandi ideologie, spesso è lo stile di vita delle persone a dare un’idea della loro collocazione politica. Così persino la scelta di un menù al ristorante può fornire indicazioni sulle preferenze politiche, come mostra un’indagine. Se ne è accorto anche il marketing della politica, che potrebbe sfruttare questi stereotipi per indirizzare i messaggi delle campagne elettorali a target ben definiti di elettori. Circola la proposta di una tassa di scopo di cinque euro per ogni pacchetto di sigarette per finanziare il Servizio sanitario nazionale. È un’idea priva di logica economica: le imprese dovrebbero operare in perdita oppure aumentare il prezzo delle sigarette in modo così consistente che, per aggirare i rincari, potrebbe svilupparsi un mercato parallelo e illegale del tabacco.
È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’analisi del successo dei populismi in varie parti del mondo, benché i partiti populisti, laddove sono al governo, abbiano causato gravi danni e sofferenze alla popolazione. eco, il nuovo mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”: in questo numero analizza la distanza tra l’età dei parlamentari di vari paesi e quella della popolazione che rappresentano: il distacco più alto si registra negli Stati Uniti.
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Raggiunto un buon livello di regolazione nella composizione e articolazione degli organi societari, le novità per le società quotate riguardano il grande tema della sostenibilità. Sono norme derivate dai codici di autodisciplina, a fini di prevenzione.