DOMENICA 1 FEBBRAIO 2026

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Il Punto

Il turismo è cambiato negli ultimi anni, e non solo a causa della pandemia. La distribuzione delle risorse del Pnrr non coglie però la necessità di una nuova visione strategica per il settore. Anche i comuni gestiranno una parte importante delle risorse del Pnrr: 43 miliardi. Bisogna evitare che li usino per fini elettorali. L’Italia è un paradiso fiscale per gli immobiliaristi: le regioni continuano a ignorare infatti una legge che dal 2014 permette di tassare le grandi rendite immobiliari. Dal 1° gennaio 2022 scatta l’obbligo di raccolta differenziata per i rifiuti tessili: la norma chiama in causala responsabilità dei produttori, anche in vista della sperimentazione di produzioni circolari. È l’avversione all’ambiguità che spinge i no-vax a fare una scommessa – sbagliata – sulla probabilità di ammalarsi di Covid, con gravi conseguenze.

È online il quarto episodio de L’anno che verrà, il nuovo podcast de lavoce che racconta i temi più importanti tra quelli trattati dalla legge di bilancio in discussione. Questa settimana, abbiamo parlato di riforma fiscale con Silvia Giannini. Potete ascoltarlo sul nostro sito e sulle principali app di podcast.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Save the date! Convegno annuale de lavoce
Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. Il programma dell’evento è già disponibile. È possibile registrarsi compilando il modulo a questo link.

L’accesso ai contenuti de lavoce è libero e gratuito ma, per poter continuare ad assicurare un lavoro di qualità, abbiamo bisogno del contributo di tutti. Sostienici con una donazione, anche piccola!

Rifiuti tessili: le responsabilità dei produttori

Sugli scarti tessili, il vero salto di qualità si misurerà nella capacità di incanalare i flussi verso percorsi di riciclo. Le filiere di distretto, concentrate geograficamente, rappresentano un contesto ideale per sperimentare una produzione circolare.

Nella testa dei no-vax

Come ragiona chi decide di non vaccinarsi contro il Covid? Considera la sua decisione come una “scommessa” a probabilità note e il vaccino come una scelta a probabilità ignote. Solo un’adeguata informazione può fargli capire i rischi che corre.

Quali fondi per il turismo che cambia

Con un decreto, il governo ha stabilito come verranno spesi i finanziamenti del Pnrr destinati al turismo. Si conferma una concezione tradizionale del settore, che invece mai come ora avrebbe bisogno di innovazione, capacità di visione e azione sistemica.

Congiura del silenzio sulla tassazione delle rendite immobiliari

La tassazione delle trasformazioni urbane è così bassa da rendere il nostro paese un paradiso fiscale in questo campo. Ma dal 2014 una legge consente di tassare le grandi rendite immobiliari. Ignorata dalle regioni, sarà ripresa dalla riforma fiscale?

Se i soldi del Pnrr finiscono in strada

Le amministrazioni comunali dovranno gestire 43 miliardi del Pnrr. Il rischio è che siano utilizzati per finanziare investimenti in viabilità e trasporti, particolarmente cari ai sindaci nell’anno pre-elettorale. Servono regole per evitarlo.

L’Irpef 2022 e l’ira dei sindacati

La manovra di bilancio per il 2022 conterrà novità di rilievo sulla struttura dell’Irpef. C’è ancora incertezza sulla struttura definitiva che verrà presentata in Parlamento, ma i tratti salienti della proposta sembrano ormai chiari.

Da un lavoro a un altro: le “grandi dimissioni” in Italia*

L’aumento delle dimissioni ha acceso i riflettori sulle scelte dei lavoratori nel mondo post-Covid. Nel nostro paese la crescita è determinata da una ripresa della domanda di lavoro. Mentre per ora non si vedono segnali di ricollocazione settoriale.

Il Punto

La legge di bilancio interviene sulla struttura dell’Irpef: è un primo passo ordinato in attesa della riforma fiscale, che dà priorità all’efficienza rispetto all’equità. Il protocollo sul lavoro agile è il primo accordo interconfederale che sancisce, con un articolo apposito, la piena sovranità dell’autonomia negoziale individuale del lavoratore. Anche in Italia aumentano le dimissioni dal posto lavoro, ma è il segnale di una ripresa della domanda di lavoro, non un cambiamento strutturale di attitudini. Gli effetti della pandemia si ripercuotono sulle entrate degli enti locali e mettono in discussione i modelli statistici che determinano la suddivisione dei fondi perequativi. Perché i no-vax rifiutano il vaccino? Una ricerca spiega che temono gli effetti collaterali, con i social media come principale fonte di informazione. È in arrivo un decreto flussi che dovrebbe permettere l’ingresso in Italia a 80 mila lavoratori stranieri: la nostra economia ne ha bisogno. Dal 1° gennaio 2022 scatta l’obbligo di raccolta differenziata per le aziende tessili, ma per rendere più circolare il settore occorre una pianificazione strategica che per ora manca.

È online il terzo episodio de L’anno che verrà, il nuovo podcast de lavoce che racconta i temi più importanti tra quelli trattati dalla legge di bilancio in discussione. Questa settimana, abbiamo parlato di giovani con Vincenzo Galasso. Potete ascoltarlo sul nostro sito e sulle principali app di podcast.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Save the date! Convegno annuale de lavoce

Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. Il programma dell’evento è già disponibile. È possibile registrarsi compilando il modulo a questo link.

L’accesso ai contenuti de lavoce è libero e gratuito ma, per poter continuare ad assicurare un lavoro di qualità, abbiamo bisogno del contributo di tutti. Sostienici con una donazione, anche piccola!

A quali condizioni la differenziata diventa di moda

La moda è una delle industrie più inquinanti. L’Italia ha scelto di anticipare di tre anni l’obbligo di raccolta differenziata del tessile, al 1° gennaio 2022. Ma né i gestori della raccolta né le aziende manifatturiere sembrano pronte al cambiamento.

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