Con l’accentramento delle decisioni anti-pandemia, diventa complesso per i cittadini distinguere le responsabilità dell’esecutivo da quelle delle amministrazioni locali. Così misure impopolari penalizzano i sindaci più vicini al governo centrale.
L’effettiva erogazione delle risorse del Recovery Plan europeo è condizionata al raggiungimento degli obiettivi legati agli interventi realizzati. Non è perciò il “pasto gratis” di cui si parla. Ma può essere una spinta a realizzare riforme cruciali.
Solo 9 miliardi per il capitolo “Salute”. Ma il Piano di ripresa e resilienza contiene altre misure che, se realizzate, possono avere ricadute positive sulla salute dei cittadini. Vanno però definite meglio le strategie sul futuro dei servizi sanitari.
Al contrario di quanto si pensa, il Recovery Plan non sarà un “pasto gratis”: l’accesso alle risorse del Next Gen è condizionato al raggiungimento di obiettivi prefissati. Uno stimolo, quindi, a realizzare riforme cruciali.
Al di là della delusione per l’entità degli stanziamenti in sanità, il Pnrr contiene misure che – se realizzate – potranno avere ricadute positive sulla salute dei cittadini. Ma vanno definite meglio le strategie. Meno di 20 i miliardi destinati nella bozza del Piano a istruzione e ricerca. Perché non sia l’ennesima occasione sprecata, urge partire da un’analisi attenta delle cause dei problemi della scuola. Ancora più esigue le risorse previste per le iniziative volte alla parità di genere: servirebbe uno sforzo maggiore anche solo per aumentare l’offerta di asili nido. Sforzo che sarebbe ampiamente ripagato.
Nelle politiche per le famiglie l’Italia è agli ultimi posti in Europa. Oltre agli interventi diretti, però, vanno considerati gli interventi di welfare fiscale. Con effetti redistributivi diversi a seconda della misura. I vantaggi della tassazione sulla ricchezza sono indiscutibili. Ma, stante l’Imu, una nuova imposta dovrebbe andare a tassare patrimoni diversi da quello immobiliare. E i problemi riguardano l’accertamento.
Come di consueto, durante il periodo festivo, lavoce.info interrompe l’invio della newsletter. Continueremo comunque ad aggiornare il sito con nuovi articoli. Ai lettori e ai collaboratori la redazione augura buone Feste e un sereno 2021.
Il 17 dicembre si è tenuto, eccezionalmente online, il nostro convegno annuale: abbiamo parlato di finanza pubblica e ricerca alla sfida del Covid. Chi non è riuscito a seguire la diretta può recuperare l’evento su Zoom o Facebook.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Dagli anni Settanta a oggi, le agevolazioni fiscali hanno acquistato un peso sempre maggiore nella spesa per le politiche abitative e per quelle a favore delle famiglie con figli. Ma i due tipi di vantaggi hanno effetti redistributivi opposti.
Dal punto di vista teorico, la tassa sul patrimonio ha indiscutibili vantaggi. E infatti in Italia esiste già l’Imu. Una nuova imposta dovrebbe quindi tassare ricchezze diverse dal patrimonio immobiliare. Ma sorgono gravi difficoltà di accertamento.
Torna d’attualità il dibattito sulla patrimoniale: anche senza tenere conto di evasione ed elusione, lo stato ci rimetterebbe diversi miliardi. Una simulazione dei potenziali effetti su gettito e progressività. E se si iniziasse a prevedere la cassa integrazione per i dipendenti pubblici le cui attività sono state sospese o ridotte a causa del lockdown? Basterebbe estendere l’istituto della “disponibilità”.
Poche le risorse destinate alla sanità nel Pnrr: per ottenere ulteriori fondi si dovrà ricorrere ad altri canali. Ma perché il Ssn sia in grado di ripagare il debito servono investimenti mirati e un deciso cambio di passo. In Italia gli stessi dispositivi medici possono avere un costo molto diverso a seconda dell’ospedale che li acquista. Più grande è la stazione appaltante, migliori sono i prezzi che riesce a spuntare.
Nonostante il primo lockdown abbia contribuito a migliorare la qualità dell’aria in Lombardia, l’inquinamento ha superato i livelli stabiliti dall’Oms un giorno su quattro. E non tutte le emissioni sono calate.
Il 17 dicembre si è tenuto, eccezionalmente online, il nostro convegno annuale: abbiamo parlato di finanza pubblica e ricerca alla sfida del Covid. Grazie ancora ai relatori, alle relatrici e a tutti coloro che hanno partecipato. Chi non è riuscito a seguire la diretta può recuperare l’evento su Zoom o Facebook.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Ultima puntata dell’anno di Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: ospite Alessandro Lanza, che ha parlato dei costi economici dell’inquinamento.