MARTEDì 4 AGOSTO 2026

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Covid-19, parlare a sindaco perché governo intenda*

Con l’accentramento delle decisioni anti-pandemia, diventa complesso per i cittadini distinguere le responsabilità dell’esecutivo da quelle delle amministrazioni locali. Così misure impopolari penalizzano i sindaci più vicini al governo centrale.

Recovery Plan, un prestito con precise condizioni

L’effettiva erogazione delle risorse del Recovery Plan europeo è condizionata al raggiungimento degli obiettivi legati agli interventi realizzati. Non è perciò il “pasto gratis” di cui si parla. Ma può essere una spinta a realizzare riforme cruciali.

Pnrr: difficile confinare la salute in un solo capitolo

Solo 9 miliardi per il capitolo “Salute”. Ma il Piano di ripresa e resilienza contiene altre misure che, se realizzate, possono avere ricadute positive sulla salute dei cittadini. Vanno però definite meglio le strategie sul futuro dei servizi sanitari. 

Il Punto

Al contrario di quanto si pensa, il Recovery Plan non sarà un “pasto gratis”: l’accesso alle risorse del Next Gen è condizionato al raggiungimento di obiettivi prefissati. Uno stimolo, quindi, a realizzare riforme cruciali.
Al di là della delusione per l’entità degli stanziamenti in sanità, il Pnrr contiene misure che – se realizzate – potranno avere ricadute positive sulla salute dei cittadini. Ma vanno definite meglio le strategie. Meno di 20 i miliardi destinati nella bozza del Piano a istruzione e ricerca. Perché non sia l’ennesima occasione sprecata, urge partire da un’analisi attenta delle cause dei problemi della scuola. Ancora più esigue le risorse previste per le iniziative volte alla parità di genere: servirebbe uno sforzo maggiore anche solo per aumentare l’offerta di asili nido. Sforzo che sarebbe ampiamente ripagato.
Nelle politiche per le famiglie l’Italia è agli ultimi posti in Europa. Oltre agli interventi diretti, però, vanno considerati gli interventi di welfare fiscale. Con effetti redistributivi diversi a seconda della misura. I vantaggi della tassazione sulla ricchezza sono indiscutibili. Ma, stante l’Imu, una nuova imposta dovrebbe andare a tassare patrimoni diversi da quello immobiliare. E i problemi riguardano l’accertamento.

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Il 17 dicembre si è tenuto, eccezionalmente online, il nostro convegno annuale: abbiamo parlato di finanza pubblica e ricerca alla sfida del Covid. Chi non è riuscito a seguire la diretta può recuperare l’evento su ZoomFacebook.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Casa o famiglia? Quanto conta il welfare fiscale in Italia

Dagli anni Settanta a oggi, le agevolazioni fiscali hanno acquistato un peso sempre maggiore nella spesa per le politiche abitative e per quelle a favore delle famiglie con figli. Ma i due tipi di vantaggi hanno effetti redistributivi opposti.

Qual è il problema della patrimoniale

Dal punto di vista teorico, la tassa sul patrimonio ha indiscutibili vantaggi. E infatti in Italia esiste già l’Imu. Una nuova imposta dovrebbe quindi tassare ricchezze diverse dal patrimonio immobiliare. Ma sorgono gravi difficoltà di accertamento.

La scuola “Next Gen” ha bisogno di solide basi

Nella bozza del Pnrr a “Istruzione e ricerca” sono destinati 19,2 miliardi. Per evitare l’eccessiva frammentazione delle risorse, si deve partire da un’analisi attenta delle cause dei problemi e su questa base formulare proposte per risolverli.

Pnrr, ultima chiamata per la parità di genere

Il Piano italiano per il Next-Generation EU dedica 4,2 miliardi a iniziative volte alla parità di genere. È una somma sufficiente? Solo per aumentare l’offerta di asili nido servirebbe uno sforzo maggiore, che però sarebbe ampiamente ripagato.

Investire in salute è un buon affare

Solo 9 miliardi alla sanità nel Piano da finanziare con il Recovery Fund. Gli altri fondi necessari andranno presi a prestito. Ma il Ssn sarà capace di generare le risorse per ripagare il debito? Servono gli investimenti giusti e un cambio di paradigma.

Il Punto

Torna d’attualità il dibattito sulla patrimoniale: anche senza tenere conto di evasione ed elusione, lo stato ci rimetterebbe diversi miliardi. Una simulazione dei potenziali effetti su gettito e progressività. E se si iniziasse a prevedere la cassa integrazione per i dipendenti pubblici le cui attività sono state sospese o ridotte a causa del lockdown? Basterebbe estendere l’istituto della “disponibilità”.
Poche le risorse destinate alla sanità nel Pnrr: per ottenere ulteriori fondi si dovrà ricorrere ad altri canali. Ma perché il Ssn sia in grado di ripagare il debito servono investimenti mirati e un deciso cambio di passo. In Italia gli stessi dispositivi medici possono avere un costo molto diverso a seconda dell’ospedale che li acquista. Più grande è la stazione appaltante, migliori sono i prezzi che riesce a spuntare.
Nonostante il primo lockdown abbia contribuito a migliorare la qualità dell’aria in Lombardia, l’inquinamento ha superato i livelli stabiliti dall’Oms un giorno su quattro. E non tutte le emissioni sono calate.

Il 17 dicembre si è tenuto, eccezionalmente online, il nostro convegno annuale: abbiamo parlato di finanza pubblica e ricerca alla sfida del Covid. Grazie ancora ai relatori, alle relatrici e a tutti coloro che hanno partecipato. Chi non è riuscito a seguire la diretta può recuperare l’evento su ZoomFacebook.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Ultima puntata dell’anno di Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: ospite Alessandro Lanza, che ha parlato dei costi economici dell’inquinamento.

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