LUNEDì 12 GENNAIO 2026

Lavoce.info

I fondi pensione tra welfare e mercato unico dei capitali

I fondi pensione hanno un ruolo fondamentale nella strategia di crescita della Comunità europea e sono un motore nello sviluppo del mercato unico dei capitali. Per spingere i lavoratori ad aderirvi arriva il principio della sottoscrizione automatica.

Il Punto

Qual è oggi il ruolo dello stato nell’economia? Sembra caratterizzato da una certa mancanza di trasparenza. In Italia, lo si è visto nella vicenda Mps-Mediobanca: uno stato indebitato come il nostro non ha le risorse per essere un vero attore economico, ma il governo cerca di trasmettere impulsi di politica industriale pilotando l’azione dei privati. In Europa, la Commissione europea tende a usare le regole sugli aiuti di stato per indirizzare gli investimenti in settori ritenuti strategici. A gennaio 2026 le pensioni saranno perequate in base all’inflazione del 2025. Ancora una volta si è ignorato il diverso meccanismo che il sistema contributivo richiede. Una situazione destinata a durare a lungo per l’impraticabilità politica delle possibili soluzioni. L’azione climatica dei paesi firmatari dell’Accordo di Parigi è sostanzialmente ferma. Se ne è avuta conferma alla Cop30. Forse occorrerebbe trovare forum più appropriati delle annuali Conferenze delle parti per cercare di comporre gli interessi divergenti e raggiungere intese che non siano solo buoni propositi. Favorire il risparmio delle famiglie per l’istruzione dei figli aiuta a contrastare la dispersione scolastica. Lo dimostra un esperimento effettuato in quattro regioni italiani. E a beneficiarne sono soprattutto gli studenti con un background familiare più difficile.

Nuovo appuntamento con “Lavoce in tre passi”, l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Nella nuova puntata de “Lavoce in tre passi” Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

È online la nuova puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Donato Masciandaro – professore all’Università Bocconi ed esperto di economia illegale, finanza e supervisione, – parliamo di nuovi sistemi di pagamento, monete digitali, anonimato e del legame con la criminalità.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

Domani 13 dicembre sarà in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alla responsabilità sociale delle imprese. Nonostante alcuni errori, i motivi alla base degli impegni Esg – il rispetto da parte delle imprese di criteri ambientali, sociali e di buona gestione aziendale – sono ancora validi, a partire dal riscaldamento globale e dai danni economici e sociali che produce. Quegli impegni vanno perciò riproposti su basi più solide e il numero di dicembre di eco suggerisce alcune idee su come farlo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra la parabola dei fondi di investimento Esg, passati dai dati record del 2021 al ridimensionamento attuale.

Clima: perché le Cop non bastano più

I rapporti pubblicati in occasione della Cop30 indicano un calo della proiezione di crescita della temperatura, ma l’obiettivo di +1,5°C appare lontano. Le azioni per ridurre le emissioni rallentano e andrebbero favoriti accordi tra i principali emettitori.

Pensioni: come perequarle

A gennaio 2026 le pensioni saranno perequate in base all’inflazione del 2025, che un apposito decreto emanato il 28 novembre quantifica in 1,4 punti percentuali. Ancora una volta è ignorato il diverso meccanismo richiesto dal sistema contributivo.

Conflitto di autorità

Se tra banca centrale e governo nasce un conflitto sul modo di ancorare la dinamica dei prezzi si possono avere due effetti diversi, a seconda delle aspettative degli operatori su chi prevarrà. La storia economica di Stati Uniti e Brasile ne dà un esempio.

L’ancora fiscale dei prezzi

Si parla di ancora fiscale dell’inflazione quando la dinamica dei prezzi è dettata dalle esigenze di garantire la sostenibilità del debito pubblico. Lo si è visto negli anni Sessanta e Settanta, all’epoca dell’espansione dei programmi di welfare.

L’ancora monetaria dei prezzi

Per non far salire le aspettative di inflazione, a un aumento generalizzato dei prezzi va risposto con un incremento sostenuto del tasso d’interesse. L’impegno deve essere affidato da una banca centrale indipendente dalla politica.

L’operazione Mps Mediobanca e il ruolo dello stato nell’economia

Se lo stato vuole svolgere il ruolo di attore economico deve farlo investendo risorse proprie, non pilotando attori privati, come invece è accaduto nell’operazione Mps-Mediobanca. Anche in Europa c’è un uso discrezionale delle regole sugli aiuti di stato.

Quando il risparmio è un’arma contro la dispersione scolastica

Per limitare la povertà educativa, è necessario rafforzare e rinnovare le politiche di diritto allo studio. Sembrano dare buoni risultati i programmi che incentivano il risparmio familiare. Lo dimostra una sperimentazione in quattro regioni italiane.

Il Punto

Sulle offerte pubbliche di acquisto o di scambio all’interno del sistema bancario si crea un intreccio di competenze tra vigilanza prudenziale della Bce, rispetto della trasparenza informativa affidato alla Consob ed esercizio del golden power a tutela dell’interesse nazionale da parte del governo. Ne è una dimostrazione la vicenda UniCredit-Banco Bpm. Servirebbe una razionalizzazione delle regole interne, con una maggiore convergenza verso quelle europee. Produttività, innovazione e resilienza: sono i tre concetti chiave su cui dovrebbe concentrarsi la revisione delle linee guida su fusioni e acquisizioni nell’Unione europea, suggerita anche da Mario Draghi. L’obiettivo è arrivare a un sistema di controllo capace di garantire competitività alle industrie europee, senza rinunciare ai principi di indipendenza e rigore. Il disegno di legge di bilancio 2026 prevede l’introduzione della “Carta Valore”, un bonus destinato ai giovani che conseguiranno un diploma di scuola secondaria superiore nell’anno del diciannovesimo compleanno. L’analisi dei risultati di una misura precedente mette in evidenza il rischio che ne siano esclusi proprio coloro che più ne beneficerebbero.

Domani mercoledì 10 dicembre torna l’appuntamento mensile con “Lavoce in tre passi”, l’iniziativa de lavoce.info che, di volta in volta, affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Nella nuova puntata de “Lavoce in tre passi” Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

È online la nuova puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Donato Masciandaro – professore all’Università Bocconi ed esperto di economia illegale, finanza e supervisione, – parliamo di nuovi sistemi di pagamento, monete digitali, anonimato e del legame con la criminalità.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato al lavoro povero. È un tema cruciale per il nostro paese, ma la legge di bilancio per il 2026 lo ignora del tutto. Il numero di novembre di eco propone alcune misure che permetterebbero di ridare valore al lavoro. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra quanta parte della ricchezza che in media un lavoratore produce si ritrova nel suo salario e quanta invece va alle imprese, nel nostro paese e in Europa.

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