GIOVEDì 19 MARZO 2026

Lavoce.info

Attenti agli stereotipi

Gli stereotipi sono una componente insidiosa di disuguaglianze di genere così persistenti nella nostra società. Se liberarsene è impossibile, prenderne coscienza e cercare di limitarne gli effetti è doveroso, anche perché aumentano tra i più giovani.

La consapevolezza batte gli stereotipi sulle Stem

Gli stereotipi hanno un ruolo nelle scelte educative e contribuiscono così agli squilibri di genere nel mercato del lavoro. Favorire la consapevolezza di quelli impliciti aumenta il numero di ragazze che optano per facoltà Stem. Con effetti anche sui maschi.

Più donne in aula e l’esperienza universitaria cambia

Quando in una classe universitaria cresce il numero di donne, migliora il clima di studio e di collaborazione, senza che ne soffrano i risultati accademici. È una lezione particolarmente interessante per i corsi di laurea ancora a prevalenza maschile.

Il Punto

Pochi giorni prima dello scoppio della nuova guerra in Medioriente, che ha già fatto salire il prezzo di gas e petrolio, il governo Meloni ha varato un decreto per abbassare il costo dell’elettricità per famiglie e imprese. Contiene molte misure, senza però delineare un piano complessivo. Per raggiungere l’obiettivo introduce poi un meccanismo che equivale a una sospensione dell’Ets, il principale strumento dell’Ue per contrastare i cambiamenti climatici: si tratta però di una riforma che può avere un senso solo se fatta a livello europeo, non di singolo paese. Altro grande tema di dibattito in questo periodo è la proposta, sempre da parte del governo, di una nuova legge elettorale, l’ennesima dal 1993 a oggi. Avrebbe l’obiettivo di garantire due finalità inconciliabili fra loro: rappresentatività e stabilità. Rischia invece una bocciatura da parte della Corte costituzionale, come è già successo in altri casi di revisione delle regole di voto. Il governo ha approvato gli schemi di intesa preliminare per attribuire maggiore autonomia a un blocco di quattro regioni del Nord: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Una devoluzione così realizzata potrebbe mettere in discussione universalità, uguaglianza ed equità del diritto alla salute.

Il “grafico per capire” di oggi ci aiuta a comprendere dove è diretto il petrolio che passa per lo stretto di Hormuz. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Sandro Brusco, professore di Economia presso la Stony Brook University di New York, affrontiamo il tema dei limiti del sistema di tassazione in Italia, anche alla luce degli ultimi interventi contenuti nella legge di bilancio.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle banche. Gli istituti di credito svolgono un ruolo fondamentale nell’economia, ma la loro attività va sottoposta a regole trasparenti e alla supervisione di forti autorità indipendenti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mette a confronto i tassi ufficiali della Bce con il Taeg medio – il tasso annuo effettivo globale – applicato dalle banche sui mutui.

Un nuovo sistema di voto, l’ultima delle necessità

La legge elettorale proposta dal governo Meloni vorrebbe garantire rappresentatività e stabilità, che però sono obiettivi inconciliabili. Altri interventi potrebbero migliorare la normativa sul voto, senza occuparsi delle regole di assegnazione dei seggi.

Settanta anni di riforme elettorali in Italia

Manca poco più di un anno al rinnovo delle Camere e arriva l’ennesima riforma elettorale. Dal 1993 a oggi, la ricerca della stabilità politica ha paradossalmente portato a una forte instabilità delle regole elettorali. E agli interventi della Consulta.

Dal federalismo asimmetrico all’autonomia indifferenziata per blocchi di regioni

Il governo ha approvato gli schemi di intesa preliminare per attribuire maggiore autonomia a quattro regioni del Nord. Preoccupano, in particolare, i possibili effetti sui principi di universalità e uguaglianza alla base del sistema sanitario.

Decreto bollette, tante misure senza un piano preciso

Il problema del caro-elettricità in Italia è reale. Dopo la crisi del 2021-2022, il governo interviene di nuovo con varie misure, dagli aiuti alle famiglie ai controlli sui prezzi praticati dalle imprese. Sembra però mancare un piano complessivo.

Un decreto dai presupposti incerti

Il decreto energia interviene sugli Ets, con un provvedimento che ricalca quello della Spagna. A prima vista, sembra poter ridurre il prezzo dell’elettricità. Ma non fa i conti con alcuni problemi, a partire dal via libera dell’Europa, per nulla scontato

Sistema Ets, il bersaglio più facile

Una riforma dell’Ets è attuabile solo a livello europeo, non in singoli paesi. Ma non è detto che sia la scelta economicamente più razionale. Sul sistema dei certificati si sono stratificate molte altre politiche. Forse è lì che si dovrebbe agire.

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